Motorizzazioni europee online, presto arriveranno anche le multe straniere

Motorizzazioni europee online, presto arriveranno anche le multe straniere

Previsti 60 giorni al massimo per la contestazione

Le multe europee prese all'estero non andranno più a vuoto. Le motorizzazioni dell'UE, infatti, si stanno organizzando per far recapitare agli automobilisti tutte le contravvenzioni, anche quelle prese all'estero
Motorizzazioni europee online, presto arriveranno anche le multe straniere

Vi è mai capitato di prendere delle multe all’estero e di sentirvi dire dagli amici di stare tranquilli perché, a seconda del paese in cui vi trovavate, era difficile, se non impossibile, che la multa arrivasse a casa? Se sì, godetevi questo momento di pace, perché l’Unione Europea sta cercando di porre rimedio a questo buco amministrativo. Anzi, ormai saremmo già alle vie di fatto.

Le motorizzazioni europee, infatti, stanno man mano portando i loro database e i loro sistemi di comunicazione su una piattaforma comune residente online. Si tratta della direttiva 2011/82/UE, che anche l’Italia ha dovuto recepire per il suo territorio. Per farla molto semplice, d’ora in poi le autorità di ogni paese dell’Unione Europea sarà in grado non solo di comminare multe in caso di infrazione al codice della strada (vale sempre e solo quello locale del paese in cui ci si trova), ma anche di recapitarle a casa dei cittadini di altri paesi. Escluse da queste novità sono solo Inghilterra, Irlanda e Danimarca. Niente più multe a vuoto, quindi. Le infrazioni che saranno coinvolte in questo nuovo sistema di recapito sono sempre le più comuni del codice, ovvero l’eccesso di velocità, il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza (che nonostante alcuni falsi miti urbani, sono obbligatorie anche dietro tranne in rarissimi casi), il mancato stop al semaforo rosso, la guida in stato di ebbrezza o di alterazione da stupefacenti, l’assenza del casco sul motorino, la circolazione su corsia vietata e l’utilizzo del cellulare durante la guida.

Regole, sanzioni e modalità di pagamento, come detto, seguiranno le regole del paese nel quale l’infrazione è stata commessa e la consegna sarà fatta solamente in mancata contestazione immediata. A casa arriverà la contravvenzione insieme ad un modulo da compilare nel caso fosse necessario apportare delle modifiche o contestare la contravvenzione stessa. Il tutto, però, andrà fatto entro 60 giorni, pagamento compreso. Ancora non è chiaro cosa avvenga scaduto il termine, dato che per ora le normative non sono unificate in questo caso. È probabile, però, che l’UE ponga presto rimedio anche a questo.

Ancora non sono note le tempistiche di attivazione del sistema. Fossimo in voi, però, inizieremmo a rallentare sin da oggi.

Foto: Chris Stephenson

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