WP_Post Object ( [ID] => 95319 [post_author] => 24 [post_date] => 2014-05-07 14:38:30 [post_date_gmt] => 2014-05-07 12:38:30 [post_content] => Mentre il dibattito su una possibile riforma dell'ACI e su un eventuale eliminazione del PRA, nell'ottica degli interventi di spending review che sta portando avanti il Governo, e dopo l'intervento del Presidente ACI, Sticchi Damiani, di qualche settimana fa, una nuova puntualizzazione chiara e decisa arriva da Carlo Alessi, Presidente AC Caltanissetta: "In quest'ultimo mese abbiamo assistito ad una campagna di disinformazione volta all'eliminazione del PRA, portata avanti da ben individuati soggetti che hanno rappresentato l’ACI come un carrozzone inutile e costoso". L'avvocato Alessi pone l'accento sul peso economico dell'ACI per le casse statali e sul fatto che esso rappresenti una risorsa per la comunità: "Il nostro Ente non ha mai percepito un euro da parte dello Stato e tutti gli ingenti investimenti fatti in questi anni per la modernizzazione del servizio, sono stati affrontati utilizzando esclusivamente fondi nostri. L’ACI fa incassare allo Stato un gettito annuo di circa 8,7 miliardi di euro, e soltanto dopo 19 anni abbiamo avuto dal Ministero delle Finanze un adeguamento della tariffa PRA, pari a meno della metà dell'inflazione. L’ACI, oltre ad essere una Federazione Sportiva aderente al CONI ed alla FIA di cui è stato fondatore, da circa 110 anni offre servizi di qualità ai soci ed agli automobilisti in generale, oltre che alle Pubbliche Amministrazioni con cui collabora. È dunque una vera risorsa per lo Stato". Stando a quanto sostenuto precedentemente dal Presidente dell'ACI, Angelo Sticchi Damiani, l'ente è già in grado di mettere in piedi un nuovo archivio telematico dei veicoli, uniforme a quanto previsto dalla legge di stabilità 2014 ed in grado di adempiere al rilascio del documento unico per l'auto, facendo così risparmiare allo Stato circa 30 miliardi di euro. Su quest'ultima questione Carlo Alessi sottolinea nuovamente quanto già detto da Sticchi Damiani soffermandosi sulla gestione dell'Archivio Unico che potrebbe finire in mano alla Motorizzazione: "Non sono necessari nuovi esborsi di denaro pubblico per hardware, software, uffici e locali perché l’ACI è già in grado di svolgere con capillarità ogni formalità necessaria, in linea con la normativa e con grande efficacia verso lo Stato e i cittadini. Ed infine la sostituzione dell'Imposta Provinciale di Trascrizione con una quota sul bollo, proposta dal Ministro Lupi, darà luogo ad un risparmio di 365 euro a fronte del costo di un passaggio di proprietà che oggi sfiora i 600 euro. L’ACI garantisce inoltre la calmierizzazione dei prezzi e la capillarità del servizio. Non far gestire l’Archivio Unico all'ACI è un'imprudenza e farlo gestire alla Motorizzazione rappresenterebbe uno spreco di denaro pubblico. Deve far pensare la circostanza che la Motorizzazione non sia stata in grado di avanzare alcuna proposta. Ed il motivo è che non è dotata di strutture sufficienti e gestisce il servizio attraverso lucrosi appalti a società esterne con un costo di svariati milioni di euro. E poi il personale dell’ACI il cui costo è sopportato unicamente dall’ACI, senza aiuti di stato, dovrebbe transitare presso il Ministero dei Trasporti. Un’assunzione di circa tremila dipendenti con un costo di svariati milioni di euro per la collettività. Altro che spending Review". Lo stesso Presidente dell'AC Caltanissetta conclude il suo intervento auspicando ad una corretta informazione relativamente ai costi per il personale dell'ACI: "Ci si domanda il perché queste cose non vengono dette e perché viene maldestramente denunciato lo scandalo di “800 poltrone con stipendi da favola per 106 Automobili club provinciali ” quando invece i direttivi e i Presidenti degli A.C. ricoprono gratuitamente questi incarichi (l’esigua indennità quasi mai viene percepita dagli addetti ai lavori). Non far gestire l’Archivio Unico all'ACI farà lievitare i costi per i cittadini. È un controsenso, è irragionevole". [post_title] => Riforma ACI, Alessi, Presidente AC Caltanissetta: "Non siamo un carrozzone" [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => riforma-aci-alessi-presidente-ac-caltanissetta-non-siamo-un-carrozzone [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-05-07 14:38:30 [post_modified_gmt] => 2014-05-07 12:38:30 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=95319 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Riforma ACI, Alessi, Presidente AC Caltanissetta: “Non siamo un carrozzone”

