Nuova Peugeot 308 SW, primo contatto

All-in su capienza ed efficienza

Peugeot 308 SW MY 2014 - La nuova station wagon del Leone arriverà a giugno nei concessionari, proponendosi non come una semplice "308 più capiente", ma come un modello in grado di distinguersi e di offrire prestazioni notevoli unite ad una capienza ai vertici del segmento

Dopo aver rinnovato la 308 e aver raccolto come premio il titolo di Auto dell’Anno al Salone di Ginevra, Peugeot si è cimentata nel più classico dei “Lascia o Raddoppia”. Ecco quindi arrivare a stretto giro anche la nuova versione della 308 SW, ovvero semplicemente station wagon. Abbiamo a che fare con una vettura che sotto molti aspetti ha cercato di replicare quanto di buono fatto sulla 308 berlina, ma aggiungendo anche molto spazio per aumentarne la capienza. Questo è stato senza alcun dubbio fatto, ma faremmo un torto alla 308 SW se ci limitassimo a definirla come una “308 più grande”. Il Leone ha infatti cercato di arricchire la vettura in modo molto particolare, creando un buon mix di conferme e novità.

Progettata in contemporanea con la berlina

Come ammesso dalla stessa casa francese, la station wagon è stata progettata insieme alla berlina e sviluppata dagli stessi progettisti. Piuttosto ovvio, a pensarci. Il rischio, però, era di creare semplicemente una “308 più grande”, che avrebbe potuto cannibalizzarsi da sola. Così, però, non è stato. Intendiamoci, la 308 SW è ovviamente una diretta discendente della sua illustre sorella, per cui il family feeling e l’aspetto generale finisce per essere assolutamente inconfondibile. Ciò, però, non è certo un male e i designer di Peugeot sono riusciti ad aumentare la capienza della vettura senza snaturarne l’aspetto, creando di fatto una station wagon dalle forme decisamente dinamiche e quasi sportive. Grandissima attenzione è stata dedicata all’equilibrio tra la parte frontale e quella posteriore del modello, con particolare cura per quanto riguarda i nuovi gruppi ottici. Sono però da notare anche altri dettagli molto interessanti, come i finestrini arricchiti dalla cromatura e la posizione dei binari sul tetto, molto più spostati sul lato dell’auto. In generale, rispetto alla generazione che va a sostituire, la nuova Peugeot 308 SW è più lunga di 8 cm (di cui 2 solo di passo) e più bassa di 6 cm. Anche il baricentro si è abbassato sensibilmente (2 cm), il che, unito al coefficiente aerodinamico di 0.28, consente alla 308 SW di mostrare un handling decisamente superiore alla media di segmento (in questo senso una grande mano la danno anche la piattaforma EMP2 e la struttura dell’auto, che complessivamente consentono di risparmiare fino a 140 kg di peso).

Il vero cambiamento è all’interno

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L‘abitacolo è forse la zona dell’auto che è stata maggiormente soggetta a cambiamenti. Tra questi, a parte il bagagliaio (di cui parleremo tra poco), c’è sicuramente un optional molto interessante come il tetto panoramico, che contribuisce in maniera decisiva a rendere l’abitacolo notevolmente più spazioso e capiente. La plancia è stata costruita secondo la nuova tecnologia i-Cockpit, che Peugeot sta proponendo in maniera molto forte anche sulla campagna pubblicitaria della 308 berlina. Parliamo di un volante decisamente compatto e maneggevole, dal design sportivo, con un quadro comandi sensibilmente rialzato per mantenere quanto più possibile l’attenzione del guidatore sulla strada. Una scelta che magari sulle prime potrebbe richiedere da parte del cliente un po’ di abitudine e, soprattutto, qualche tentativo per trovare la posizione ideale di guida, ma in generale la scelta, così come ci era sembrata azzeccata sulla 308, continua ad esserlo anche sulla station wagon. Ciliegina sulla torta è il sistema di infotainment, che con il suo display da 9,7 pollici ha permesso a Peugeot di rimuovere moltissimi pulsanti fisici dalla plancia, creando un ambiente molto “smooth” e dall’aspetto moderno. Gli allestimenti sono gli stessi offerti anche sulla berlina, quindi Access, Active, Business e Allure. In questo modo il Leone francese riesce a garantire una disponibilità di optional e materiali in grado di toccare le esigenze più diverse, partendo dagli entry level più pratici fino ad arrivare alle top di gamma che concedono più di qualche vizio verso il segmento del lusso. In una station wagon, però, il protagonista non può essere altro che il bagagliaio: già solamente con la fila posteriore di sedili alzata partiamo da un minimo di 660 litri (ripartiti tra zona superiore e ripostiglio sotto il pavimento), decisamente alto per il segmento. Abbattendo gli schienali, grazie ad un comodo sistema a leve che non prevede l’applicazione di nessuna forza, si può arrivare fino ad un apice di ben 1.775 litri.

