WP_Post Object ( [ID] => 105969 [post_author] => 8 [post_date] => 2014-10-13 14:24:31 [post_date_gmt] => 2014-10-13 12:24:31 [post_content] => Suzuki Swift 4x4 DualJet - Il mondo del 4x4, si sa, è uno dei preferiti di Suzuki. La casa giapponese, infatti, si è sempre distinta per la produzione di vetture capaci di affrontare un gran numero di terreni e fondi stradali, assicurando allo stesso tempo una buona scelta tra mezzi dalle grandi dimensioni come il Grand Vitara e altri più compatti come il sempre apprezzato Jimny. Mai scenario, quindi, sarebbe stato più adatto del 4x4 Fest di Carrara per mostrare la nuova generazione della Suzuki Swift 4x4 Dualjet, che abbiamo così avuto l’occasione di provare in anteprima. Il capitolo dedicato a design e comfort, com’è facile prevedere, sarà in questo caso uno dei più facili da scrivere in assoluto. Semplicemente perché guardando la versione 4x4 della piccola Swift insieme alla normale a trazione anteriore diventa quasi impossibile distinguere le due auto. Se non fosse stato scritto direttamente sul portellone posteriore, non ci saremmo resi conto della differenza fino al momento di metterci in moto. È un bene o un male? Noi siamo del primo partito. La Suzuki Swift, infatti, è una delle piccole cinque porte più interessanti del settore. È capace di unire uno stile distintivo con uno spazio notevole, dedicato soprattutto ai passeggeri, che possono sedere comodamente in qualsiasi situazione e posizione. Il bagagliaio è rimasto quello della versione originale, il che significa che non occorre attendersi uno spazio eccessivamente generoso a disposizione. Nonostante questo, però, la Swift è una vettura incredibilmente comoda. Abbiamo compiuto un viaggio di circa 3 ore per portarla fino alla redazione e siamo scesi senza il minimo dolore o affaticamento (al di là di quello energetico normale). Quindi aria sbarazzina e sellerie ben realizzate. Il cruscotto è organizzato abbastanza bene e non avrete particolari problemi a raggiungere tutti i comandi che vi serviranno per la guida. In particolare ci sono piaciuti i pulsanti distribuiti sul volante, che non esitiamo a definire uno dei più organizzati che ci sia mai capitato di trovare in questo segmento. Qualche remora in più rimane sul sistema di infotainment: la sua visibilità rimane piuttosto buona e il software risponde bene ai comandi. Purtroppo, però, alcuni pulsanti virtuali e alcune indicazioni ci sono risultate un po’ troppo piccole. Non è un problema se potete concentrare la vostra attenzione sullo schermo, ma se siete alla guida e dovete quindi giustamente pensare alla strada, avere pulsanti e indicazioni così ridotte potrebbe costituire un problema. Durante la marcia è possibile cambiare destinazione al GPS solamente via comandi vocali. Scelta ottima teoricamente e per la sicurezza, ma nella nostra prova “al volo” il livello di comprensione del sistema è stato un po’ basso. Ci riserviamo, comunque, di valutare meglio la cosa durante il test drive approfondito, in quanto in questo primo contatto non ci siamo potuti soffermare a lungo su questi dettagli. Nonostante questi particolari, comunque, gli interni della Swift sono promossi, grazie anche alla buona presenza di vani portaoggetti e alla comodità generale. suzuki-swift-4x4-dualjet_09 Passiamo però, ora, alla parte meccanica, che alla fine è quella preponderante di questa nostra prova. Non fatichiamo a dire che la versione 4x4 della Swift rischia davvero di essere una delle migliori a disposizione a catalogo. Pur avendo a che fare solamente con un unico 1.200 benzina (niente diesel per ora), questa piccola off-road è un piacere da guidare ed è riuscita addirittura a migliorare le sue prestazioni a livello di consumi ed emissioni rispetto alle versioni passate. Sono due i punti su cui ci vorremmo concentrare, ovvero il motore e la trazione 4WD a giunto viscoso. Partendo dal primo, come detto, abbiamo a che fare con un quattro cilindri 16 valvole da 1.242 cc di cubatura, arricchito da due iniettori per cilindro (da cui deriva il nome DualJet). La potenza massima che può sviluppare è di 90 CV, con una coppia di punta di 120 Nm disponibile ad un regime di 4.400 giri. Su strada si comporta in maniera davvero notevole: pratica e scattante. Soffre solamente di un leggero vuoto sullo sterzo, assolutamente trascurabile. La potenza e la coppia vengono fornite in maniera molto omogenea e pronta fino ai 3.000 giri, per poi perdere magari un po’ di “verve”. Anche in questo caso si tratta di un difetto trascurabile, soprattutto a fronte dei progressi nel campo dei consumi e dell’impatto ambientale. In quest’ultimo caso ci assestiamo su un livello di 111 g/km di CO2 (la nuova valvola EGR a raffreddamento liquido, inoltre, consente anche di abbattere i NOx). Migliorati nettamente anche i consumi, che dai 18,9 km al litro precedenti sono passati agli attuali 20,8. Alla fine abbiamo a che fare con una delle unità più efficienti a disposizione sulla gamma e questo nonostante la trazione integrale. Si tratta comunque di un 4WD molto particolare, in quanto è a inserimento automatico senza intervento del guidatore. Il giunto viscoso, in caso di perdita di grip da parte delle ruote anteriori, porta automaticamente la coppia su quelle posteriori, aumentando in questo modo aderenza e manovrabilità senza per forza intaccare i consumi. suzuki-swift-4x4-dualjet_14 Cosa possiamo dire quindi in conclusione di questa Swift 4x4? Si tratta di un veicolo interessante, con un motore adatto allo scopo e delle meccaniche all’altezza, unite ad un comfort notevole e ad uno stile inconfondibile. Certo, non è un fuoristrada “duro e puro”, ma esattamente come le sue avversarie di segmento si permette di far sentire la sua voce, anche alla luce di un prezzo tutto sommato in linea con la media di mercato. L’allestimento B-Cool di base è infatti prezzato a 16.500 €, mentre il B-Top, che è quello che potete vedere nella galleria e nel video, è in vendita a 18.100 €. 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Suzuki Swift 4×4 DualJet, primo contatto [FOTO e VIDEO]

