WP_Post Object ( [ID] => 107259 [post_author] => 25 [post_date] => 2014-10-27 08:59:44 [post_date_gmt] => 2014-10-27 07:59:44 [post_content] => Padova Auto e Moto d’Epoca 2014: Difficile fare meglio ogni anno, soprattutto alla luce del periodo di crisi che il settore auto sta attraversando, o della concorrenza di altre manifestazioni importanti, come quella nata di recente a Milano. Eppure l’edizione numero 31 di Padova Auto e Moto d’Epoca ha stabilito più di un record. Mai tante case erano state presenti in modo ufficiale, sono 13 quest’anno, mai si erano viste tante auto dentro e fuori i padiglioni disponibili per essere acquistate dagli estimatori. I visitatori sono stati oltre 80 mila, contro i 74 mila dello scorso anno, 1.600 gli espositori (più di 500 stranieri). Merito certamente di un momento favorevole per l’auto d’epoca, con clienti stranieri disposti a pagare cifre folli, almeno pensando alle quotazioni di pochi anni fa, ma il merito è anche di una ottima organizzazione, che è riuscita a conciliare la passione per i mezzi d’epoca, con le esigenze del marketing delle case, presenti soprattutto per pubblicizzare i prodotti presenti nei loro listini. Ad esempio, la Volvo al suo stand esponeva la PV544 del 1965 utilizzata da Ivan Capelli alla Winter Marathon, una P1800 Jensen del 1961 e una P1800 ES del 1970. A stabilire il ponte con la modernità era presente una vettura ibrida plug-in con propulsore termico a gasolio. Allo stesso modo BMW esponeva la futuristica ibrida sportiva i8 affianco alla Z8 di ormai 15 anni fa ed alla BMW 2002 TI del 1968. SONY DSC L’accostamento di vintage e moderno continuava anche con la presenza di Tesla, con la sua Model S, la prima berlina di lusso esclusivamente elettrica e la prima ad essere progettata fin dall’inizio per questo scopo. 500 km di autonomia per il modello più potente e da 0 a 100 km orari in 4,2 secondi di accelerazioni. Tanti gli anniversari importanti, primi tra tutti i 100 anni di Maserati e i 60 della Giulietta di casa Alfa Romeo. A quota 50 troviamo la Mustang, mentre sono 40 le candeline per Mercedes Italia, per la Volkswagen Golf e per la Porsche 911 Turbo. SONY DSC A quota 30 la Thema, a cui il club dedica uno stand, che si affiancava ai numerosi esemplari esposti. Tra le young timer la Toyota Rav 4 festeggia i suoi primi 20 anni. Alfa celebra il sessantesimo della Giulietta con una Giulietta Sprint del ’54. A fianco, una P2 del 1925 che ha esordito nelle corse nel 1924 cogliendo la sua prima vittoria a Cremona. Completa la rappresentanza Alfa una 8C Le Mans ’31 che ha vinto nella famosissima competizione fino al 1934. Anche Aston Martin era ad Auto e Moto d’Epoca. La famosa casa inglese si è presentata con un repertorio d’eccezione: Aston Martin DB4 Superleggera del 1960 appartenuta alla famiglia Savoia e Work car LM 7 che ha debuttato a Le Mans 1931. Tra gli ultimi modelli presenti Aston Martin Vanquish Volante e Aston Martin Vantage N430. SONY DSC Abarth proponeva un interessante confronto tra due generazioni: la 695SS storica e la biposto moderna a pochi metri una dall’altra. Allo stand Porsche, oltre a festeggiare la Turbo con alcuni esemplari delle varie serie, era presente una magnifica 906 del Museo Porsche a ricordo della vittoria assoluta alla Targa Florio del 1966. SONY DSC Trent'anni fa nasceva il mito 205 Turbo 16. Peugeot ha raccontato questa affascinate storia ad AutoMoto d'Epoca attraverso tre vetture davvero speciali: 205 T16 stradale; 205 T16 Evoluzione 2; Quasar. Ad esse si aggiunge l'erede di quella 205 di trent'anni fa: si tratta della 208 Turbo 16 portata quest'anno al debutto agonistico nel Campionato Italiano Rally dall'equipaggio ufficiale di Peugeot Italia Paolo Andreucci – Anna Andreussi. SONY DSC E poi modelli degli anni ’30 della SK Collection mai apparsi prima in Italia, una forte presenza dei club, tra tutti segnaliamo il Veteran Car Club di Padova, che esponeva 6 granturismo di carrozzerie italiane che han fatto storia. Da non scordare gli stand dedicati agli appassionati di modellismo e quelli per i ricambi, una componente importante del fenomeno veicoli d’epoca. Oltre a questo le 4 giornate sono state riempite con 26 incontri, dibattiti, tavole rotonde e presentazioni letterarie. Tante presenze importanti, da Mauro Forghieri ai molti piloti, citiamo Sandro Munari e Nino Vaccarella fra tutti. Due sole le note negative, che stonano in un contesto così positivo. Gran parte dei visitatori sono arrivati in fiera a Padova per il solo gusto di ammirare oggetti stupendi, carichi di un fascino unico, a cui non restano indifferenti nemmeno i “profani”, che di auto non sono appassionati e che non conoscono la storia di questi gioielli a 2 e 4 ruote. Quei visitatori che erano invece alla ricerca di un acquisto sono rimasti delusi, perché i prezzi che abbiamo visto erano in gran parte esagerati. Gonfiati da un mercato che ha avuto una impennata negli ultimi mesi, ma superiori anche alle più rosee quotazioni. Forse non fermandosi al prezzo esposto ed intavolando una trattativa la richiesta reale sarebbe calata (gli stranieri pare siano abituati a trattare sempre pretendendo un cospicuo sconto), ma alcune vetture erano proposte a più del doppio del loro valore, cosa che ci ha lasciato l’impressione di tentativi per approfittare di qualche investitore straniero poco esperto, uno di quelli che si sono avvicinati a questo mondo allettati da quotazioni che stanno salendo più che i migliori titoli di borsa, piuttosto che dalla passione. La seconda nota stonata non ha a che fare con la manifestazione patavina, ma con il governo del nostro Paese, sempre in grado di inventarsi norme controproducenti e antieconomiche. Dopo la geniale sovrattassa sul bollo per le auto più potenti, che ha azzerato i volumi di una nicchia di mercato che in Italia generava un gettito piuttosto cospicuo e che dava da vivere a migliaia di persone, non solo non si è stati in grado di abrogarla, ma oggi si parla di estendere bollo e superbollo alle auto ed alle moto della fascia dai 20 ai 30 anni. Facile prevedere che gran parte di questi veicoli finiranno radiati, demoliti e faranno la felicità di qualche straniero che risiede in una nazione più lungimirante della nostra, dove chi governa è bravissimo a distruggere più che a fare il suo lavoro. I pochi italiani che erano a Padova per comprare avranno avuto qualche remora in più grazie al Matteo nazionale, che fino ad ora si sta dimostrando poco attento ad un settore che porta invece una fetta importante del gettito che finisce nelle casse dello Stato. 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Padova Auto e Moto d’Epoca – 2014

