WP_Post Object ( [ID] => 92154 [post_author] => 8 [post_date] => 2014-03-14 18:02:13 [post_date_gmt] => 2014-03-14 17:02:13 [post_content] => L'uscita di un nuovo modello marchiato BMW è sempre un evento, ma recentemente abbiamo potuto assistere ad una vera e propria carica d'entusiasmo nell'ambiente. Merito delle nuove gamme Serie 2 e Serie 4, che pur prendendo le proprie origini da modelli già esistenti (rispettivamente Serie 1 e Serie 3), sono state capace di proporsi come novità assolute ormai da un annetto buono a questa parte. Le loro anteprime ai saloni sono sempre state molto seguite, merito in particolare del connubio tra stile, eleganza e sportività che è sempre stato un marchio di fabbrica dell'Elica di Monaco, ma che su queste due marche sembrerebbe aver fatto un salto in avanti davvero notevole. Ecco perché quando abbiamo avuto la possibilità di recarci al Misano World Circuit Marco Simoncelli per metterci alla guida delle nuove Serie 2 Coupé e Serie 4 Cabrio, non abbiamo aspettato nemmeno un minuto. Vale la pena concentrarsi su ogni singola macchina, che presenta delle particolarità davvero molto interessanti. Partiamo ad esempio dalla BMW Serie 2 Coupé (non perdetevi il nostro speciale a questo link), derivata dalla quasi “omonima” versione Serie 1 prodotta nel 2007 e che rappresenta proprio l'erede sul mercato di questa vettura. Abbiamo a che fare con un'auto che, pur mantenendo tutti gli stilemi e le particolarità stilistiche del marchio bavarese, aggiunge anche una dose di sportività e aggressività decisamente marcata. Le sue origini possono essere fatte risalire, come sappiamo, dalla stessa BMW Serie 02 prodotta sulla fine degli anni '60, una delle vetture più care agli appassionati del marchio. Da questa illustre progenitrice, come la stessa campagna pubblicitaria non manca di sottolineare, la vettura eredita una certa filosofia stilistica e prestazionale, visibile direttamente già dalle linee esterne più prominenti e nette, aiutate senza alcun dubbio dalle dimensioni maggiorate rispetto alla Serie 1 Coupé. Paragonandola a questa vettura, la Serie 2 aumenta la sua lunghezza di 72 mm, la sua larghezza di 26 mm e, sorprendentemente, si abbassa di ben 5 mm, aumentando però lo spazio per la testa di pilota e passeggeri di altri 6 mm. Caratteristica fondamentale della riprogettazione di quest'auto è il passo, che aumenta di 30 mm e consente un aumento significativo della manovrabilità dell'auto. Sul fronte delle dimensioni, chiudiamo parlando del notevole bagagliaio, che aumenta di 20 litri rispetto al passato e tocca un apice di 390 litri. Ovviamente gli interni e gli allestimenti sono tutti di prima classe, com'è tradizione del marchio, ma in questo particolare caso ci vorremmo soffermare maggiormente sulle sue caratteristiche meccaniche. Nonostante l'aumento di dimensioni, BMW ha posto l'accento sul fatto che il peso sia rimasto sostanzialmente invariato, con un rapporto di 50:50 per garantire comunque la massima manovrabilità. Stiamo infatti parlando di una sportiva che, però, possa essere agilmente guidata in qualsiasi situazione. In questo senso deve essere letto anche lo sterzo con modalità Comfort e Sport, oltre alle sospensioni Adattive. Dal punto di vista dei motori, parliamo prima di tutto dei benzina. Il modello 220i è stato equipaggiato con un'unità da ben 184 CV, capace di scattare da 0 a 100 nel giro di appena 7 secondi netti a fronte di consumi medi nel ciclo europeo di 5,7 litri/100 km. Meglio ancora, però, può fare la 228i, che con i suoi 245 CV di ruggito è in grado di passare i 100 km/h in 5,7 secondi e di consumare 6,3 litri/100 km di carburante. Passando ai diesel, il modello entry level è il 218d, capace di una potenza di 143 CV con uno scatto da 8,6 secondi e consumi sui 4,2 litri/100 km. Il top di gamma, invece, è la 225d, che fornisce 218 CV di potenza e un passaggio sui 100 a 6,3 secondi, con consumi appena superiori (4,7 litri/100 km). In mezzo a queste due vetture troviamo la BMW 220d, che è stata oggetto del nostro primo contatto su strada e che potete vedere anche nel video da noi realizzato. Si tratta di un motore da 184 CV di potenza che completa il passaggio da 0 a 100 in 7,1 secondi e, in via ufficiale, riesce a mantenere gli stessi consumi della sua controparte da 143 CV. Abbiamo portato la 220d sulle strade intorno a Misano, principalmente sulle colline e dobbiamo dire che si tratta di una vettura che, pur con delle dimensioni ragguardevoli (comunque in linea con le medie di segmento), riesce a muoversi con una notevole agilità. Per poter apprezzare a pieno le virtù dell'unità è necessario portarla ad un regime un po' più sostenuto, ma in linea di massima la sua potenza viene fornita in maniera molto omogenea e non risulta annacquata