Anteprima al 4x4 Fest di Carrara

Questo weekend siamo stati al 4x4 Fest di Carrara, dove Suzuki, uno dei marchi più attivi nell'ambito dell'off-road, ci ha fatto provare in anteprima la sua nuova Swift 4x4 DualJet. Grazie al doppio iniettore e alla trazione integrale a giunto viscoso abbiamo a che fare con una vettura capace di districarsi su molti fondi stradali e, contemporaneamente, non divenire esosa dal punto di vista dei consumi

Suzuki Swift 4×4 DualJet – Il mondo del 4×4, si sa, è uno dei preferiti di Suzuki. La casa giapponese, infatti, si è sempre distinta per la produzione di vetture capaci di affrontare un gran numero di terreni e fondi stradali, assicurando allo stesso tempo una buona scelta tra mezzi dalle grandi dimensioni come il Grand Vitara e altri più compatti come il sempre apprezzato Jimny. Mai scenario, quindi, sarebbe stato più adatto del 4×4 Fest di Carrara per mostrare la nuova generazione della Suzuki Swift 4×4 Dualjet, che abbiamo così avuto l’occasione di provare in anteprima.

Il capitolo dedicato a design e comfort, com’è facile prevedere, sarà in questo caso uno dei più facili da scrivere in assoluto. Semplicemente perché guardando la versione 4×4 della piccola Swift insieme alla normale a trazione anteriore diventa quasi impossibile distinguere le due auto. Se non fosse stato scritto direttamente sul portellone posteriore, non ci saremmo resi conto della differenza fino al momento di metterci in moto. È un bene o un male? Noi siamo del primo partito. La Suzuki Swift, infatti, è una delle piccole cinque porte più interessanti del settore. È capace di unire uno stile distintivo con uno spazio notevole, dedicato soprattutto ai passeggeri, che possono sedere comodamente in qualsiasi situazione e posizione. Il bagagliaio è rimasto quello della versione originale, il che significa che non occorre attendersi uno spazio eccessivamente generoso a disposizione. Nonostante questo, però, la Swift è una vettura incredibilmente comoda. Abbiamo compiuto un viaggio di circa 3 ore per portarla fino alla redazione e siamo scesi senza il minimo dolore o affaticamento (al di là di quello energetico normale).

