WP_Post Object ( [ID] => 90171 [post_author] => 8 [post_date] => 2014-02-14 11:44:31 [post_date_gmt] => 2014-02-14 10:44:31 [post_content] => Il segmento delle piccole urbane vivrà un vero e proprio momento di gloria al Salone di Ginevra. Di “carne al fuoco” ne abbiamo parecchia e la nuova Renault Twingo di terza generazione è sicuramente tra le più interessanti tra quelle presentate negli ultimi giorni e forse in generale dell'intero Salone, almeno per il suo segmento. Quasi per giocare sull'assonanza dei nomi, la nuova Twingo è stata presentata ieri su Twitter con un lento spogliarello, incentivato dai tweet degli appassionati che riportavano l'hashtag #UndressNewTwingo all'interno dei loro canonici 140 caratteri. Alla fine ci siamo trovati davanti una vettura che, per quanto dal punto di vista tecnico rimanga ancora oggi un mistero (la Losanga non si è sbottonata granché per quanto riguarda motori e dotazioni), ha senza alcun dubbio colpito la fantasia degli appassionati. Abbiamo davanti una vettura moderna che ben si inserisce nelle aspettative del grande pubblico per una vettura compatta da città. Le novità più clamorose, però, si trovano all'interno. La Renault Twingo MY 2014, come avevamo già avuto modo di sottolineare quando ci sono arrivate in redazione le foto spia dei test, è stata sviluppata in stretta collaborazione con il Gruppo Daimler, il quale dovrebbe usare la stessa piattaforma e altre caratteristiche per la realizzazione delle future versioni di Smart ForTwo e ForFour. La principale conseguenza di questa unione è stata la scelta di dotare la Twingo di un motore in posizione posteriore. Una scelta particolare, ma che la Losanga ha esaltato fortemente, confermandone i futuri vantaggi una volta che le sue ruote toccheranno l'asfalto delle nostre città. Secondo quanto dichiarato da Renault, il posizionamento posteriore del motore rappresenta un vantaggio significativo per una city car compatta, in quanto prima di tutto libera molto spazio sull'anteriore e inoltre migliorerebbe notevolmente il diametro di sterzata. Questo dovrebbe renderla molto più guidabile soprattutto nei momenti più congestionati del traffico e in fase di parcheggio. Unendo il tutto con un'unità a sua volta molto compatta e con il posizionamento delle ruote agli angoli estremi della carrozzeria, il posizionamento del motore dovrebbe portare come conseguenza anche un aumento significativo dello spazio interno (che comunque è aiutato anche dalla lunghezza del passo e dall'allestimento interno che ancora non abbiamo visto). La casa non ha ancora svelato la lunghezza precisa della vettura, per quanto andando ad occhio sono in molti a scommettere sui 3,5 metri circa. Mistero anche per i motori, che però dovrebbero essere dei modelli a tre cilindri per abbattere i consumi e l'impatto ambientale. Dal punto di vista del design non ci sono state delle enormi sorprese. Tutti si aspettavano di vedere qualcosa che fosse stretta parente delle concept car Twin'Z e Twin'Run, e così è stato. Abbiamo a che fare con una vettura dall'aspetto senza dubbio piacevole e con delle forme nella media del segmento di riferimento, il tutto racchiuso in un “guscio” metallico capace sia di mostrare la propria filosofia personale che di inserirsi all'interno del family feeling della Losanga. Da notare, tra l'altro, le maniglie delle portiere posteriori nascoste e i finestrini posteriori di tipo pop-up. La casa ha confermato che verranno offerti molti colori e diverse possibilità di personalizzazione (già anticipate dalle foto ufficiali), dalle calotte degli specchietti a varie altre decalcomanie. Presumibilmente lo stesso verrà fatto anche per l'abitacolo. Per ora vi lasciamo con la galleria di foto ufficiali e il video dello "strip" della nuova Twingo. L'appuntamento per scoprire tutti i dettagli della vettura è fissato per il 4 marzo, quando la vedremo dal vivo al Salone di Ginevra. [post_title] => Renault Twingo MY 2014, scopriamo i segreti della terza generazione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => renault-twingo-my-2014-scopriamo-i-segreti-della-terza-generazione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-02-14 11:47:57 [post_modified_gmt] => 2014-02-14 10:47:57 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=90171 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Renault Twingo MY 2014, scopriamo i segreti della terza generazione

