WP_Post Object ( [ID] => 107789 [post_author] => 24 [post_date] => 2014-10-31 13:01:21 [post_date_gmt] => 2014-10-31 12:01:21 [post_content] => Chissà in quanti in questi giorni hanno provato a chiamare la Motorizzazione, o a recarsi di persona agli sportelli, per cercare di capire di più e togliersi i dubbi relativi alla nuova norma del codice della strada che entrerà in vigore lunedì prossimo, il 3 novembre, e che prevede l'aggiornamento della carta di circolazione per chi guida un'auto non sua per un periodo superiore ai 30 giorni. Incertezze e confusione derivanti dalle 47 pagine di una circolare ministeriale, datata 10 luglio 2014, poco chiara che non sono ancora state spazzate via del tutto. Sono tanti gli automobilisti che si pongono dubbi e domande cercando di capire se la loro personale situazione sulle abitudini di guida e utilizzo dei veicoli deve essere regolata o meno per non incorrere in sanzioni, quelle multe da 705 euro previste dalla normativa che hanno fatto da benzina sul fuoco sull'allarmismo dilagante tra la gente in questi giorni. Dopo alcuni chiarimenti che abbiamo provato a darvi ulteriori precisazioni sulla tanto discussa normativa sono state date dal direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, intervistato da "Il Fatto Quotidiano". Vitelli afferma che sulla nuova norma è stato alzato un polverone inutile: "Sull'intestazione temporanea della carta di circolazione si è fatto tanto allarmismo per niente". Poi solleva dei dubbi sul modo in cui questa è stata recepita dai cittadini: "Rimango perplesso che una norma che serve per identificare i responsabili della circolazione venga presa, invece che come un’opportunità, come un appesantimento burocratico". Il direttore generale della Motorizzazione spiega poi che "i primi soggetti coinvolti dalla norma sono quelli che prendono un'auto in affitto da società di noleggio, che hanno un contratto, spesso annuale", precisando poi il principio che sta alla base della misura legislativa: "la filosofia della norma non era contrastare la condivisione delle automobili, ma combattere l’uso prolungato e illegittimo di certi comodati". Ai tanti che si chiedono come e quando sia stata partorita questa norma Vitelli risponde raccontando che tutto nasce nel 2010 quando venne individuata un'anziana signora che risultava intestataria di oltre 100 veicoli tutti utilizzati da soggetti non individuabili, episodio che convinse "il legislatore a creare questa norma principalmente per conoscere chi era responsabile della circolazione dei veicoli", successivamente "a questa esigenza si affiancò quella di tracciare le situazioni di intestazione fittizia e di avere uno strumento con cui contrastarle". In contrapposizione con i tanti che ritengono la normativa un ulteriore complicazione burocratica il direttore della Motorizzazione sostiene invece che l'intestazione temporanea della carta di circolazione ha molti vantaggi: "È un’opportunità anche in tanti casi pratici: mettiamo l’esempio di un nonno che mette a disposizione del nipote l’auto che non guida più. Ora può cedergliela facendo una semplice comunicazione alla Motorizzazione e cambiando temporaneamente l’intestazione della carta di circolazione: così non riceverà più le notifiche delle infrazioni commesse dal nipote, e al tempo stesso eviterà con un’operazione che costa 9 euro più i diritti di bollo un passaggio di proprietà che ne costerebbe 500". In conclusione, conferma la Motorizzazione, che c'è l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione con il nome di chi utilizza il veicolo solo a condizione che l'utilizzatore abbia il veicolo in disponibilità per uso esclusivo e personale superiore a 30 giorni. Nessun obbligo e rischio sanzione invece per chi si trovava in questa condizione già prima del 3 novembre (la norma non è retroattiva), così come tra familiari conviventi e relativamente ai veicoli aziendali, in caso di "di fringe benefit, di uso promiscuo e di uso esclusivo per svolgimento di attività aziendali dei veicoli in utilizzo ai dipendenti, ai soci, agli amministratori e ai collaboratori dell'azienda". [post_title] => Patente e libretto da aggiornare: le precisazioni della Motorizzazione [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => patente-e-libretto-da-aggiornare-le-precisazioni-della-motorizzazione [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2014-10-31 13:01:21 [post_modified_gmt] => 2014-10-31 12:01:21 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=107789 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 10 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Patente e libretto da aggiornare: le precisazioni della Motorizzazione

Le parole del direttore Vitelli sulla nuova norma in vigore dal 3 novembre

Carta di circolazione da aggiornare - Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione, prova a fare ulteriore chiarezza sulla nuova normativa, in vigore da lunedì prossimo, che prevede l'intestazione temporanea della carta di circolazione e che continua a creare allarmismo e confusione tra gli automobilisti.
Patente e libretto da aggiornare: le precisazioni della Motorizzazione

Chissà in quanti in questi giorni hanno provato a chiamare la Motorizzazione, o a recarsi di persona agli sportelli, per cercare di capire di più e togliersi i dubbi relativi alla nuova norma del codice della strada che entrerà in vigore lunedì prossimo, il 3 novembre, e che prevede l’aggiornamento della carta di circolazione per chi guida un’auto non sua per un periodo superiore ai 30 giorni.