nemmeno se si vuole fare un po' i “manici” in pista. Certo, una vettura curata dalla Divisione M (come vedremo tra poco) fa un altro effetto, ma anche la 220d, che dovrebbe avere un pubblico non poco interessato in Italia, è capace di trasmettere delle sensazioni sportive davvero di prim'ordine. Il tutto è naturalmente aiutato da uno sterzo preciso ed efficace, che durante la nostra prova non ha davvero perso nemmeno un colpo. bmw-serie-4-cabrio-primo-contatto_14 Passiamo ora alla BMW Serie 4 Cabrio (anche lei protagonista assoluta del nostro speciale), che grazie al bel sole che splendeva nella giornata di ieri in Emilia-Romagna e al clima quasi primaverile, sembrava davvero voler chiedere a gran voce il ruolo di protagonista di giornata. Anche la Serie 4 Cabrio, rispetto all'omologa appartenente alla Serie 3, aumenta in maniera sensibile le proprie dimensioni abbassando però l'altezza complessiva. Abbiamo una lunghezza maggiorata di 26 mm, un passo aumentato di 50 mm e una larghezza che arriva ad avere 43 mm in più rispetto al passato. Il tetto, invece, arriva al massimo 9 mm sotto al limite del vecchio modello. Proprio di quest'ultimo vale la pena parlare: si tratta di un tetto rigido in metallo diviso in tre sezioni, capace di garantire un coefficiente aerodinamico di 0.33 quando aperto e di 0.28 quando è chiuso. L'apertura può essere effettuata fino ad una velocità di 18 km/h ed è completabile nel giro di 20 secondi. La scelta del tetto rigido, com'è prevedibile, non è stata fatta unicamente per una questione di stile e per non discostarsi eccessivamente dalla Serie 4 Coupé, ma anche per massimizzare quanto più possibili le doti di isolamento acustico e termico. Anche con il tetto abbassato, però, dobbiamo dire che la cabrio offre una “bolla” protettiva non indifferente, migliorata anche dalla presenza del frangivento ottimizzato pure per i passeggeri (e riponibile in uno scompartimento posto dietro ai sedili posteriori) e da un bocchettone per l'aria calda proprio tra il poggiaschiena e il poggiatesta. Da sottolineare come il tetto, quando ripiegato all'interno del bagagliaio, possa essere leggermente alzato grazie ad un sistema elettro-idraulico fornito di serie, il che consente un accesso un po' più agevole al vano di carico (che comunque non aumenta di dimensioni, rimanendo compreso tra i 220 litri a tetto aperto e i 370 quando chiuso). Parliamo infine dei motori: in totale ve ne sono tre a disposizione, uno a gasolio e due a benzina. L'unico diesel è presente sul modello 420d, capace di una potenza massima di 184 CV e di una coppia di punta di 380 Nm. Grazie a queste caratteristiche, è in grado di scattare da 0 a 100 nel giro di 8,2 secondi, mentre i consumi si assestano sui 5,1 litri/100 km. Il modello 428i, invece, può contare su un motore da ben 245 CV con coppia da 350 Nm, disponibile tra l'altro sia con la classica trazione posteriore che con la speciale xDrive integrale. Queste due varianti presentano uno scatto da 0 a 100 rispettivamente in 6,4 e 6,5 secondi, mentre i consumi si assestano sui 6,8 e sui 7 litri/100 km. Infine il top di gamma è il modello 435i, che può contare su un'unità da 306 CV di potenza e 400 Nm di coppia. I 100 km/h sono raggiunti in appena 5,5 secondi, mentre i consumi si assestano sugli 8,1 litri/100 km. bmw-serie-4-cabrio-primo-contatto_43 Il vero piatto forte della giornata, però, l'abbiamo riservato per la fine. Siamo infatti saliti a bordo sulla nuova BMW M235i. Un vero e proprio bolide, che sotto al cofano può contare su un motore davvero eccezionale per la categoria. Parliamo di un sei cilindri con una cubatura da 3.000 cc, in grado di toccare una potenza massima di ben 326 CV. Una vettura completa di tutto: sospensioni sportive, pacchetto M Performance, volante sportivo adaptive, freni M Sport e numerosissimi altri accessori, tra cui la speciale app per iPhone in grado di registrare telemetrie e dati del motore come un vero e proprio computer da pista, in grado di analizzare le nostre prestazioni fin nel minimo dettaglio, dalla gestione della potenza all'alternanza di freno e acceleratore. Quanto di più vicino ad un'auto sportiva ci si possa aspettare. Una vera belva da pista, anche senza lo speciale pacchetto Racing destinato ai piloti privati. bmw-m235i-primo-contatto_08 [post_title] => Speciale BMW: Serie 2 Coupé e Serie 4 Cabrio, primo contatto [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => speciale-bmw-serie-2-coupe-e-serie-4-cabrio-primo-contatto [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-03-14 18:08:19 [post_modified_gmt] => 2014-03-14 17:08:19 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=92154 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Speciale BMW: Serie 2 Coupé e Serie 4 Cabrio, primo contatto