Motori all’altezza per una guida piacevole

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Abbiamo quindi a che fare con una vettura decisamente capiente e con interni di ottima qualità. Ora, però, è necessario parlare di motori: uno dei più interessanti è senza dubbio il nuovo turbobenzina tre cilindri e-THP da 1.2 litri, che da giugno sarà disponibile nella sola versione da 130 CV, ma che da luglio potrà essere acquistato anche nella più contenuta variante da 110 CV. Nel nostro Paese, comunque, il più richiesto continuerà presumibilmente ad essere il diesel, che sulla 308 SW si presenta in due varianti davvero interessanti. La prima è un 1.600 8v HDi, che sarà commercializzato nelle due potenze da 92 e 115 CV (versione e-HDi). Il top di gamma, però, sarà il 2.000 16v BlueHDi, che sarà in grado di fornire una potenza massima di ben 150 CV di punta, che nonostante questa grande potenza, potrà abbattere la “barriera dei 100 grammi”, arrivando a emissioni di CO2 di 99 g/km. Se, però, è di efficienza che parliamo, allora dobbiamo tornare sul motore turbobenzina da 130 CV. La casa francese ha sperimentato quanto potesse durare un pieno di benzina sulla sua nuova station wagon e i risultati sono davvero notevoli. Si parla di ben 1.810 km di autonomia ad una velocità media di 57 km/h, equivalenti ad un consumo di appena 2,85 litri/100 km. Naturalmente parliamo di risultati ottenuti in un ambiente controllato e con un pilota che ha cercato di adoperarsi per assicurare la massima autonomia. Non aspettatevi quindi di percorrere distanze così grandi nella vita di tutti i giorni, ma si tratta comunque di un risultato notevole, che conferma le potenzialità di autonomia della vettura. Dal punto di vista della guida, non possiamo che parlare bene del volante, forse uno dei migliori della sua categoria. Preciso e diretto, grazie alla sua dimensione riesce a trasmettere anche un piccolo tocco di sportività che, solitamente, non ci aspetteremmo da una vettura di questo genere. Tra i cambi, ci è piaciuto particolarmente l’automatico a sei rapporti EAT6, disponibile sul 2.000 diesel da 150 CV, che offre tempi di cambiata precisi e nessun vuoto di potenza, il che si ripercuote ottimamente sulla linearità dell’accelerazione e del viaggio in generale. Anche il manuale meccanico a sei marce, comunque, si comporta abbastanza bene. Purtroppo al momento sui benzina non è previsto l’arrivo del cambio automatico, almeno in Italia. Peugeot ha confermato che in Francia sarà offerto da luglio, ma nel nostro Paese si potrebbe seguire una politica diversa (la cosa è ancora in fase di valutazione). L’esperienza di guida viene ulteriormente impreziosita dalla presenza di alcuni optional come il park assist (funzionante sia in parallelo che in perpendicolare e spina di pesce) e il Driver Sport Pack, uno speciale equipaggiamento il cui obiettivo è dare decisamente più “pepe” alla vettura. Attivabile tramite un apposito pulsante, il Driver Sport Pack aggiunge un servosterzo più duro e preciso, una cartografia del pedale del freno più reattiva, in generale una maggiore risposta del motore e del cambio, modifiche a livello di luci e colori all’interno, la visualizzazione dei parametri dinamici del veicolo sul cruscotto e, infine, un aumento deciso della sonorità del motore (altrimenti abbastanza contenuta).

Nuovi motori in arrivo

La Peugeot 308 SW di nuova generazione sarà presente nei concessionari a partire dal prossimo 9 giugno, anche se le prenotazioni sono possibili sin da ora. Il modello entry level sarà quello equipaggiato con l’allestimento Access e con motore diesel 1.6 litri HDi da 92 CV, che verrà prezzato a 20.700 €. A partire da luglio, però, arriverà anche il motore e-THP 1.2 litri da 110 CV a benzina, che abbasserà ancora di più il prezzo di partenza fino a 19.300 €. Il top di gamma, invece, sarà la variante Allure con motore 2.000 BlueHDi diesel da 150 CV con cambio automatico a sei rapporti, che sarà disponibile a 28.550 €. Dopo l’estate sarà disponibile anche un nuovo motore BlueHDi da 120 CV, il cui prezzo è ancora da specificare.

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