WP_Post Object ( [ID] => 107232 [post_author] => 36 [post_date] => 2014-10-26 19:55:22 [post_date_gmt] => 2014-10-26 18:55:22 [post_content] => Pneumatici invernali - La Cina non risparmia neppure il mondo dei pneumatici invernali. Guidati sempre dallo stesso slogan, prezzi bassi o meglio i più bassi sul mercato, i commercianti cinesi invadono anche il settore delle gomme termiche. Il "made in China" è scelto da molti e il dato è confermato soprattutto da chi le gomme le monta. Parlando di auto di piccole dimensioni i gommisti stimano che la spesa per il cambio dei pneumatici invernali possa arrivare a toccare i 150 euro, mentre per le auto più grandi si può arrivare fino a 600 euro, addirittura a 1.000 se andremo a montare delle gomme di marca premium. Qual è il problema, però? Che molto spesso la qualità di questo genere di gomme è tutta da verificare. Le grandi case del settore, infatti, investono delle cifre molto considerevoli sul loro sviluppo e non lo fanno certo "per sport". Dal 15 novembre scatta l’obbligo dei pneumatici invernali e quindi bisogna essere attrezzati in caso di nevicate o ghiaccio sui manti stradali indicati dall’ordinanza emessa dal proprio ente locale. La corsa ai pneumatici invernali, dunque, è nella sua fase più calda e gli automobilisti stanno decidendo se affidarsi alla qualità o ai prezzi più convenienti. Il cambio di tendenza, o forse è meglio dire di budget, è dato anche dalla scelta delle gomme “all season”, quelle da usare tutto l’anno, che, a detta dei gommisti, vanno bene solo se si dovessero percorrere 10 – 12 mila chilometri all’anno e non più, ricordandosi che avranno prestazioni minori sia in estate sia in inverno e che avranno, però, un prezzo totale che non dovrebbe superare i 160 euro. La bagarre si scatenerà ad inizio novembre, come tutti gli anni, anche se molti automobilisti utilizzano lo stesso treno di gomme, nonostante sia usurato, per diverse stagioni, soprattutto a causa della crisi economica. Un treno di pneumatici invernali di medie dimensioni dei maggiori fornitori costa tra 400 e i 500 euro, mentre gomme di marca straniera, che stanno insediando la tradizionale leadership, hanno prezzi notevolmente più bassi. Questo fatto, però, innesca un problema ben più grave. Come dicevamo, le gomme cinesi sono sicuramente più convenienti dei marchi premium, ma di conseguenza non sono assolutamente verificate in alcun modo dal punto di vista della sicurezza e della durata. Vi sono prodotti per i quali possiamo anche ignorare i controlli qualità, come per esempio un paio di auricolari. Se quelli cinesi costano meno di quelli di marca, possiamo anche ignorare il fatto che durino un mese invece che un anno prima di rompersi. Con gli pneumatici, però, la questione è ben diversa. Gomme di scarsa qualità hanno conseguenza gravi e ben precise, da quale minime come l'aumento della rumorosità e dei consumi fino a quelle ben più gravi, ovvero forature frequenti e incidenti, anche gravi e fatali. Facciamoci una domanda: conviene risparmiare qualche centinaio di euro per poi spenderli in benzina o, peggio ancora, in cure mediche (se siamo fortunati)? [post_title] => Pneumatici invernali, il "made in China" dirotta le scelte dei consumatori [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => pneumatici-invernali-il-made-in-china-dirotta-le-scelte-dei-consumatori [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-10-30 10:06:47 [post_modified_gmt] => 2014-10-30 09:06:47 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=107232 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 3 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Pneumatici invernali, il “made in China” dirotta le scelte dei consumatori

Hanno i prezzi più convenienti sul mercato, ma a cosa si rinuncia?

Dal 15 novembre scatta l’obbligo dei pneumatici invernali e quindi bisogna essere attrezzati in caso di nevicate o ghiaccio sui manti stradali indicati dall’ordinanza emessa dal proprio ente locale. In tanti stanno scegliendo il "made in China" per le proprie gomme da neve. Prezzi più bassi, ma la qualità che si perde è giustificabile?
Pneumatici invernali, il “made in China” dirotta le scelte dei consumatori

Pneumatici invernali – La Cina non risparmia neppure il mondo dei pneumatici invernali. Guidati sempre dallo stesso slogan, prezzi bassi o meglio i più bassi sul mercato, i commercianti cinesi invadono anche il settore delle gomme termiche.

Il “made in China” è scelto da molti e il dato è confermato soprattutto da chi le gomme le monta. Parlando di auto di piccole dimensioni i gommisti stimano che la spesa per il cambio dei pneumatici invernali possa arrivare a toccare i 150 euro, mentre per le auto più grandi si può arrivare fino a 600 euro, addirittura a 1.000 se andremo a montare delle gomme di marca premium. Qual è il problema, però? Che molto spesso la qualità di questo genere di gomme è tutta da verificare. Le grandi case del settore, infatti, investono delle cifre molto considerevoli sul loro sviluppo e non lo fanno certo “per sport”.

