Fiat 500L: diario fotografico di viaggio alla scoperta della Francia

In marcia verso il Salone di Parigi 2014

Il Salone di Parigi si è concluso, ma noi ci ricorderemo del viaggio fatto a bordo della Fiat 500L per arrivarci, costeggiando città d'arte, di cultura e panorami mozzafiato

Lo scorso weekend si è chiusa anche questa edizione del Salone di Parigi, che andrà “in letargo” per scambiarsi con Francoforte come sempre avviene. Abbiamo avuto modo di vedere numerosissime auto incredibilmente interessanti, dalle piccole city car fino alle supercar più performanti e prestazionali. È stato quello che possiamo senza dubbio definire un lungo viaggio, grazie anche ai numerosi articoli e video che anche noi vi abbiamo proposto sulle nostre pagine. Anche per la redazione, però, è stato un vero e proprio viaggio di scoperta e non solamente per il settore delle auto. Per arrivare a Parigi, infatti, abbiamo deciso di affidarci ad un’auto italiana, che però è stata concepita proprio per i viaggi più lunghi e impegnativi: la Fiat 500L.

Ed eccoci allora partire con tutta la squadra verso la Torre Eiffel. A nostra disposizione abbiamo il motore Multijet da 1600 cc, capace di generare una potenza massima di 105 CV. Ciò che più ci interessava verificare, però, era lo spazio a disposizione e la facilità di gestione dell’auto, soprattutto in una città impegnativa come Parigi e nelle varie località che avremmo incontrato lungo il cammino. Siamo quindi partiti alla volta della Francia dalla nostra redazione di Monza, con una serie di tappe davvero interessanti.

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La prima di queste è stata Aosta. Una città non sempre citata tra le bellezze da visitare del nostro Paese, ma lasciateci dire che questa poca conoscenza non è per nulla giustificata. Il capoluogo della Valle possiede dei tesori davvero notevoli al suo interno, senza contare che l’intera regione è un vero e proprio scrigno ricco soprattutto di castelli e panorami mozzafiato. La leggenda vuole che venne fondata da Cordelo, discendete del dio romano dell’agricoltura Saturno. La sua posizione la rese un luogo estremamente importante sin dall’antichità e i suoi tesori lo testimoniano ancora oggi. A dare il benvenuto ai visitatori troviamo l’Arco d’Augusto, costruito nel 25 a.C. Davvero eccezionale, però, è il contemporaneo Teatro romano, del quale rimangono ancora ampie rovine che garantiscono un colpo d’occhio eccezionale.

Purtroppo, però, il salone ci aspetta e non possiamo continuare a fare i turisti. Peccato, perché la città lo meriterebbe. Proseguiamo quindi nel nostro viaggio e pur passando direttamente dall’Italia alla Francia passiamo in vista di Ginevra. Impossibile non fermarsi con la mente all’altro salone che ci aspetta il prossimo marzo. Questa città svizzera, però, non è solamente un luogo importante per l’auto, ma un centro di cultura non indifferente. Posta sul Rodano, Ginevra è da sempre un punto di riferimento internazionale praticamente su qualsiasi argomento. Per quanto riguarda le attrazioni, da non mancare è il Muro dei Riformatori, dove sono scolpite nella pietra le figure dei principali fautori, sia documenti che personaggi, della riforma protestante. Ironicamente, però, il simbolo vero della città è il Jet d’Eau, ovvero il getto d’acqua. Situato sulla riva del lago di Ginevra, vicino al Rodano, si tratta di una colonna d’acqua che viene lanciata a ben 140 metri d’altezza ad una velocità di 200 km/h. Questo la rende visibile praticamente in tutta la città. Si tratta di ciò che rimane delle valvole di sfogo dell’antica centrale idraulica costruita nell’Ottocento e che forniva forza motrice alla città direttamente con le acque del fiume. Il Salone di Ginevra si svolge ormai da più di un secolo: la prima edizione, infatti, risale addirittura al 1905 e il suo svolgimento fu interrotto solamente dai due grandi conflitti mondiali. Diciamoci la verità: a pensarci, a voi non fa impressione che l’auto sia ormai vecchia più di un secolo?

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Il salone, però, non era a Ginevra, ma a Parigi. Quindi piede sull’acceleratore e si prosegue. Con moderazione, però, perché non siamo in Germania e qui in Francia i limiti di velocità e le pattuglie sono decisamente molto presenti. Continuiamo sulla nostra strada, con la 500L che si comporta decisamente molto bene. Ovviamente uno dei suoi punti forti è lo spazio. I sedili, alla lunga, non sono forse tra i più comodi in circolazione, ma sono comunque di buon livello e lo spazio guadagnato dalle gambe è impagabile. Nessun problema anche con i bagagli: valigie per quattro persone e attrezzatura per foto e video sono stati caricati senza particolari problemi (cliccate qui per la nostra prova su strada tecnica della Fiat 500L. Se, invece, desiderate qualcosa di più capiente, eccovi il test della 500L Living)

Per quanto riguarda le tappe, abbiamo dovuto purtroppo premere sull’acceleratore. Il tempo è tiranno. Peccato, perché lungo il percorso avremmo trovato delle mete davvero interessanti. Seguendo sempre il Rodano si arriva, per esempio, a Lione, la terza città più grande della Francia. Il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e questo dovrebbe essere già sufficiente a chiarire il livello di bellezza del suo tessuto urbano. Saliamo ancora e troviamo Digione, centro storico e culturale, ma soprattutto una delle capitali mondiali della gastronomia. Non solo per la sua senape, famosa in tutto il globo, ma anche per la sua fiera gastronomica che si tiene ogni autunno. Per il bene della nostra linea (curva) è meglio proseguire. Arriviamo così a Troyes, altra bellissima città con un glorioso passato di centro artistico e culturale, e poi ad Auxerre, della quale non si può non visitare il bellissimo centro storico medievale.

Ecco allora che, finalmente, siamo arrivati a Parigi. Non proveremo nemmeno a descrivere tutte le bellezze di questa città. C’è talmente tanto da vedere a Parigi, che persino molti parigini non sono ancora riusciti a visitare tutto. Noi vi lasciamo al nostro servizio fotografico con protagonista la 500L, fedele compagna di viaggio che ottimamente si è comportata e che, come potete vedere, si è levata persino la soddisfazione di parcheggiare vicino alla Torre Eiffel. Se avete un’idea del traffico parigino, capirete bene che non è un’impresa da poco.

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