BMW Serie 2 Active Tourer, primo contatto [FOTO e VIDEO]

Una grande scommessa: debutta la trazione anteriore

La BMW Serie 2 Active Tourer è la prima vettura della storia moderna del marchio ad adottare la trazione anteriore, forte dell'esperienza di Mini. Sarà un successo? Di sicuro è una scommessa, che necessiterà di lavoro per farla accettare ai puristi dell'Elica. Eppure questa vettura si propone con numerose caratteristiche interessanti, che potrebbero determinare il successo

BMW SERIE 2 ACTIVE TOURER – A suo modo la nuova BMW Serie 2 Active Tourer è già entrata nella storia. La scelta della casa bavarese di adottare la trazione anteriore su una sua vettura rappresenta una rottura enorme con la trazione del marchio, da sempre sinonimo di “trazione posteriore” o, al massimo, integrale grazie al sistema xDrive. Eppure è successo. La Serie 2 Active Tourer si separa in maniera netta dal resto della produzione della casa (e persino dalle altre vetture della sua gamma, come vedremo), cercando di affrontare un settore di mercato che fino ad oggi non era stato esplorato nella sua interezza.

Andiamo, però, con ordine. Ovvero parlando immediatamente della trazione anteriore. Non possiamo, infatti, mentire a noi stessi: è questo ciò che più attrae l’attenzione dell’appassionato in questa vettura. Dobbiamo dire che le sensazioni di guida al volante di questa Serie 2 sono state sorprendentemente buone. Intendiamoci, non è certo la vettura che si vuole comprare un guidatore assetato di prestazioni, ma i risultati e il piacere di guida sono assolutamente adeguati al settore a cui BMW vuole rivolgersi. L’effetto della trazione anteriore si sente, ma diventa solo questione di abitudine. Del resto BMW, pur essendo all’esordio su una simile struttura, in realtà non è assolutamente a digiuno nel settore. Mini, infatti, da più di dieci anni ormai sviluppa auto in questo modo e il know-how è stato facilmente scambiabile tra i tecnici delle due case del Gruppo. Si tratta di una vettura che consente viaggi in deciso relax: abbiamo provato sia il 218i che il 218d, ovvero i due modelli base per benzina e diesel, e la nostra opinione è che i 136 CV del primo e i 150 del secondo consentano di affrontare anche lunghi viaggi senza particolari problemi. La seduta rialzata permette anche di avere un controllo molto buono sull’intera vettura e sulla strada, elemento fondamentale per un veicolo che vuole essere compatto, ma che alla fine risulta più alto di 10 mm della X1 e persino 18 mm più lungo. Un ulteriore aiuto alla guida lo offre il sistema di scelta di modalità di guida, caratteristico della produzione tedesca. Sono ancora una volta presenti le modalità Eco Pro, Comfort e Sport (possibile anche la Sport+), che consentono di modificare la reazione del motore e la durezza del volante a seconda delle necessità.

Dal punto di vista stilistico si tratta di un’auto senza dubbio “strana” per BMW. Lo stile è quello classico del marchio, senza alcun dubbio, ma proporzioni e dimensioni sono radicalmente cambiate. Provate a guardare le versioni cabrio e coupé. Farete fatica ad immaginare che possano far parte della stessa serie. Così, invece, è. Lo si può intuire anche dalle linee, dalle fiancate, dai tratti peculiari della serie, partendo dalla griglia a doppio rene con i fari leggermente rialzati. I gruppi ottici posteriori sono inoltre caratterizzati dalla tipica forma a “L” che abbiamo ormai imparato a riconoscere. Le sue forme, però, si avvicinano di più a quelle di un crossover, pur non essendolo completamente. Lo spazio interno, però, ha sicuramente beneficiato di questo cambiamento, aumentando in maniera considerevole, senza però diventare un vero e proprio SUV. BMW punterà soprattutto su una clientela con una vita attiva e sugli amanti delle attività all’aria aperta, che spesso devono portare con sé diverse attrezzature (pensiamo anche ad una semplice bicicletta). Si parte da una base già piuttosto ampia di per sé di 468 litri, ma grazie alla panca posteriore frazionata con lo schema 40:20:40 si può arrivare fino a ben 1.510 litri, con un’altezza massima di ben 2,4 metri. Da sottolineare anche le tecnologie a disposizione, dato che la panca si può facilmente piegare tramite un comando elettrico e che il portellone posteriore può presentare come optional l’apertura automatica, azionabile anche con il piede attraverso l’apposito sensore posto sotto alla vettura.

