Omologazione cerchi e tuning, il Decreto “pacchetto ruote” prorogato al 31 dicembre 2014

Omologazione cerchi e tuning, il Decreto “pacchetto ruote” prorogato al 31 dicembre 2014

Nuova normativa voluta da Assoruote e Assogomma

Proroga Decreto sistema ruota - Slitta a fine anno l'entrata in vigore della nuova normativa sull'omologazione di cerchi e tuning che ridefinisce le regole sul sistema ruote, fortemente voluta dalle associazioni di categoria dei produttori di ruote e pneumatici per favorire l'utilizzo di prodotti di qualità certificata.
Omologazione cerchi e tuning, il Decreto “pacchetto ruote” prorogato al 31 dicembre 2014

Con una circolare ministeriale di qualche giorno il Decreto 20 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul sistema ruota, relativo all’omologazione dei cerchi e tuning, è stato prorogato al 31 dicembre 2014, spostando così a fine anno l’entrata in vigore della nuova normativa inizialmente fissata per il 23 marzo 2014. La proroga si è resa necessaria alla luce della complessità della nuova normativa e delle tempistiche tecniche per adempiere ai nuovi obblighi di legge. Quindi fino a fine anno si continuerà ad operare secondo le regole vigenti.

A spingere in maniera decisa sulla definizione di un nuova normativa sul sistema ruota sono stati Assoruote e Assogomma, con l’intento di promuovere l’impiego di prodotti di qualità “certificata” dalla massima autorità competente in Italia rispetto ad altri articoli di dubbia qualità ed affidabilità. Tuttavia entrambe le associazioni di categoria hanno accolto favorevolmente la proroga del Decreto 20.

A tal proposito Corrado Bergagna, Presidente di Assoruote, ha affermato: “La necessità di una proroga, è stata evidenziata proprio da Assoruote che ha condiviso le istanze del settore rispetto alle tempistiche necessarie alle aziende per adeguarsi in una fase di contrazione del mercato particolarmente significativa“.

Mentre Fabio Bertolotti, Direttore Assogomma, ha dichiarato: “La sburocratizzazione del sistema ruota rappresenta una opportunità per tutti che ci auguriamo possa realizzarsi quanto prima possibile. Lo slittamento dei termini non va comunque considerato negativamente se sarà impiegato per favorire una comune rispondenza per la stragrande maggioranza dei prodotti immessi sul mercato“.

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