Peugeot Boxer MY 2014, prova su strada

Furgone sì, ma con le comodità di un’auto

Peugeot Boxer - Il nuovo Boxer, giunto alla quarta generazione, è stato sviluppato congiuntamente ad Iveco ed alla sesta serie del Ducato (che avevamo avuto modo di provare in anteprima), e festeggia i suoi 20 anni di vita con importanti novità. Dal punto di vista della sicurezza, della qualità della vita a bordo e dell’efficienza delle motorizzazioni è sempre più simile ad una moderna berlina. Parliamo di un veicolo con ESP di serie, motore 2.2 HDi Fap con potenze comprese da 110 a 150 cavalli (oltre al top di gamma 3 litri con 177 CV), abbinabile allo Start&Stop e ad un sistema infotainment sostanzialmente identico a quello di un’auto. Anche a livello estetico il look è moderno, arricchito da chicche come i fari con luci diurne a Led.

Il Peugeot Boxer è uno dei mezzi da lavoro maggiormente apprezzati sul mercato. Tanti, tantissimi gli allestimenti disponibili, a seconda delle esigenze di spazio e della tipologia del trasporto che occorre effettuare. Da 3, 5, 7 o 9 posti per il trasporto di persone, il classico furgone oppure, in collaborazione con la italiana Onnicar, anche in configurazione cassonata, ribaltabile o con furgonatura “gran volume”.  Noi lo abbiamo provato in uno dei più classici allestimenti furgonati, di altezza intermedia “H2” (2,522 metri) e lunghezza “L3” (5,998 metri), per un volume utile per il carico di 13 metri cubi! Le combinazioni possibili come altezza e lunghezza sono ben otto, con tre altezze (da 2.050 mm a 2.760), e  4 lunghezze (da 4.963 mm esterni con vano di carico di 2.670 fino all’ “L4” di 6.363 mm e vano da 4.070), da 8 a 17 metri cubi di carico. Ce n’è per tutte le esigenze.

Design e Interni:

Rating: ★★★★½ 

Look moderno e rinnovato, con lo sguardo sottile e la chicca dei LED
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Sia il frontale che la parte posteriore del nuovo Boxer sono stati oggetto di rinnovamento. Ciò che maggiormente colpisce e che lo distingue dal vecchio modello sono i gruppi ottici e la mascherina, che tagliano con il passato. I primi sono molto più sottili, con uno sviluppo ora prettamente orizzontale, grazie anche a innovative luci diurne a Led. Il nuovo logo del leone è ben in mostra sia davanti che dietro, con una sorta di ostentazione orgogliosa della propria identità. Migliora anche la visibilità, con superfici vetrate più estese. Anche gli specchietti esterni sono ben studiati, oltre ad essere richiudibili elettricamente, anche per evitare, lasciandolo parcheggiato, di trovarli danneggiati da altri veicoli. Il frontale è stato realizzato per dare al Boxer una forte personalità, ed una discontinuità marcata con l’aspetto dei cugini di casa Citroën e Fiat. Nuovi i fanali posteriori, ora più sottili ed eleganti. Sale anche il posizionamento, così da rendere i gruppi ottici, sia frontali che posteriori, più al sicuro da possibili urti in manovra, ed evitare costose sostituzioni. Stessa logica di contenimento dei costi di gestione che è stata applicata per i fascioni paracolpi, divisi in tre per ridurre l’esborso di una eventuale riparazione. A livello strutturale sono state introdotte importanti migliorie, fondamentali per un veicolo commerciale, destinato ad un uso molto intenso e gravoso. Lo si vede osservando tutte le cerniere, robuste e con struttura, perni e fermi certificati per cicli di 300.000 aperture.

Interni: Tante comodità e fino a 17 metri cubi di capacità
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Si sale a bordo, con il comodo gradino, e si scopre un abitacolo con finiture di qualità e comodità da auto: navigatore, climatizzatore manuale e una seduta più confortevole di quella di molte berline. Buona la qualità dei materiali utilizzati, a stupire però è la tecnologia, con i controlli vocali, comandi al volante per radio e molto altro, connettività Bluetooth per il vivavoce del telefono e molto altro. Numerosissimi e capienti i vani portaoggetti, sulle porte, sopra le alette parasole e nella console centrale. Piacevole poi la luminosità e la ottima visibilità data dall’ampio parabrezza. Alle spalle trova posto un piccolo sportello scorrevole in vetro per controllare il carico. Comoda e sicura anche l’apertura separata delle porte della cabina e degli accessi al cassone posteriore. Manca solo, ed è un peccato per un veicolo destinato a macinare molti chilometri, il cruise control, non installato sull’esemplare in prova. Per il guidatore la posizione è quanto di più comodo ci si possa immaginare, con il sedile di guida con la seduta regolabile in altezza ed inclinazione, ed il bracciolo richiudibile sulla destra abbinato ad uno a sinistra, ricavato sulla portiera. In autostrada si viaggia in poltrona, con una posizione da prima classe. Il vano di carico è davvero ben curato, con una forma regolare e con molti punti di aggancio per poter fissare il carico, ben rifinito, illuminato e con anche un vano sopra l’abitacolo, per poter stivare gli oggetti più leggeri e delicati. I 13 metri cubi di materiale possono essere caricati comodamente dalle due ante posteriori o dallo sportello scorrevole sul lato destro, con il piano di carico posto ad un’altezza da terra ridotta.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★½ 