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Dal punto di vista dell’abitacolo ci troviamo di fronte al classico ambiente BMW. Cruscotto e sellerie sono composte da materiali di ottima qualità, con lo stile al quale siamo ormai stati abituati dal marchio. Sono disponibili diversi stili tra cui scegliere, comprensivi di vari schemi di colore, componendo una collezione sicuramente elegante, ma più orientata verso una certa sportività, in linea con gli obiettivi di mercato del veicolo. Il cruscotto è ovviamente dominato dalla tecnologia, con il sistema BMW ConnectedDrive che, al momento, consideriamo uno dei software più ricchi che il mercato dell’auto sappia offrire. Davvero notevole il tetto panoramico, che contribuisce ad aumentare in maniera netta la sensazione di spazio all’interno del veicolo. Verrebbe quasi da pensare di essere all’interno di una monovolume a livello di capacità, ma così non è, grazie anche all’aspetto decisamente più sportivo e aggressivo. Sono pochi gli appunti da fare, tra i quali il posizionamento di alcuni elementi come i vani portaoggetti, che in alcuni casi sono tutt’altro che comodi.

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Dei motori abbiamo in parte già parlato, ma chiudiamo con qualche dato più preciso. Il diesel, come abbiamo detto, verrà equipaggiato sul modello 218d e presenterà una potenza massima di 150 CV. I suoi consumi dovrebbero assestarsi sui 4,1 litri ogni 100 km secondo i dati rilasciati dalla casa, ma particolare attenzione è stata data anche alle emissioni: si parla di 109 g/km, un eccellente risultato per una vettura di questo genere, frutto dell’alleggerimento generale della carrozzeria (il cofano, ad esempio, ha perso circa il 50% del suo peso standard) e della buona aerodinamica (coefficiente di 0.26). Il benzina di base sarà il modello 218i e presenterà una potenza massima di 136 CV, con dei consumi che si dovrebbero assestare sui 4,9 litri. L’accelerazione da 0 a 100 km/h, invece, si completerebbe in 9,2 secondi (contro gli 8,9 della 218d). Infine abbiamo il top di gamma, ovvero il modello 225i, che avrà una potenza di ben 231 CV, consumi da 5,8 litri/100 km e uno scatto davvero notevole di 6,6 secondi. BMW, però, ha già confermato l’arrivo di alcune novità entro il mese di novembre. Per questo mese faranno il loro esordio i modelli 216D e 220D. Si quest’ultimo, tra l’altro, sarà finalmente disponibile anche la trazione integrale xDrive. Entro fine anno possibile anche il debutto di uno speciale pacchetto M Sport, mentre è stato escluso l’arrivo di una versione M (oggettivamente non molto sensata vista la natura dell’auto). Non si sa nulla di un’eventuale modello ibrido, sul quale però la casa bavarese è stata decisamente più possibilista per il futuro. Tutti i motori presenteranno di serie il cambio manuale a sei marce, ma tra gli optional è possibile trovare anche lo speciale automatico a 8 rapporti.

Chiudiamo, infine, con i prezzi, che dovranno tener conto dei tre allestimenti a disposizione, ovvero l’Advantage, lo Sport e il Luxury. Il modello 218i, però, avrà a disposizione anche una variante entry level con allestimento base, proposta al prezzo di 26.950 €. Il diesel 218d partirà invece da 30.900 €, necessariamente con l’allestimento Advantage. Infine il più potente, ovvero il modello benzina 225i, partirà da 37.300 €. Il top di gamma al momento sarà proprio il 225i con allestimento Luxury, che toccherà i 41.550 €.

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1 commento

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  1. Fabio Bartolucci

    22 Settembre 2014 at 12:40

    Speriamo non sia l’inizio della fine della serietà del marchio BMW: la trazione anteriore é uno schifo!!!!!

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