Eleganza e sportività, fino all'estrema M235i

BMW Serie 2 Coupé e Serie 4 Cabrio - Le nuove creature dell'Elica di Monaco si sono scatenate insieme a noi sulle strade intorno a Misano Adriatico, mostrando tutte le loro doti e la loro aggressività. Il top, però, rimane sempre la potentissima BMW M235i da 326 CV

L’uscita di un nuovo modello marchiato BMW è sempre un evento, ma recentemente abbiamo potuto assistere ad una vera e propria carica d’entusiasmo nell’ambiente. Merito delle nuove gamme Serie 2 e Serie 4, che pur prendendo le proprie origini da modelli già esistenti (rispettivamente Serie 1 e Serie 3), sono state capace di proporsi come novità assolute ormai da un annetto buono a questa parte. Le loro anteprime ai saloni sono sempre state molto seguite, merito in particolare del connubio tra stile, eleganza e sportività che è sempre stato un marchio di fabbrica dell’Elica di Monaco, ma che su queste due marche sembrerebbe aver fatto un salto in avanti davvero notevole. Ecco perché quando abbiamo avuto la possibilità di recarci al Misano World Circuit Marco Simoncelli per metterci alla guida delle nuove Serie 2 Coupé e Serie 4 Cabrio, non abbiamo aspettato nemmeno un minuto.

