Museo Alfa Romeo, si riapre in occasione dell’Expo 2015?

Museo Alfa Romeo, si riapre in occasione dell’Expo 2015?

Decisivo intervento della Regione Lombardia

Museo Alfa Romeo - Potrebbe finalmente riaprire la storica esibizione delle auto del Biscione, chiusa dal 2011 a causa di un vincolo imposto dalla Sovrintendenza dei Beni Culturali
Museo Alfa Romeo, si riapre in occasione dell’Expo 2015?

Un progetto condiviso dal Gruppo Fiat e Regione Lombardia: il Museo Alfa Romeo deve riaprire. Un’iniziativa che potrebbe finalmente prendere corpo, soprattutto in vista dell’Expo 2015 che andrà in scena proprio a Milano, non molto lontano dalla sede storica di Arese. Il Museo Alfa Romeo è stato ufficialmente chiuso nel 2011, quando nonostante le proteste e i ricorsi del Lingotto, la Sovrintendenza dei Beni Culturali mise il veto praticamente su ogni singolo elemento che lo componeva, dalle collezioni alle strutture. Ora tutto potrebbe cambiare.

Determinante in questo senso sarebbe stato l’intervento della Regione Lombardia. Roberto Maroni stesso, presidente di regione, si è impegnato a far riaprire la struttura, facendo nascere una fondazione che possa sostenere tutti i bisogni di un polo così importante per la storia dell’automobile italiana. Secondo le dichiarazioni di Maroni, sarebbero già stati contattati alcuni imprenditori che si impegnerebbero personalmente per la riapertura del Museo e la sua ristrutturazione. Il progetto prevederebbe non solo l’esposizione di vetture storiche, ma anche un’officina per il restauro, uno showroom per i nuovi modelli, una mini-pista di prova e l’immancabile negozio di merchandising, particolarmente importante per un marchio così sentito e ricco di appassionati com’è Alfa.

Per completare il progetto, comunque, sarebbe fondamentale anche l’intervento del Ministro della Cultura, Massimo Bray. Le sue parole potrebbero spingere la Sovraintendenza a revisionare il vincolo sul Museo, passaggio fondamentale per la sua riapertura prima ancora dell’impegno a livello imprenditoriale. Viene auspicato anche un eventuale intervento da parte del Governo centrale, in nome dell’importanza della struttura. Si aspettano ora ulteriori sviluppi a livello amministrativo.

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