BMW M3 Berlina e M4 Coupé presentate ufficialmente: tutte le informazioni, i video e le foto

Tra poche settimane sul grande palcoscenico di Detroit 2014

BMW M3 e M4 MY 2014 - Le due grandi sportive del marchio dell'Elica sono finalmente state presentate al grande pubblico, con innovazioni tecniche e meccaniche che scopriremo nella loro interezza solamente al NAIAS 2014 del prossimo gennaio

Come previsto, il Salone di Detroit sarà il palcoscenico per il debutto delle nuove BMW M3 berlina e BMW M4 coupé, le ultime varianti sportive derivate dalle più recenti generazioni di Serie 3 e Serie 4. La presentazione si è tenuta nelle scorse ore, dopo che la giornata è stata costellata di anteprime e foto ufficiali sfuggite al controllo dell’ufficio stampa internazionale. Ad ogni modo le due nuove sportive bavaresi sono ora sotto i nostri occhi e la prima impressione non può che essere positiva. La Divisione M si è messa al lavoro in maniera massiccia, andando a modificare diverse componenti che vanno ben oltre la semplice aerodinamica della struttura o il potenziamento del motore. Troviamo numerosissimi cambiamenti tecnici concepiti non solo per una guida piacevole su strada, ma anche per portare senza preoccupazioni di sorta la vettura su pista, grazie a diversi accorgimenti che ora andremo a scoprire.

Le due nuove creature della Divisione M sono davvero belle da vedere, oltre che probabilmente anche da guidare. Prima di parlare dell’estetica, però, preferiamo soffermarci sulla meccanica, che alla fine del discorso è la vera protagonista di questo progetto. Partiamo naturalmente dal motore, che è ufficialmente quello che era stato anticipato nei giorni scorsi, ovvero un TwinPower Turbo con una cubatura da 3.000 cc in grado di generare una potenza massima di 431 CV, insieme ad una coppia che tocca l’apice di 550 Nm ad un regime compreso tra i 1.800 e i 5.390 giri al minuto. Parliamo quindi di due vetture che, con i dovuti optional, sono in grado di passare da 0 a 100 nel giro di appena 4,1 secondi, toccando alla fine una velocità massima limitata elettronicamente di 250 km/h. Un motore potente, che però ha anche il vantaggio di presentare già l’omologazione per le norme Euro 6, grazie alla sua media nel ciclo combinato di 8,3 litri ogni 100 km e alle emissioni di 194 g/km di CO2. Insomma, un vero gioiellino.

I tecnici BMW, però, non si sono fermati al solo motore. Come detto è stata l’intera meccanica a rinnovarsi, presentando caratteristiche di altissimo livello sia per la strada che per la pista. Il corpo delle due vetture è stato realizzato comunemente con materiali come fibra di carbonio, alluminio e CFRP, portando così ad un alleggerimento totale della massa che può arrivare anche fino agli 80 kg complessivi. Il cambio a disposizione di serie è un semplice manuale a sei marce, ma gli spiriti più estremi potranno comunque avere a disposizione lo speciale M DKG automatico a sette velocità con doppia frizione, Launch Control e l’interessantissimo Smokey Burnout. Quest’ultimo è un dispositivo concepito appositamente per fare gli “sboroni” al momento della partenza, se ci perdonate il termine. Le ruote posteriori iniziano a slittare in fase di partenza, creando proprio l’effetto burnout che abbiamo visto fare nei festeggiamenti di campioni come Valentino Rossi o Sebastian Vettel. Il tutto ovviamente sotto il controllo dei vari sistemi di sicurezza, ma l’effetto alla “Fast & Furious” è assolutamente garantito. Giusto per sottolineare come alla BMW si rammentino che l’auto deve essere anche divertimento. Prudente, ma pur sempre divertimento. Rimanendo sempre all’interno dell’auto, è da evidenziare il nuovo sistema di raffreddamento, che presenta un doppio radiatore per le alte e basse temperature in modo da garantire anche la massima efficienza, senza contare un altro sistema supplementare per l’olio motore e un ultimo per i cuscinetti delle turbine. Come dire che non portarla in pista sarebbe davvero un peccato!

Torniamo però a questo punto a parlare di estetica. Le caratteristiche che abbiamo introdotto fino ad ora sono comuni ad entrambe le auto e anche dal punto di vista del design gli extra sono condivisi. La differenza maggiore, del resto, la fa già la carrozzeria di partenza delle due gamme, berlina da una parte e coupé dall’altra. Tutto è stato concepito per riuscire a diminuire la portanza sull’assale anteriore e aumentare di conseguenza la manovrabilità e la maneggevolezza. Un risultato ottenuto grazie alle diverse idee della casa dell’Elica dal punto di vista del flusso dell’aria, soprattutto nella zona dei passaruota, e dall’inserimento di alcuni extra come lo spoiler integrato della M4. Oltre a queste aggiunte di natura aerodinamica, le due vetture possono vantare una serie di cerchi in alluminio speciali da 18 pollici (disponibili anche in misura di 19), che completano un aspetto sportivo e aggressivo assolutamente inconfondibile. Parlando dell’abitacolo, la mano della Divisione M si sente in maniera davvero pesante. Pensiamo ad esempio alla zona della pedaliera, decisamente motorsport, continuando però con aggiunte aggressive a metà tra dinamica ed eleganza come la copertura in pelle del volante e del cambio. I sedili elettrici sono particolarmente bassi e contenitivi, ma non per questo rinunciano a chicche come il riscaldamento elettrico. Da qui è possibile raggiungere senza difficoltà il comando del sistema elettromeccanico con Servotronic, il quale consente di accedere alle tre configurazioni tipiche del mondo BMW, ovvero Comfort, Sport e Sport+ (è possibile anche aggiungere l’assetto M regolabile, solo per i più sportivi).

La domanda principe, però, è: quando le vedremo nei concessionari? E quanto costeranno? Monaco purtroppo non si è voluta sbottonare in questo senso, ma siamo sicuri che non ci faranno aspettare molto a lungo.

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