Tanta sicurezza attiva e passiva, e rollio ridotto
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Anche nella guida si colgono immediatamente i benefici di un gran lavoro che è stato fatto per incrementare il livello di sicurezza. L’Esp è di serie, anticipando l’obbligo di legge dal prossimo novembre. La perla è però la presenza del Load Adaptive Control, che gestisce il controllo di stabilità anche in funzione del carico presente e della sua ripartizione. L’ASR controlla invece, ottimamente, la trazione sulle ruote anteriori. Ricordiamo che sono disponibili anche versioni a trazione integrale, allestite dalla ditta alsaziana Dangel, con cui Peugeot collabora da oltre 30 anni per la realizzazione di veicoli 4×4. Presente anche l’Hill Assist che aiuta per le partenze in salita superiori al 5%, mantenendo immobile il veicolo per i 2 secondi successivi al rilascio del pedale del freno. Da ricordare anche l’Hill Descent Control, in funzione a velocità compresa tra 25 e 30 Km/h su strade con pendenze superiori all’8%, oltre a numerosi altri sistemi di sicurezza, che avvisano visivamente ed acusticamente il guidatore in caso di cambio involontario di corsia (ASL), di superamento della velocità massima consentita o di avvicinamento troppo repentino al veicolo che precede. Completano il quadro degli ausili tecnologici la telecamera posteriore, che sopperisce alla forzata assenza dello specchietto retrovisore centrale, anche se è limitata nella sua efficacia dalle dimensioni ridotte del display, oltre al navigatore che è dotato di una comoda funzione per avvisare della presenza di autovelox. In manovra o nella guida gli specchietti retrovisori esterni sono di aiuto per gestire circa 6 metri di mezzo, e quando si devono fare curve strette con la presenza di ostacoli è tutt’altro che un gioco. Sono di tipo doppio, con uno specchio per le manovre ed un secondo più ampio da utilizzare mentre si guida, la grossa comodità è quella di poterli regolare separatamente. Lunghezza a parte si guida come una macchina, il rollio è molto contenuto ed è un bel vantaggio, per evitare che il carico venga sballottato nelle curve. Ottima la frenata, grazie a servofreno e dischi maggiorati rispetto alla precedente serie. Anche il servosterzo è stato oggetto di migliorie, con un effetto più progressivo nel suo intervento. Risulta così più comodo e leggero nelle manovre, ma offre la giusta resistenza quando sale la velocità.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★½ 

Il 2.2 HDi da 150 CV è un portento
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Lo abbiamo provato nello step con potenza più elevata, con ben 150 cavalli, ma le prestazioni erano così brillanti da far presumere che basterebbero i 130 dello step intermedio, se non addirittura anche i 110 della versione entry level, salvo utilizzi molto gravosi. La potenza massima è in tutti e tre i casi erogata a 3.500 giri, con livelli di coppia compresi tra i 250 ed i 350 Nm, a 1.750 giri, 320 a 1.800 giri per il 130 CV. Molto elastico e con un discreto allungo che consente velocità massime notevoli, con il 150 CV che dichiara ben 162 km/h effettivi. Ai canonici 130 Km/h si viaggia quindi ampiamente al di sotto della velocità massima, con un regime contenuto ed un gran comfort, limitando anche il consumo di carburante. Il cambio a sei marce ha innesti precisi e rapidi anche quando si guida in modo più sportivo. Il propulsore è in grado di prestazioni in linea con quelle di una buona berlina a furgone vuoto, senza risentire troppo, nemmeno sulle salite, quando lo si carica. Il 130 ed il 150 cavalli sono abbinabili al dispositivo Start&Stop, utile a ridurre i consumi, con 0,2 litri in meno ogni 100 Km. Sulla motorizzazione top di gamma, il 3.0 da 177 CV, è offerto di serie.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★★☆ 

Prezzi da 21.000 euro, consumi ridotti rispetto alla serie precedente
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Il prezzo di listino dipende dalla motorizzazione, ma soprattutto dalla configurazione scelta. Si parte da poco più di 21 mila euro per un L1 cabinato con il 2.2 HDi da 110 cavalli, fino a salire ad oltre 45 mila per un 3.0 da 177 cavalli in allestimento Premium. Ma sono solo alcuni esempi, perché le possibili configurazioni sono davvero tantissime, grazie ad 8 combinazioni di altezza e lunghezza, 4 motorizzazioni, oltre alla scelta tra trasporto di persone, misto o furgone “puro” con i soli tre posti anteriori. Peugeot Italia prevede anche formule di finanziamenti con TAN al 2% (TAEG 3,79%) e 5 anni di manutenzione inclusa nel prezzo. I propulsori sono stati migliorati ed hanno una maggior efficienza, per garantire consumi di carburante inferiori. A fronte di un dato dichiarato di 6,8 litri ogni 100 Km percorsi (in configurazioneL1H1) nel nostro test abbiamo rilevato valori intorno ai 10 Km/l, percorrendo prevalentemente autostrade, a veicolo parzialmente carico e velocità di 130 Km/h.

In conclusione
La casa del leone è forse l’unica a poter vantare una storia così lunga, di oltre 200 anni, e di aver prodotto di tutto: dai macina pepe agli scooter, dall’acciaio alle auto, e tutto in modo egregio. Dobbiamo confermare che anche il nuovo arrivato tra i veicoli commerciali, il Peugeot Boxer di quarta generazione, non fa eccezione. Tante innovazioni per incrementare la sicurezza, la comodità e ridurre l’impatto ambientale, senza tralasciare l’aspetto estetico.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Dotazione tecnologica, comfort e qualitàLa telecamera posteriore soffre un display piuttosto ridotto, occorre farci l’occhio

Peugeot Boxer: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★★½ 
Ripresa:★★★★½ 
Cambio:★★★★½ 
Frenata:★★★★½ 
Sterzo:★★★★½ 
Tenuta di Strada:★★★★½ 
Comfort:★★★★★ 
Posizione di guida:★★★★★ 
Dotazione:★★★★½ 
Qualità/Prezzo:★★★★☆ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★★½ 

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