Quindi aria sbarazzina e sellerie ben realizzate. Il cruscotto è organizzato abbastanza bene e non avrete particolari problemi a raggiungere tutti i comandi che vi serviranno per la guida. In particolare ci sono piaciuti i pulsanti distribuiti sul volante, che non esitiamo a definire uno dei più organizzati che ci sia mai capitato di trovare in questo segmento. Qualche remora in più rimane sul sistema di infotainment: la sua visibilità rimane piuttosto buona e il software risponde bene ai comandi. Purtroppo, però, alcuni pulsanti virtuali e alcune indicazioni ci sono risultate un po’ troppo piccole. Non è un problema se potete concentrare la vostra attenzione sullo schermo, ma se siete alla guida e dovete quindi giustamente pensare alla strada, avere pulsanti e indicazioni così ridotte potrebbe costituire un problema. Durante la marcia è possibile cambiare destinazione al GPS solamente via comandi vocali. Scelta ottima teoricamente e per la sicurezza, ma nella nostra prova “al volo” il livello di comprensione del sistema è stato un po’ basso. Ci riserviamo, comunque, di valutare meglio la cosa durante il test drive approfondito, in quanto in questo primo contatto non ci siamo potuti soffermare a lungo su questi dettagli. Nonostante questi particolari, comunque, gli interni della Swift sono promossi, grazie anche alla buona presenza di vani portaoggetti e alla comodità generale.

suzuki-swift-4x4-dualjet_09

Passiamo però, ora, alla parte meccanica, che alla fine è quella preponderante di questa nostra prova. Non fatichiamo a dire che la versione 4×4 della Swift rischia davvero di essere una delle migliori a disposizione a catalogo. Pur avendo a che fare solamente con un unico 1.200 benzina (niente diesel per ora), questa piccola off-road è un piacere da guidare ed è riuscita addirittura a migliorare le sue prestazioni a livello di consumi ed emissioni rispetto alle versioni passate. Sono due i punti su cui ci vorremmo concentrare, ovvero il motore e la trazione 4WD a giunto viscoso. Partendo dal primo, come detto, abbiamo a che fare con un quattro cilindri 16 valvole da 1.242 cc di cubatura, arricchito da due iniettori per cilindro (da cui deriva il nome DualJet). La potenza massima che può sviluppare è di 90 CV, con una coppia di punta di 120 Nm disponibile ad un regime di 4.400 giri. Su strada si comporta in maniera davvero notevole: pratica e scattante. Soffre solamente di un leggero vuoto sullo sterzo, assolutamente trascurabile. La potenza e la coppia vengono fornite in maniera molto omogenea e pronta fino ai 3.000 giri, per poi perdere magari un po’ di “verve”. Anche in questo caso si tratta di un difetto trascurabile, soprattutto a fronte dei progressi nel campo dei consumi e dell’impatto ambientale. In quest’ultimo caso ci assestiamo su un livello di 111 g/km di CO2 (la nuova valvola EGR a raffreddamento liquido, inoltre, consente anche di abbattere i NOx). Migliorati nettamente anche i consumi, che dai 18,9 km al litro precedenti sono passati agli attuali 20,8. Alla fine abbiamo a che fare con una delle unità più efficienti a disposizione sulla gamma e questo nonostante la trazione integrale. Si tratta comunque di un 4WD molto particolare, in quanto è a inserimento automatico senza intervento del guidatore. Il giunto viscoso, in caso di perdita di grip da parte delle ruote anteriori, porta automaticamente la coppia su quelle posteriori, aumentando in questo modo aderenza e manovrabilità senza per forza intaccare i consumi.

suzuki-swift-4x4-dualjet_14

Cosa possiamo dire quindi in conclusione di questa Swift 4×4? Si tratta di un veicolo interessante, con un motore adatto allo scopo e delle meccaniche all’altezza, unite ad un comfort notevole e ad uno stile inconfondibile. Certo, non è un fuoristrada “duro e puro”, ma esattamente come le sue avversarie di segmento si permette di far sentire la sua voce, anche alla luce di un prezzo tutto sommato in linea con la media di mercato. L’allestimento B-Cool di base è infatti prezzato a 16.500 €, mentre il B-Top, che è quello che potete vedere nella galleria e nel video, è in vendita a 18.100 €.

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