Honda Civic Tourer, primo contatto

Non teme bagagli

Honda Civic Tourer - Disegnata come nessun'altra station wagon e praticità che raggiunge livelli quasi imbarazzanti: la versione Tourer della Civic cinque porte ridefinisce il modo di intendere la categoria di questo segmento, non solo a livello estetico

Quando si parla di una station wagon difficilmente può venire in mente anche il fattore “sportivo”, un’accoppiata piuttosto insolita su un veicolo che si vuole prima di tutto spazioso, pratico, ma anche comodo. In poche parole, un mezzo di trasporto in grado di portare una famiglia intera al mare senza aver paura di portarsi dietro troppi bagagli. In Honda hanno pensato bene di aggiungere la componente sportiva per distinguersi dalla concorrenza e, soprattutto, per cercare di migliorare le vendite visto che in quest’ultimo decennio le station wagon sono state superate dai crossover e altri mini SUV.

La grinta della nuova Honda Civic Tourer viene subito trasmessa attraverso l’estetica che sembra essere uscita dritta da un Manga viste le sue forme spigolose, fari affilati e prese d’aria generose. Mentre il frontale mantiene lo stesso stile della Civic cinque porte (eccetto la calandra in nero lucido), è ovviamente il posteriore ad aver subito maggiori cambiamenti con fari aerodinamici (la Tourer è stata testata in galleria del vento), altezza da terra ribassata per facilitare il carico e lo scarico dei bagagli e un diffusore disponibile anche in configurazione “carbon-look”. La sportività viene anche sottolineata dai nuovi cerchi in lega cromati Argon disponibili in 17 e 18 pollici.

Gli interni mettono in risalto l’aspetto sportivo della carrozzeria sottolineato dalle cuciture bianche a contrasto su interni neri, ma non manca un’impostazione più futuristica e allo stesso tempo anche controllata e non tanto complessa come ci si aspetterebbe da un’auto di ultima generazione. Tre sono i quadranti principali della strumentazione mentre sono presenti pulsanti sulle razze dello sterzo per gestire il sistema audio, il display centrale, il computer di bordo e il cruise control.

La qualità per cui la nuova Civic Tourer si fa apprezzare maggiormente è senza dubbio la capacità di carico. Il bagagliaio della station nipponica rivendica uno spazio pari a 624 litri totali. Il vano bagagli tradizionale può accogliere quattro valigie (due grandi e due medie) mentre al di sotto del pavimento, tirando su una levetta, compare un nuovo spazio in grado di ospitare altri due trolley. Questo vano sottobagaglio ha una capacità di carico di 117 litri. Abbattendo i sedili posteriori, lo spazio aumenta fino a 1.668 litri totali. I sedili che accolgono gli occupanti del posteriore possono essere reclinati in altezza, una soluzione unica per non far perdere il benché minimo spazio. Presenti anche nel bagagliaio sono il telo copribagagli “One Touch” che consente di far scivolare questo comparto con un semplice tocco, appunto, e la rete di divisione tra zona occupanti e bagagliaio.

Altro punto di forza Honda riguarda i propulsori, come sempre famosi per essere al top dell’affidabilità. Come entry-level si ha il quattro cilindri 1.6 i-DTEC diesel – presente già su Civic cinque porte e CR-V – in grado di erogare una potenza massima di 120 cv a 4.000 giri/minuto e una coppia di 300 Nm a 2.000 giri. L’accelerazione 0-100 km/h è dichiarata dalla Casa in 10.1 secondi con una velocità massima di 195 km/h mentre i consumi si attestano sui 3.8 l/100 km. Ideale per lunghe percorrenze e per chi, in momento di sorpasso, non vuole salire troppo di giri considerando che la coppia massima è abbondante e presente sin dai minimi regimi.

Più in alto nella gamma troviamo la motorizzazione 1.8 i-VTEC da 142 cv a 6.400 giri/minuto e 174 Nm di coppia massima a 4.300 giri con velocità massima di 210 orari e uno scatto fino a 100 km/h da fermo in 9.2 secondi. Nonostante dati a favore del diesel, è proprio quest’ultimo a spiccare considerata la sua versatilità: la maggior coppia consente di ottenere accelerazioni più consistenti, specialmente in ripresa, mentre in modalità “cruise” la sua silenziosità si fa apprezzare se paragonata allo spirito più giocoso del benzina. Entrambi i propulsori sono disponibili sia con cambio a sei marce manuale che con l’automatico. Non è prevista una motorizzazione ibrida visti i consumi relativamente bassi dei propulsori in listino. In effetti la maggior parte degli ibridi attuali presentano consumi compresi tra i 3 e 4 l/100 km, valore abbastanza simile raggiunto dal 1.6 i-DTEC diesel.

A rendere ancor più confortevole l’esperienza di guida c’è tutto un assetto studiato appositamente per la nuova versione Tourer della Civic cinque porte. Mentre la sospensione anteriore garantisce un piacere di guida all’altezza delle grandi ammiraglie premium, quella posteriore ha il compito di mantenere stabile la station nipponica non solo alle alte velocità, ma anche in cambi di traiettoria repentini.

Sulla consolle centrale si trova un pulsante che regola la sospensione posteriore in tre modalità: Normal, Comfort e Dynamic. Questi settaggi vanno regolati in base a svariati fattori, quali condizioni stradali, tipo di guida e velocità di percorrenza. La modalità Normal è da prediligere in situazioni quotidiane (città e strade secondarie) con una sospensione media che offre il giusto compromesso tra le altre due modalità; quella Comfort consente di viaggiare indisturbati in autostrada in piena comodità; quella Dynamic si addice di più ad una guida diretta e fatta di curve sinuose.

Abbiamo avuto modo di provare le tre configurazioni in condizioni di bassa velocità con cambi di direzione diretti: mentre le modalità Normal e Comfort sono molto vicine in quanto a comfort di guida, in modalità Dynamic si ha una risposta più diretta dello sterzo che segue ogni minimo movimento delle mani. Una dote che apprezzeranno i clienti amanti della guida più sportiva. La stabilità derivante dal nuovo sistema di sospensione posteriore viene sottolineata anche dalla rigidezza della station wagon Honda che, da questo punto di vista, presenta un comportamento simile alla sorella cinque porte. Questa rigidezza è dovuta principalmente ai nuovi inserti posteriori.

La tecnologia made by Honda non va solo ad influire su aspetti come consumi, aerodinamica, sistemi multimediali e piacere di guida, ma anche sui sistemi di sicurezza onnipresenti nella nuova Civic Tourer: Cross Traffic Monitor, City Brake Active System, Traffic Sign Recognition System, Forward Collision Warning, Lane Departure Warning, Blind Sport Information e High Beam Support System.

La Honda Civic Tourer 2014 è stata progettata e costruita in Europa (Inghilterra) per una clientela prettamente europea. Questo ci fa capire quanto Honda sia intenzionata a cambiare le carte in tavola nel vasto segmento delle station wagon, proponendo questo concetto fuori dal comune e innovativo sotto ogni punto di vista. Per il momento è ancora presto per parlare di prezzi ufficiali, ma ne sapremo di più nei primi mesi del 2014.

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