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Auto “volante”: il progetto possibile

La Aerofex, società Usa, studia una nuova avveniristica tecnologia

Il cuscinetto d'aria Aero-X, già applicato recentemente su una motocicletta, potrebbe essere ripensato anche per le auto
Auto “volante”: il progetto possibile

La società americana Aerofex starebbe, in questi giorni, sviluppando una nuova affascinante tecnologia che permetterebbe la mobilità aerea per le automobili.
Dopo il proficuo lancio della motocicletta a cuscinetto d’aria Aero-X, è questo il nome della particolare implementazione tecnica capace di far effettivamente sollevare e muovere da terra il veicolo, l’azienda californiana avrebbe, fra i suoi progetti di sviluppo, l’applicazione di suddetta tecnologia anche alle automobili. La moto con sistema Aero-X è stata capace di sollevarsi fino a tre metri dalla superficie terrestre, con due persone a bordo, e di procedere fino ad una velocità di 72 Km/h.

Stando alle dichiarazioni del direttore tecnico della Aerofex, Mark De Roche, un siffatto progetto d’auto, con le dovute tempistiche di realizzazione, sarebbe possibile in un prossimo futuro. Intanto l’azienda starebbe allestendo il debutto ufficiale della moto “volante” Aero-X, con il primo viaggio nel 2016. Le vendite effettive al pubblico dovrebbero cominciare, secondo le previsioni Aerofex, nel 2017. Automotive Industry News ha tracciato un bilancio circa le possibili destinazioni d’utilizzo di una potenziale auto “volante”. Secondo tali analisi, il mezzo potrebbe essere impiegato nello sfruttamento e nella cura dei terreni agricoli, nelle operazioni di salvataggio e bonifica oltre che nei rilevamenti idrogeologici, geografici e scientifici del territorio.

In questo senso, le parole di De Roche sembrano allontanare l’ipotesi di una immediata fruizione privata della vettura: “Crediamo che sarà necessario del tempo prima che i guidatori possano accettare il “pendolarismo aereo“. “Più realisticamente – ha aggiunto – crediamo che tali veicoli saranno utilizzati per i servizi di emergenza e per i servizi commerciali, prima di evolversi verso l’utilizzo dei privati.”

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