Conclusa una edizione record, forse la più ricca di sempre

13 le case presenti in modo ufficiale, tantissimi gli anniversari importanti, come i 100 anni di Maserati, o i 30 della mitica Peugeot 205 T16 e i 40 della Volkswagen Golf e della 911 Turbo. Battuto il precedente con oltre 4.000 auto in vendita. Tra queste alcune chicche, pezzi di storia difficili da “avvistare” in altri luoghi, oppure esemplari curiosi, come una Ranger Rover appartenuta all’ex premier Silvio Berlusconi, o la A112 di Giorgio Almirante.

Padova Auto e Moto d’Epoca 2014: Difficile fare meglio ogni anno, soprattutto alla luce del periodo di crisi che il settore auto sta attraversando, o della concorrenza di altre manifestazioni importanti, come quella nata di recente a Milano. Eppure l’edizione numero 31 di Padova Auto e Moto d’Epoca ha stabilito più di un record. Mai tante case erano state presenti in modo ufficiale, sono 13 quest’anno, mai si erano viste tante auto dentro e fuori i padiglioni disponibili per essere acquistate dagli estimatori. I visitatori sono stati oltre 80 mila, contro i 74 mila dello scorso anno, 1.600 gli espositori (più di 500 stranieri). Merito certamente di un momento favorevole per l’auto d’epoca, con clienti stranieri disposti a pagare cifre folli, almeno pensando alle quotazioni di pochi anni fa, ma il merito è anche di una ottima organizzazione, che è riuscita a conciliare la passione per i mezzi d’epoca, con le esigenze del marketing delle case, presenti soprattutto per pubblicizzare i prodotti presenti nei loro listini. Ad esempio, la Volvo al suo stand esponeva la PV544 del 1965 utilizzata da Ivan Capelli alla Winter Marathon, una P1800 Jensen del 1961 e una P1800 ES del 1970. A stabilire il ponte con la modernità era presente una vettura ibrida plug-in con propulsore termico a gasolio. Allo stesso modo BMW esponeva la futuristica ibrida sportiva i8 affianco alla Z8 di ormai 15 anni fa ed alla BMW 2002 TI del 1968.

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L’accostamento di vintage e moderno continuava anche con la presenza di Tesla, con la sua Model S, la prima berlina di lusso esclusivamente elettrica e la prima ad essere progettata fin dall’inizio per questo scopo. 500 km di autonomia per il modello più potente e da 0 a 100 km orari in 4,2 secondi di accelerazioni. Tanti gli anniversari importanti, primi tra tutti i 100 anni di Maserati e i 60 della Giulietta di casa Alfa Romeo. A quota 50 troviamo la Mustang, mentre sono 40 le candeline per Mercedes Italia, per la Volkswagen Golf e per la Porsche 911 Turbo.