Vale la pena concentrarsi su ogni singola macchina, che presenta delle particolarità davvero molto interessanti. Partiamo ad esempio dalla BMW Serie 2 Coupé (non perdetevi il nostro speciale a questo link), derivata dalla quasi “omonima” versione Serie 1 prodotta nel 2007 e che rappresenta proprio l’erede sul mercato di questa vettura. Abbiamo a che fare con un’auto che, pur mantenendo tutti gli stilemi e le particolarità stilistiche del marchio bavarese, aggiunge anche una dose di sportività e aggressività decisamente marcata. Le sue origini possono essere fatte risalire, come sappiamo, dalla stessa BMW Serie 02 prodotta sulla fine degli anni ’60, una delle vetture più care agli appassionati del marchio. Da questa illustre progenitrice, come la stessa campagna pubblicitaria non manca di sottolineare, la vettura eredita una certa filosofia stilistica e prestazionale, visibile direttamente già dalle linee esterne più prominenti e nette, aiutate senza alcun dubbio dalle dimensioni maggiorate rispetto alla Serie 1 Coupé. Paragonandola a questa vettura, la Serie 2 aumenta la sua lunghezza di 72 mm, la sua larghezza di 26 mm e, sorprendentemente, si abbassa di ben 5 mm, aumentando però lo spazio per la testa di pilota e passeggeri di altri 6 mm. Caratteristica fondamentale della riprogettazione di quest’auto è il passo, che aumenta di 30 mm e consente un aumento significativo della manovrabilità dell’auto. Sul fronte delle dimensioni, chiudiamo parlando del notevole bagagliaio, che aumenta di 20 litri rispetto al passato e tocca un apice di 390 litri.

Ovviamente gli interni e gli allestimenti sono tutti di prima classe, com’è tradizione del marchio, ma in questo particolare caso ci vorremmo soffermare maggiormente sulle sue caratteristiche meccaniche. Nonostante l’aumento di dimensioni, BMW ha posto l’accento sul fatto che il peso sia rimasto sostanzialmente invariato, con un rapporto di 50:50 per garantire comunque la massima manovrabilità. Stiamo infatti parlando di una sportiva che, però, possa essere agilmente guidata in qualsiasi situazione. In questo senso deve essere letto anche lo sterzo con modalità Comfort e Sport, oltre alle sospensioni Adattive. Dal punto di vista dei motori, parliamo prima di tutto dei benzina. Il modello 220i è stato equipaggiato con un’unità da ben 184 CV, capace di scattare da 0 a 100 nel giro di appena 7 secondi netti a fronte di consumi medi nel ciclo europeo di 5,7 litri/100 km. Meglio ancora, però, può fare la 228i, che con i suoi 245 CV di ruggito è in grado di passare i 100 km/h in 5,7 secondi e di consumare 6,3 litri/100 km di carburante. Passando ai diesel, il modello entry level è il 218d, capace di una potenza di 143 CV con uno scatto da 8,6 secondi e consumi sui 4,2 litri/100 km. Il top di gamma, invece, è la 225d, che fornisce 218 CV di potenza e un passaggio sui 100 a 6,3 secondi, con consumi appena superiori (4,7 litri/100 km). In mezzo a queste due vetture troviamo la BMW 220d, che è stata oggetto del nostro primo contatto su strada e che potete vedere anche nel video da noi realizzato. Si tratta di un motore da 184 CV di potenza che completa il passaggio da 0 a 100 in 7,1 secondi e, in via ufficiale, riesce a mantenere gli stessi consumi della sua controparte da 143 CV. Abbiamo portato la 220d sulle strade intorno a Misano, principalmente sulle colline e dobbiamo dire che si tratta di una vettura che, pur con delle dimensioni ragguardevoli (comunque in linea con le medie di segmento), riesce a muoversi con una notevole agilità. Per poter apprezzare a pieno le virtù dell’unità è necessario portarla ad un regime un po’ più sostenuto, ma in linea di massima la sua potenza viene fornita in maniera molto omogenea e non risulta annacquata nemmeno se si vuole fare un po’ i “manici” in pista. Certo, una vettura curata dalla Divisione M (come vedremo tra poco) fa un altro effetto, ma anche la 220d, che dovrebbe avere un pubblico non poco interessato in Italia, è capace di trasmettere delle sensazioni sportive davvero di prim’ordine. Il tutto è naturalmente aiutato da uno sterzo preciso ed efficace, che durante la nostra prova non ha davvero perso nemmeno un colpo.

