Galerie Peugeot, auto e non solo a San Gimignano

Visita al museo dedicato al marchio del leone

32 anni di passione per un marchio che ne ha più di 200. Questa, in estrema sintesi, è la storia di una collezione privata, diventata un museo vero e proprio nel 2007, grazie anche alla collaborazione con la casa madre ed il suo museo di Sochaux. Daniele Bellucci ci ha accolto nel suo piccolo regno, facendoci vivere un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso i racconti legati ad alcune delle circa 50 vetture che possiede e di cui una trentina circa sono esposte nel museo. Altre sono in fase di restauro e di sistemazione.

In realtà la passione per il marchio francese nasce in un periodo ancora più remoto di quel 1982, anno in cui acquistò la prima 304 Cabriolet, seguita poi da numerose altre auto, d’epoca e moderne. Bellucci infatti aveva scoperto le doti ed i pregi delle vetture Peugeot nei suoi viaggi di lavoro in Africa. In condizioni estreme ed utilizzandole mi modo intensivo si erano dimostrate insuperabili, sia per l’affidabilità invidiabile, ma anche per comodità e prestazioni. Conosciute allora come le auto della borghesia francese, un po’ come per la Lancia in Italia, solo negli anni ’80, soprattutto con la 205, divennero l’auto anche per i giovani e per tutti, così come le conosciamo oggi. L’ elenco di tutte le vetture è davvero lungo, si va dalla Bébé del 1916, per passare da Quadrilette décalée, 163 Torpedo, 172 BC, 201 berlina (del 1931, con all’attivo meno di 10 mila km e di cui Bellucci è il secondo proprietario), 301D cabriolet, 301 D coupé, 401 Coach Trasformable, 202, 202 Paquet de Tabac, Chassis 202, 202 Canadienne (auto realizzata nel 1948 parzialmente in legno perché il metallo era di difficile reperimento nell’immediato dopoguerra), 202 Plateau, 302, 402 Eclipse (che si trova solo all’inizio di un lungo e complicato restauro), 203 Berlina, 403 cabriolet, 403 Plateau, 204 break, 404 Berlina diesel, 404 cabriolet, 404 coupé, 504 cabriolet, 504 coupé V6, 504 coupé V6 iniezione, 304 Cabriolet 104 ZR, 104 Ecò, 604 Limousine Heuliez (auto utilizzata dal papa Giovanni Paolo II in occasione di una visita in Francia), 604 Tour de France, 305 GT, 605 SVI, 205 GTI Gentry, 205 CTI Cabriolet, 205 Roland Garros Cabriolet e inoltre 306 Maxi (con cui Renato Travaglia vinse il Campionato tricolore 2 Ruote Motrici del 1999 e 2000), 106 Premium, 207 Effetto Suolo e tante altre ancora non esposte, ma che presto arriveranno in museo.

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Il piacere di ascoltare la storia di queste auto, ciascuna delle quali racchiude qualche aneddoto, ci aiuta non solo a scoprire una parte degli oltre 200 anni di Peugeot, ma soprattutto la passione che ancora oggi è viva e forte in Daniele Bellucci. Non credete che sia sufficiente avere disponibilità economiche per mettere insieme una collezione come questa. Gran parte di queste auto valgono cifre piuttosto esigue, l’intero valore della collezione potrebbe essere inferiore al prezzo di alcune singole auto con quotazioni da capogiro. Non stiamo parlando di investimenti, qui siamo di fronte ad una persona con una grandissima cultura automobilistica, uno dei massimi esperti del marchio francese, che conosce e che si innamora della storia delle singole auto, che ha viaggiato per andare a scovarle, e per acquistarle; spesso guidandole per lunghe tratte per portarle a casa, anche se magari hanno oltre 50 anni sulle spalle. Parlare con persone così è un piacere, scopri che qualsiasi Peugeot di interesse ci sia in vendita in Italia lui la conosce e spesso ha qualche dettaglio da raccontarti, sull’auto, sui suoi proprietari, oltre che sulla sua storia. Così ognuna delle vettura in mostra diventa il pretesto per trasferirci un po’ della sua conoscenza, qualche chicca ignota a chiunque altro.  Oltre che proprietario della Galerie, è socio fondatore, nel 1999, del Club Storico Peugeot Italia, ed autore di tre guide dettagliate, sulle diverse versioni di 205, delle coupé e cabriolet della serie 04 e delle vetture sportive del Leone.

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In mezzo a tante auto trovano posto anche alcune biciclette, motociclette come la Peugeot 415, la moto per il turismo negli anni ’50, oggetti provenienti del variegato mondo industriale Peugeot (utensili, macinapepe ed altro) oltre che manifesti e depliant, tutto rigorosamente d’epoca. Si perché, lo ricordiamo, la casa francese non nasce con le auto,  con cui debutta nel 1889, ma con gli strumenti meccanici nel 1810, basati sulla lavorazione del metallo, famosa l’invenzione del macinacaffè nel 1840, e proprio l’auto è causa di uno scontro tra i membri della famiglia, che porterà alla nascita nel 1896 di Peugeot  Société des Automobiles, voluta da Armand Peugeot, che credeva nel futuro del settore, mentre i suoi cugini la pensavano diversamente e proseguirono l’attività di produzione di biciclette ed utensili.

La Galerie Peugeot – auto e non solo, è aperta tutti i giorni, dalle 10 alle 19 e si trova in Via Fugnano, a San Gimignano (Siena).


 

 

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