Dal 15 novembre scatta l’obbligo dei pneumatici invernali e quindi bisogna essere attrezzati in caso di nevicate o ghiaccio sui manti stradali indicati dall’ordinanza emessa dal proprio ente locale. La corsa ai pneumatici invernali, dunque, è nella sua fase più calda e gli automobilisti stanno decidendo se affidarsi alla qualità o ai prezzi più convenienti. Il cambio di tendenza, o forse è meglio dire di budget, è dato anche dalla scelta delle gomme “all season”, quelle da usare tutto l’anno, che, a detta dei gommisti, vanno bene solo se si dovessero percorrere 10 – 12 mila chilometri all’anno e non più, ricordandosi che avranno prestazioni minori sia in estate sia in inverno e che avranno, però, un prezzo totale che non dovrebbe superare i 160 euro.

La bagarre si scatenerà ad inizio novembre, come tutti gli anni, anche se molti automobilisti utilizzano lo stesso treno di gomme, nonostante sia usurato, per diverse stagioni, soprattutto a causa della crisi economica. Un treno di pneumatici invernali di medie dimensioni dei maggiori fornitori costa tra 400 e i 500 euro, mentre gomme di marca straniera, che stanno insediando la tradizionale leadership, hanno prezzi notevolmente più bassi.

Questo fatto, però, innesca un problema ben più grave. Come dicevamo, le gomme cinesi sono sicuramente più convenienti dei marchi premium, ma di conseguenza non sono assolutamente verificate in alcun modo dal punto di vista della sicurezza e della durata. Vi sono prodotti per i quali possiamo anche ignorare i controlli qualità, come per esempio un paio di auricolari. Se quelli cinesi costano meno di quelli di marca, possiamo anche ignorare il fatto che durino un mese invece che un anno prima di rompersi. Con gli pneumatici, però, la questione è ben diversa. Gomme di scarsa qualità hanno conseguenza gravi e ben precise, da quale minime come l’aumento della rumorosità e dei consumi fino a quelle ben più gravi, ovvero forature frequenti e incidenti, anche gravi e fatali. Facciamoci una domanda: conviene risparmiare qualche centinaio di euro per poi spenderli in benzina o, peggio ancora, in cure mediche (se siamo fortunati)?

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3 commenti

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  1. Fabrizio

    27 Ottobre 2014 at 16:54

    i clienti ormai arrivano già preparati. Hanno fatto le ricerche in rete e sanno i prezzi. Per percorrenze basse e prettamente cittadine preferiscono spendere il meno possibile. Bisogna sapersi adeguare alla richiesta del mercato.

  2. Fabio

    31 Ottobre 2014 at 19:53

    Che dire allora delle gomme di marca che vengono prodotte in Cina? Io ho acquistato le Fulda marchio tedesco e prezzo europeo ma con mia sorpresa made in Cina. Ebbene le gomme sono durate, circa 20000 Km poi sono diventate durissime. Allora se acquisti una marca cinese cosa rischi? Anche le koreane sono buone e sicuramente migliori delle cinesi. In alternativa ai marchi europei ci sono quelle giapponesi vedi Toyo qualitativamente alla pari delle Continental e made in japan. Controllate quando vi vendono delle carissime Michelin che non siano prodotte in Cina! Insomma c’è tanta confusione perciò l’unica cosa buona è chiedere a un conoscente che fa una media di 15-20000 Km l’anno, con quali gomme si trova meglio e unire la propria esperienza in modo da acquistare le gomme che più vi danno fiducia. Il vero risparmio si ha nella sicurezza di guidare con delle gomme buone che non devono essere necessariamente costose.
    Buona fortuna, ma con testa!

  3. nicola1972

    6 Novembre 2014 at 13:39

    Io non vivo piu’ in Italia da 10 anni, e nel paese dove vivo, c’e’ in vigore l’obbligo di montare i pneumatici invernali.
    Finora le mie esperienze sono soprattutto su macchine di piccola cilindrata, ma ho provato Mastersteel (185/60 R14) su una Fiat Punto e ho fatto 55 mila km senza che perdesse grip sulla neve. Ho usato Tigar (serbe) su una Opel Astra G Station e non tenevano per niente la strada (fatti circa 22mila km). Ho montato Rockstone su una Clio 1200 e tengono perfettamente, Gia’ fatti circa 16mila km. Ho usato le Riken su una Grande Punto e tenevano bene (25mila km fatti).
    Le ultime pero’ sono delle Marangoni, comprate a prezzo ridotto, perche’ anche se nuove, avevano gia’ 2 anni di vita (invendute) e fino ad adesso ho fatto 27mila Km su un Doblo’ multijet 7 posti e vanno che e’ una meraviglia.
    Quindi non direi che il prodotto cinese sia piu’ scarso, ma solo e’ una buona alternativa per certi tipi di auto, di sicuro non per aujto che viaggiano a 200 all’ora o piu’.

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