bmw-serie-4-cabrio-primo-contatto_14

Passiamo ora alla BMW Serie 4 Cabrio (anche lei protagonista assoluta del nostro speciale), che grazie al bel sole che splendeva nella giornata di ieri in Emilia-Romagna e al clima quasi primaverile, sembrava davvero voler chiedere a gran voce il ruolo di protagonista di giornata. Anche la Serie 4 Cabrio, rispetto all’omologa appartenente alla Serie 3, aumenta in maniera sensibile le proprie dimensioni abbassando però l’altezza complessiva. Abbiamo una lunghezza maggiorata di 26 mm, un passo aumentato di 50 mm e una larghezza che arriva ad avere 43 mm in più rispetto al passato. Il tetto, invece, arriva al massimo 9 mm sotto al limite del vecchio modello. Proprio di quest’ultimo vale la pena parlare: si tratta di un tetto rigido in metallo diviso in tre sezioni, capace di garantire un coefficiente aerodinamico di 0.33 quando aperto e di 0.28 quando è chiuso. L’apertura può essere effettuata fino ad una velocità di 18 km/h ed è completabile nel giro di 20 secondi. La scelta del tetto rigido, com’è prevedibile, non è stata fatta unicamente per una questione di stile e per non discostarsi eccessivamente dalla Serie 4 Coupé, ma anche per massimizzare quanto più possibili le doti di isolamento acustico e termico. Anche con il tetto abbassato, però, dobbiamo dire che la cabrio offre una “bolla” protettiva non indifferente, migliorata anche dalla presenza del frangivento ottimizzato pure per i passeggeri (e riponibile in uno scompartimento posto dietro ai sedili posteriori) e da un bocchettone per l’aria calda proprio tra il poggiaschiena e il poggiatesta. Da sottolineare come il tetto, quando ripiegato all’interno del bagagliaio, possa essere leggermente alzato grazie ad un sistema elettro-idraulico fornito di serie, il che consente un accesso un po’ più agevole al vano di carico (che comunque non aumenta di dimensioni, rimanendo compreso tra i 220 litri a tetto aperto e i 370 quando chiuso).

Parliamo infine dei motori: in totale ve ne sono tre a disposizione, uno a gasolio e due a benzina. L’unico diesel è presente sul modello 420d, capace di una potenza massima di 184 CV e di una coppia di punta di 380 Nm. Grazie a queste caratteristiche, è in grado di scattare da 0 a 100 nel giro di 8,2 secondi, mentre i consumi si assestano sui 5,1 litri/100 km. Il modello 428i, invece, può contare su un motore da ben 245 CV con coppia da 350 Nm, disponibile tra l’altro sia con la classica trazione posteriore che con la speciale xDrive integrale. Queste due varianti presentano uno scatto da 0 a 100 rispettivamente in 6,4 e 6,5 secondi, mentre i consumi si assestano sui 6,8 e sui 7 litri/100 km. Infine il top di gamma è il modello 435i, che può contare su un’unità da 306 CV di potenza e 400 Nm di coppia. I 100 km/h sono raggiunti in appena 5,5 secondi, mentre i consumi si assestano sugli 8,1 litri/100 km.

bmw-serie-4-cabrio-primo-contatto_43

Il vero piatto forte della giornata, però, l’abbiamo riservato per la fine. Siamo infatti saliti a bordo sulla nuova BMW M235i. Un vero e proprio bolide, che sotto al cofano può contare su un motore davvero eccezionale per la categoria. Parliamo di un sei cilindri con una cubatura da 3.000 cc, in grado di toccare una potenza massima di ben 326 CV. Una vettura completa di tutto: sospensioni sportive, pacchetto M Performance, volante sportivo adaptive, freni M Sport e numerosissimi altri accessori, tra cui la speciale app per iPhone in grado di registrare telemetrie e dati del motore come un vero e proprio computer da pista, in grado di analizzare le nostre prestazioni fin nel minimo dettaglio, dalla gestione della potenza all’alternanza di freno e acceleratore. Quanto di più vicino ad un’auto sportiva ci si possa aspettare. Una vera belva da pista, anche senza lo speciale pacchetto Racing destinato ai piloti privati.

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