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A quota 30 la Thema, a cui il club dedica uno stand, che si affiancava ai numerosi esemplari esposti. Tra le young timer la Toyota Rav 4 festeggia i suoi primi 20 anni. Alfa celebra il sessantesimo della Giulietta con una Giulietta Sprint del ’54. A fianco, una P2 del 1925 che ha esordito nelle corse nel 1924 cogliendo la sua prima vittoria a Cremona. Completa la rappresentanza Alfa una 8C Le Mans ’31 che ha vinto nella famosissima competizione fino al 1934. Anche Aston Martin era ad Auto e Moto d’Epoca. La famosa casa inglese si è presentata con un repertorio d’eccezione: Aston Martin DB4 Superleggera del 1960 appartenuta alla famiglia Savoia e Work car LM 7 che ha debuttato a Le Mans 1931. Tra gli ultimi modelli presenti Aston Martin Vanquish Volante e Aston Martin Vantage N430.

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Abarth proponeva un interessante confronto tra due generazioni: la 695SS storica e la biposto moderna a pochi metri una dall’altra. Allo stand Porsche, oltre a festeggiare la Turbo con alcuni esemplari delle varie serie, era presente una magnifica 906 del Museo Porsche a ricordo della vittoria assoluta alla Targa Florio del 1966.

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Trent’anni fa nasceva il mito 205 Turbo 16. Peugeot ha raccontato questa affascinate storia ad AutoMoto d’Epoca attraverso tre vetture davvero speciali: 205 T16 stradale; 205 T16 Evoluzione 2; Quasar. Ad esse si aggiunge l’erede di quella 205 di trent’anni fa: si tratta della 208 Turbo 16 portata quest’anno al debutto agonistico nel Campionato Italiano Rally dall’equipaggio ufficiale di Peugeot Italia Paolo Andreucci – Anna Andreussi.

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E poi modelli degli anni ’30 della SK Collection mai apparsi prima in Italia, una forte presenza dei club, tra tutti segnaliamo il Veteran Car Club di Padova, che esponeva 6 granturismo di carrozzerie italiane che han fatto storia. Da non scordare gli stand dedicati agli appassionati di modellismo e quelli per i ricambi, una componente importante del fenomeno veicoli d’epoca. Oltre a questo le 4 giornate sono state riempite con 26 incontri, dibattiti, tavole rotonde e presentazioni letterarie. Tante presenze importanti, da Mauro Forghieri ai molti piloti, citiamo Sandro Munari e Nino Vaccarella fra tutti. Due sole le note negative, che stonano in un contesto così positivo. Gran parte dei visitatori sono arrivati in fiera a Padova per il solo gusto di ammirare oggetti stupendi, carichi di un fascino unico, a cui non restano indifferenti nemmeno i “profani”, che di auto non sono appassionati e che non conoscono la storia di questi gioielli a 2 e 4 ruote. Quei visitatori che erano invece alla ricerca di un acquisto sono rimasti delusi, perché i prezzi che abbiamo visto erano in gran parte esagerati. Gonfiati da un mercato che ha avuto una impennata negli ultimi mesi, ma superiori anche alle più rosee quotazioni. Forse non fermandosi al prezzo esposto ed intavolando una trattativa la richiesta reale sarebbe calata (gli stranieri pare siano abituati a trattare sempre pretendendo un cospicuo sconto), ma alcune vetture erano proposte a più del doppio del loro valore, cosa che ci ha lasciato l’impressione di tentativi per approfittare di qualche investitore straniero poco esperto, uno di quelli che si sono avvicinati a questo mondo allettati da quotazioni che stanno salendo più che i migliori titoli di borsa, piuttosto che dalla passione. La seconda nota stonata non ha a che fare con la manifestazione patavina, ma con il governo del nostro Paese, sempre in grado di inventarsi norme controproducenti e antieconomiche. Dopo la geniale sovrattassa sul bollo per le auto più potenti, che ha azzerato i volumi di una nicchia di mercato che in Italia generava un gettito piuttosto cospicuo e che dava da vivere a migliaia di persone, non solo non si è stati in grado di abrogarla, ma oggi si parla di estendere bollo e superbollo alle auto ed alle moto della fascia dai 20 ai 30 anni. Facile prevedere che gran parte di questi veicoli finiranno radiati, demoliti e faranno la felicità di qualche straniero che risiede in una nazione più lungimirante della nostra, dove chi governa è bravissimo a distruggere più che a fare il suo lavoro. I pochi italiani che erano a Padova per comprare avranno avuto qualche remora in più grazie al Matteo nazionale, che fino ad ora si sta dimostrando poco attento ad un settore che porta invece una fetta importante del gettito che finisce nelle casse dello Stato.

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1 commento

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  1. leo

    16 Novembre 2014 at 08:37

    mi aiutate a vendere una fiat cinquecento del 1969 tutta restaurata di color viola 333 5355934 grazie euro 5000 grazie

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