Dacia Logan MCV 1.5 dCi 90cv Laureate, prova su strada

Prezzo super basso, ma guidandola non si direbbe

La nuova wagon di casa Dacia parte da 8.900 euro di listino, rinunciando ovviamente ad alcuni fronzoli, ma è comunque un’auto dalla buona qualità e con una dotazione di serie interessante. Il suo nome è frutto di una scelta non proprio ovvia, perché è in pratica una Sandero fino alla linea delle portiere. Le accomuna la linea del riuscito frontale dell’ultima versione della hatchback di casa Dacia, identico tra le due. Alla sua presentazione alla scorsa edizione del salone di Ginevra, era ancora in dubbio se chiamarla, almeno in alcuni mercati, tra cui l’Italia, proprio Sandero Wagon, ma alla fine ha prevalso la linea di un nome unico.

Spesso il prezzo condiziona il giudizio, nel bene o nel male. Motivo per il quale, in alcuni casi estremi, si utilizza proprio il prezzo per posizionare più in alto un bene, raramente più in basso facendo quello che si chiama dumping, indipendentemente dal suo valore reale. Pensiamo alla Mercedes G65 AMG, giusto per fare l’esempio più estremo, che costa il doppio circa della G63. Il risultato è una delle auto più estreme sul mercato, e per questo anche una delle più esclusive, proprio perché il prezzo le rende appetibili solo per chi si può permettere di non pensarci. Allo stesso modo approcciandosi ad un’auto “low cost”, il cui prezzo di accesso è sotto i 9.000 euro, si è condizionati ovviamente nel giudizio che ne può dare. Anche se così non dovrebbe essere, si parte prevenuti, ma come ci è accaduto già in altre occasioni, bisogna rivedere il giudizio dopo aver toccato con mano le caratteristiche della vettura. La Dacia ci ha infatti già ampiamente dimostrato come si possano realizzare buone auto anche ad un prezzo contenuto, senza di fatto dover rinunciare a nulla, o quasi.

Design e Interni:

Rating: ★★★½☆ 

Il muso della Sandero, che si allunga e diviene station wagon
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Il frontale lo avevamo già apprezzato in occasione della prova dell’ultima versione della Sandero, di gran lunga più piacevole ed accattivante della prima serie. Anche in questo caso il primo impatto è davvero buono, con linee da vettura moderna e particolari sportivi, come i baffi ed i fendinebbia nella parte inferiore del paraurti anteriore, oppure i fari dalle linee tese, che proseguono la linea della grossa calandra, attraversata orizzontalmente da due profili cromati. Meno riuscita la linea della coda, decisamente poco personale e non troppo riuscita. Il portellone è ottimo per l’accesso al bagagliaio, che è ampio e lineare, ma esteticamente risulta appesantire la linea della vettura, rendendola un po’ goffa. Non l’aiuta, vista la generosa lunghezza della fiancata, la presenza di cerchi dal diametro ridotto, rispetto a quanto siamo ormai abituati a vedere. L’esemplare in prova era dotato di quelli 15”, optional, perché di serie sono da 14 pollici. Diciamolo, per una vettura che punta a contenere il prezzo, è una scelta obbligata, che sarà ben gradita nel momento in cui si andranno a sostituire gli pneumatici, il cui costo è direttamente proporzionale al diametro del cerchio su cui devono essere montati. Belle invece le barre sul tetto, oltre che comode per il montaggio di accessori. Nel complesso la Logan MCV è piacevole, anche perché di un’auto si guarda molto di più il frontale, che ci piace, piuttosto che la parte posteriore, che troviamo invece meno riuscita.

Interni: Funzionali e con una buona abitabilità, solo alcune plastiche sono rigide al tatto
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La qualità si paga, è inutile nasconderlo. Salendo a bordo di una vettura premium ne si apprezza subito la qualità dei materiali che vengono utilizzati, che devono farsi apprezzare visivamente ed anche al tatto. La Logan è volutamente semplice e più dismessa, ma i materiali utilizzati non sono comunque scadenti, anzi. In molti casi la componentistica utilizzata è comune a modelli del gruppo Renault con prezzi di listino ben più elevati. Solo ad una più attenta analisi scopriamo che alcune delle plastiche utilizzate sono più rigide di quelle che troviamo in altri abitacoli. L’abitabilità è invece ottima per tutti i 5 passeggeri, ed i comandi sono ben disposti. Spariscono i due strapuntini che consentivano, sul vecchio modello, di ospitare, anche se “in emergenza” due passeggeri nel bagagliaio. Lo spazio per il carico è notevole, con quasi 600 litri di capacità, ma anche la possibilità di caricare oggetti ingombranti, fino a 2,7 metri abbattendo anche lo schienale del sedile del passeggero anteriore. Molti dettagli sono studiati per contenere i costi, ma senza arrecare troppo disagio, ci riferiamo, ad esempio, ai comandi dei finestrini elettrici. Sono privi della discesa e risalita automatica e, per i due vetri posteriori, hanno un comando unico sul tunnel centrale, anziché il classico doppio comando, anteriore per il guidatore e posteriore per i passeggeri. Buona la dotazione di serie invece, troviamo, ad esempio, anche i comandi della radio al volante.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★½☆ 