Tutte le foto e i video della piccola francese

Renault Twingo MY 2014 - La nuova piccola della Losanga si presenta come una delle protagoniste di segmento al Salone di Ginevra. La collaborazione con Daimler ha permesso di sviluppare alcune idee molto interessanti, tra le quali c'è da citare senza dubbio il nuovo motore in posizione posteriore

Il segmento delle piccole urbane vivrà un vero e proprio momento di gloria al Salone di Ginevra. Di “carne al fuoco” ne abbiamo parecchia e la nuova Renault Twingo di terza generazione è sicuramente tra le più interessanti tra quelle presentate negli ultimi giorni e forse in generale dell’intero Salone, almeno per il suo segmento. Quasi per giocare sull’assonanza dei nomi, la nuova Twingo è stata presentata ieri su Twitter con un lento spogliarello, incentivato dai tweet degli appassionati che riportavano l’hashtag #UndressNewTwingo all’interno dei loro canonici 140 caratteri. Alla fine ci siamo trovati davanti una vettura che, per quanto dal punto di vista tecnico rimanga ancora oggi un mistero (la Losanga non si è sbottonata granché per quanto riguarda motori e dotazioni), ha senza alcun dubbio colpito la fantasia degli appassionati. Abbiamo davanti una vettura moderna che ben si inserisce nelle aspettative del grande pubblico per una vettura compatta da città. Le novità più clamorose, però, si trovano all’interno.

La Renault Twingo MY 2014, come avevamo già avuto modo di sottolineare quando ci sono arrivate in redazione le foto spia dei test, è stata sviluppata in stretta collaborazione con il Gruppo Daimler, il quale dovrebbe usare la stessa piattaforma e altre caratteristiche per la realizzazione delle future versioni di Smart ForTwo e ForFour. La principale conseguenza di questa unione è stata la scelta di dotare la Twingo di un motore in posizione posteriore. Una scelta particolare, ma che la Losanga ha esaltato fortemente, confermandone i futuri vantaggi una volta che le sue ruote toccheranno l’asfalto delle nostre città. Secondo quanto dichiarato da Renault, il posizionamento posteriore del motore rappresenta un vantaggio significativo per una city car compatta, in quanto prima di tutto libera molto spazio sull’anteriore e inoltre migliorerebbe notevolmente il diametro di sterzata. Questo dovrebbe renderla molto più guidabile soprattutto nei momenti più congestionati del traffico e in fase di parcheggio. Unendo il tutto con un’unità a sua volta molto compatta e con il posizionamento delle ruote agli angoli estremi della carrozzeria, il posizionamento del motore dovrebbe portare come conseguenza anche un aumento significativo dello spazio interno (che comunque è aiutato anche dalla lunghezza del passo e dall’allestimento interno che ancora non abbiamo visto). La casa non ha ancora svelato la lunghezza precisa della vettura, per quanto andando ad occhio sono in molti a scommettere sui 3,5 metri circa. Mistero anche per i motori, che però dovrebbero essere dei modelli a tre cilindri per abbattere i consumi e l’impatto ambientale.

Dal punto di vista del design non ci sono state delle enormi sorprese. Tutti si aspettavano di vedere qualcosa che fosse stretta parente delle concept car Twin’Z e Twin’Run, e così è stato. Abbiamo a che fare con una vettura dall’aspetto senza dubbio piacevole e con delle forme nella media del segmento di riferimento, il tutto racchiuso in un “guscio” metallico capace sia di mostrare la propria filosofia personale che di inserirsi all’interno del family feeling della Losanga. Da notare, tra l’altro, le maniglie delle portiere posteriori nascoste e i finestrini posteriori di tipo pop-up. La casa ha confermato che verranno offerti molti colori e diverse possibilità di personalizzazione (già anticipate dalle foto ufficiali), dalle calotte degli specchietti a varie altre decalcomanie. Presumibilmente lo stesso verrà fatto anche per l’abitacolo.

Per ora vi lasciamo con la galleria di foto ufficiali e il video dello “strip” della nuova Twingo. L’appuntamento per scoprire tutti i dettagli della vettura è fissato per il 4 marzo, quando la vedremo dal vivo al Salone di Ginevra.

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