Nuova Hyundai i10, suo il premio Autobest 2014

Nuova Hyundai i10, suo il premio Autobest 2014

La compatta sudcoreana sempre più apprezzata in Europa

Hyundai i10 2014 - Altro importante riconoscimento internazionale per la nuova Hyundai i10 che si porta a casa l'Autobest 2014, un premio che conferma le qualità di una vettura che punta a conquistare sempre più spazio sui mercati del Vecchio Continente.
Nuova Hyundai i10, suo il premio Autobest 2014

La nuova generazione della Hyundai i10 si aggiudica il premio Autobest 2014, uno dei più autorevoli riconoscimenti a livello europeo nell’industria dell’automotive. La vittoria della nuova i10 bissa il successo di Hyundai che appena nel 2012 si era aggiudicata il premio con la vittoria di Elantra.

Ad assegnare il premio Autobest 2014 alla nuova  Hyundai i10 è stata una giuria di giornalisti specializzati provenienti da 15 Paesi europei che nella loro scelta hanno valutato 13 differenti criteri. La i10 2014 da qualche mese è in produzione nello stabilimento turco di Izmit, recentemente ampliato grazie all’investimento di circa 500 milioni di euro, che ha portato la capacità produttiva del sito a 200.000 esemplari all’anno. Se allo stabilimento di Izmit si aggiunge anche quello di Nosovice (Rep. Ceca) oggi Hyundai arriva a produrre in Europa circa 500.000 auto all’anno. Nel 2014 il costruttore sudcoreano ha previsto che ben il 90% delle vetture Hyundai che saranno commercializzate in Europa verranno costruite e assemblate nel Vecchio Continente.

Intanto Hyundai si gode il prestigioso Autobest conquistato dalla nuova i10, motivo d’orgoglio per la società sudcoreana come si evince dalla parole di Allan Rushforth, Senior Vice President e COO di Hyundai Europa: “La nuova i10 rappresenta il perfetto esempio della nostra strategia di regionalizzazione di prodotto. Siamo orgogliosi di ricevere questo prestigioso riconoscimento, che dimostra ancora una volta come i nostri modelli non solo offrano un valore reale al cliente, ma ne superino addirittura le aspettative. Fattori che ci permetteranno di mantenere una quota del 3,5% in Europa anche nel 2014“.

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