Pedaggi autostradali: dall’aumento allo sconto del 20% per i pendolari

Volontà di attivare la proposta del ministro Lupi entro il 1 febbraio

L'aumento di quest'anno delle tariffe autostradali ha scatenato diverse polemiche, per arginare le quali si sta seriamente pensando di introdurre degli abbonamenti scontati per i pendolari
Pedaggi autostradali: dall’aumento allo sconto del 20% per i pendolari

Questo gennaio non lo ricorderemo certo con molto piacere. Soprattutto se per lavoro o anche solo per piacere siamo costretti a percorrere spesso i tratti autostradali del nostro Paese. Dalla mezzanotte di Capodanno, infatti, sono entrati in azione i nuovi aumenti sui pedaggi e le tariffe, che hanno generato una notevole protesta più o meno in tutta Italia. Questo nonostante l’aumento non sia uguale per tutti: si calcola una media del 3,9%. Vi era addirittura il pericolo che potessero schizzare anche verso percentuali vicine al 14%, come pare fosse stato richiesto dall’ente che gestisce il Raccordo Autostradale Valdostano, ma il Governo ha scongiurato questo rischio, imponendo un tetto massimo per gli aumenti del 5%, anche se esisterebbero dei modi per variare.

È quasi inutile sottolineare come moltissime siano state le proteste, anche alla luce del fatto che questo aumento medio del 3,9% farebbe a pugni con l’inflazione, alzatasi solo dell’1%. Alla luce di tutto questo potrebbero essere adottate delle misure generali per venire incontro a coloro i quali usano i tratti autostradali con maggiore frequenza. L’Autostrada del Brennero, ad esempio, ha proposto uno sconto del 20% da attivare tramite Internet su due tratte particolari e vincolato all’utilizzo del Telepass (servizio sul quale Autostrade per l’Italia ha il monopolio).

Questa iniziativa ha portato il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, a chiedere ufficialmente alle società concessionarie altre agevolazioni tariffarie fino al 20%, che si applicherebbero a partire da una frequenza minima da punto a punto di 40 viaggi al mese comprensivi di andata e ritorno (quindi 20 viaggi completi al mese) per una percorrenza massima di 50 km a viaggio. La proposta verrà valutata e il desiderio sarebbe di applicare gli sconti a partire dal prossimo 1 febbraio. Il problema, però, è che l’amministrazione per concedere lo sconto dovrà capire come recuperare il mancato introito in altro modo. Si spera senza una misura che possa colpire gli automobilisti.

Foto: Flickr

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