"Archivio Unico alla Motorizzazione? Sarebbe spreco di denaro pubblico"

Riforma ACI Carlo Alessi - Sulla riforma dell'ACI che aveva sollecitato l'intervento del Presidente Sticchi Damiani è intervenuto anche Carlo Alessi, Presidente AC Caltanissetta, ribadendo che l'ente di cui fa parte non è un costo inutile bensì una risorsa per lo Stato.
Riforma ACI, Alessi, Presidente AC Caltanissetta: “Non siamo un carrozzone”

Mentre il dibattito su una possibile riforma dell’ACI e su un eventuale eliminazione del PRA, nell’ottica degli interventi di spending review che sta portando avanti il Governo, e dopo l’intervento del Presidente ACI, Sticchi Damiani, di qualche settimana fa, una nuova puntualizzazione chiara e decisa arriva da Carlo Alessi, Presidente AC Caltanissetta: “In quest’ultimo mese abbiamo assistito ad una campagna di disinformazione volta all’eliminazione del PRA, portata avanti da ben individuati soggetti che hanno rappresentato l’ACI come un carrozzone inutile e costoso“.

L’avvocato Alessi pone l’accento sul peso economico dell’ACI per le casse statali e sul fatto che esso rappresenti una risorsa per la comunità: “Il nostro Ente non ha mai percepito un euro da parte dello Stato e tutti gli ingenti investimenti fatti in questi anni per la modernizzazione del servizio, sono stati affrontati utilizzando esclusivamente fondi nostri. L’ACI fa incassare allo Stato un gettito annuo di circa 8,7 miliardi di euro, e soltanto dopo 19 anni abbiamo avuto dal Ministero delle Finanze un adeguamento della tariffa PRA, pari a meno della metà dell’inflazione. L’ACI, oltre ad essere una Federazione Sportiva aderente al CONI ed alla FIA di cui è stato fondatore, da circa 110 anni offre servizi di qualità ai soci ed agli automobilisti in generale, oltre che alle Pubbliche Amministrazioni con cui collabora. È dunque una vera risorsa per lo Stato“.

Stando a quanto sostenuto precedentemente dal Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, l’ente è già in grado di mettere in piedi un nuovo archivio telematico dei veicoli, uniforme a quanto previsto dalla legge di stabilità 2014 ed in grado di adempiere al rilascio del documento unico per l’auto, facendo così risparmiare allo Stato circa 30 miliardi di euro.

Su quest’ultima questione Carlo Alessi sottolinea nuovamente quanto già detto da Sticchi Damiani soffermandosi sulla gestione dell’Archivio Unico che potrebbe finire in mano alla Motorizzazione: “Non sono necessari nuovi esborsi di denaro pubblico per hardware, software, uffici e locali perché l’ACI è già in grado di svolgere con capillarità ogni formalità necessaria, in linea con la normativa e con grande efficacia verso lo Stato e i cittadini. Ed infine la sostituzione dell’Imposta Provinciale di Trascrizione con una quota sul bollo, proposta dal Ministro Lupi, darà luogo ad un risparmio di 365 euro a fronte del costo di un passaggio di proprietà che oggi sfiora i 600 euro. L’ACI garantisce inoltre la calmierizzazione dei prezzi e la capillarità del servizio. Non far gestire l’Archivio Unico all’ACI è un’imprudenza e farlo gestire alla Motorizzazione rappresenterebbe uno spreco di denaro pubblico. Deve far pensare la circostanza che la Motorizzazione non sia stata in grado di avanzare alcuna proposta. Ed il motivo è che non è dotata di strutture sufficienti e gestisce il servizio attraverso lucrosi appalti a società esterne con un costo di svariati milioni di euro. E poi il personale dell’ACI il cui costo è sopportato unicamente dall’ACI, senza aiuti di stato, dovrebbe transitare presso il Ministero dei Trasporti. Un’assunzione di circa tremila dipendenti con un costo di svariati milioni di euro per la collettività. Altro che spending Review“.

Lo stesso Presidente dell’AC Caltanissetta conclude il suo intervento auspicando ad una corretta informazione relativamente ai costi per il personale dell’ACI: “Ci si domanda il perché queste cose non vengono dette e perché viene maldestramente denunciato lo scandalo di “800 poltrone con stipendi da favola per 106 Automobili club provinciali ” quando invece i direttivi e i Presidenti degli A.C. ricoprono gratuitamente questi incarichi (l’esigua indennità quasi mai viene percepita dagli addetti ai lavori). Non far gestire l’Archivio Unico all’ACI farà lievitare i costi per i cittadini. È un controsenso, è irragionevole“.

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