Buona tenuta di strada, facile ed intuitiva nella guida, anche se con qualche limite
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Se la qualità percepita fuori e dentro risulta nettamente superiore alle aspettative, ed anche al modello precedente, guidandola non si direbbe affatto che si tratta di una vettura “low cost”. Le giova la tecnologia del gruppo Renault, oltre che lo sviluppo, importante, rispetto alla prima serie. Alla lunga si nota poi che, rispetto alla Sandero, le cui doti dinamiche abbiamo trovato ottime, la Logan MCV risente un po’ del “pezzo in più”, e della lunghezza cresciuta. In particolar modo ci è apparsa fin troppo rigida al posteriore sulle sconnessioni, e morbida davanti. Il risultato però, contrariamente alle previsioni, non è malvagio, è raro che sia l’Esp a dover gestire gli spostamenti di carico della vettura, il cui assetto rimane quasi sempre composto. Il comfort a bordo è di buon livello, a parte l’eccessiva rumorosità del motore ai bassi regimi, davvero fastidiosa a tratti. Se si prova ad esagerare si appalesano soprattutto i limiti dello sterzo, confortevole e leggero nella guida cittadina, ma per nulla votato alla guida sportiva, è anche poco “comunicativo” quando ci si avvicina al limite di tenuta. L’elettronica gioca a nostro vantaggio, lavorando per noi e riportando in linea la vettura, che comunque si scompone in modo progressivo ed intuibile, senza reazioni brusche e potenzialmente pericolose.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★☆ 

Ottimo il 1.500 a gasolio, peccato solo per la rumorosità ai bassi regimi
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La Logan MCV in prova monta il più potente tra i propulsori disponibili, l’unità a gasolio è infatti il 1.500 da 90 cavalli. Optando per il 75 cavalli si riduce di 500 euro il costo della vettura. Buona la potenza, ma soprattutto ottime le doti in quanto a coppia ed erogazione ai bassi regimi, con 135 Nm erogati a 2.500 giri. Le prestazioni sono quindi all’altezza, con una ripresa davvero lodevole e un buono spunto, con uno 0-100 in 12,1 secondi e 173 km/h di velocità massima. Il cambio, a 5 rapporti, è un po’ spugnoso negli innesti, ma risulta comunque di buon livello, con una rapportatura corretta ed una ottima manovrabilità, malgrado l’escursione abbondante della leva. La frizione è gradevolmente leggera. La vera pecca, forse la più grossa di questa vettura, viene dalla rumorosità del motore sotto i 1.700-1.800 giri, al punto di costringere, a volte, a scalare una marcia anche se non servirebbe, per non finire con il mal di testa. Difetto abbastanza importante, perché viaggiando in statale, dove il traffico costringe a velocità di circa 80 km/h fissi, si è obbligati a scalare in quarta, il chè non è proprio fantastico. Ciò che fa riflettere, ed anche sperare che possa essere sistemato il difetto con una piccola modifica, è che il propulsore è il medesimo utilizzato e molto apprezzato su tanti modelli del gruppo Renault, ma anche sulla nuova Classe A Mercedes, grazie agli accordi tra le due case. Il dubbio è anche che il problema possa essere in realtà limitato all’esemplare da noi testato.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★★ 

Prezzo di partenza aggressivo, ma attenzione agli optional, possono costare parecchio

La nostra prova riguardava la motorizzazione e l’allestimento top per la Dacia Logan MCV, con il diesel 1.5 e in versione Laureate. Prezzo di listino 12.050 euro, a cui occorre aggiungere quasi certamente 650 euro per il climatizzatore e, molto probabilmente, altri 450 per navigatore, presa usb e bluetooth. L’esemplare provato era praticamente un full optional, sfiorando i 14.500 euro, dotato di kit fumatori, vetri elettrici posteriori, climatizzatore, navigatore, cerchi da 15”, ruota di scorta, cruise control, volante in pelle e sensori di parcheggio. La logica, condivisibile, è che l’auto nasce spoglia di optional che non tutti ritengono utili. Sarà il cliente a scegliere quelli che ritiene indispensabili, forniti comunque ad un prezzo non proibitivo. Da segnalare la garanzia di 3 anni o 100.000 km. Ottimi i consumi, con il propulsore a gasolio in grado di garantire percorrenze facilmente superiori ai 20 km con un litro.

In conclusione
Un’auto offerta ad un prezzo contenuto, ma senza essere scadente. Anzi, il balzo in avanti rispetto alla prima serie è davvero notevole. Non dimentichiamo che la tecnologia e gran parte della meccanica sono le medesime delle altre vetture del gruppo Renault, in vendita però a prezzi più elevati.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Un grosso passo in avanti per qualità e dotazione rispetto alla prima serieMotore rumoroso ai bassi regimi, linea posteriore non riuscita quanto il frontale

Dacia Logan MCV 1.5 dCi 90cv Laureate – Prova su strada: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★☆ 
Ripresa:★★★★☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★½☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★★☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★★ 
Design:★★★½☆ 
Consumi:★★★★½ 

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