Incertezze e confusione derivanti dalle 47 pagine di una circolare ministeriale, datata 10 luglio 2014, poco chiara che non sono ancora state spazzate via del tutto. Sono tanti gli automobilisti che si pongono dubbi e domande cercando di capire se la loro personale situazione sulle abitudini di guida e utilizzo dei veicoli deve essere regolata o meno per non incorrere in sanzioni, quelle multe da 705 euro previste dalla normativa che hanno fatto da benzina sul fuoco sull’allarmismo dilagante tra la gente in questi giorni.

Dopo alcuni chiarimenti che abbiamo provato a darvi ulteriori precisazioni sulla tanto discussa normativa sono state date dal direttore generale della Motorizzazione civile, Maurizio Vitelli, intervistato da “Il Fatto Quotidiano“. Vitelli afferma che sulla nuova norma è stato alzato un polverone inutile: “Sull’intestazione temporanea della carta di circolazione si è fatto tanto allarmismo per niente“. Poi solleva dei dubbi sul modo in cui questa è stata recepita dai cittadini: “Rimango perplesso che una norma che serve per identificare i responsabili della circolazione venga presa, invece che come un’opportunità, come un appesantimento burocratico“.

Il direttore generale della Motorizzazione spiega poi che “i primi soggetti coinvolti dalla norma sono quelli che prendono un’auto in affitto da società di noleggio, che hanno un contratto, spesso annuale“, precisando poi il principio che sta alla base della misura legislativa: “la filosofia della norma non era contrastare la condivisione delle automobili, ma combattere l’uso prolungato e illegittimo di certi comodati“.

Ai tanti che si chiedono come e quando sia stata partorita questa norma Vitelli risponde raccontando che tutto nasce nel 2010 quando venne individuata un’anziana signora che risultava intestataria di oltre 100 veicoli tutti utilizzati da soggetti non individuabili, episodio che convinse “il legislatore a creare questa norma principalmente per conoscere chi era responsabile della circolazione dei veicoli“, successivamente “a questa esigenza si affiancò quella di tracciare le situazioni di intestazione fittizia e di avere uno strumento con cui contrastarle“.

In contrapposizione con i tanti che ritengono la normativa un ulteriore complicazione burocratica il direttore della Motorizzazione sostiene invece che l’intestazione temporanea della carta di circolazione ha molti vantaggi: “È un’opportunità anche in tanti casi pratici: mettiamo l’esempio di un nonno che mette a disposizione del nipote l’auto che non guida più. Ora può cedergliela facendo una semplice comunicazione alla Motorizzazione e cambiando temporaneamente l’intestazione della carta di circolazione: così non riceverà più le notifiche delle infrazioni commesse dal nipote, e al tempo stesso eviterà con un’operazione che costa 9 euro più i diritti di bollo un passaggio di proprietà che ne costerebbe 500“.

In conclusione, conferma la Motorizzazione, che c’è l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione con il nome di chi utilizza il veicolo solo a condizione che l’utilizzatore abbia il veicolo in disponibilità per uso esclusivo e personale superiore a 30 giorni. Nessun obbligo e rischio sanzione invece per chi si trovava in questa condizione già prima del 3 novembre (la norma non è retroattiva), così come tra familiari conviventi e relativamente ai veicoli aziendali, in caso di “di fringe benefit, di uso promiscuo e di uso esclusivo per svolgimento di attività aziendali dei veicoli in utilizzo ai dipendenti, ai soci, agli amministratori e ai collaboratori dell’azienda“.

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10 commenti

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  1. ciccio

    31 Ottobre 2014 at 14:59

    ma voglio sapere con tutti questi stranieri che
    girano in italia senza assicurazione senza bollo
    senza revisione senza patente cosa gli fanno,
    addirittura ci sono italiani che girano con auto
    targate romene bulgare polacche ecc.che non pagano
    niente e non li anno mai fermati perche sono agevolati.
    ma negli altri stati dopo tre mesi se non ti metti in regola ti tolgono tutto invece in italia che fanno
    la legge per gli italiani onesti che pagano tutto
    pure se ci anno l’auto ferma in garage
    ( pero l’emigrato preetende tutto dallo stato italiano
    diritti e doveri .

  2. Michele

    31 Ottobre 2014 at 17:25

    E’ stato specificato che nome sulla patente e nome sulla carta di circolazione oltre a coincidere dovranno avere lo stesso indirizzo ma, dimentichiamo che, le nuove patenti non riportano più l’indirizzo, quindi?

  3. Equilibrista

    1 Novembre 2014 at 18:50

    Quindi da italiano sono stato una settimana in ferie e ho dovuto pagare la tassa di soggiorno per ogni giorno.
    E tutti questi ultimi 100.000 immigrati non italiani invece vengono non invitati e gli paghiamo la vacanza ?
    I pianeta ci ride dietro.

  4. peppe

    1 Novembre 2014 at 22:31

    queste leggi sono solo per fessi che ancora pagano tutto, non per gli stranieri che non pagano un cazz.

  5. Andrea

    2 Novembre 2014 at 09:17

    sono le solite leggi idiote fatte da uno stato incapace e incompetente e truffaldino come quello italiano

  6. Frank

    3 Novembre 2014 at 10:53

    Continuando cosi, fra qualche anno in questo paese non ci saranno più italiani salvo i politici ma solo stranieri………..
    bravi complimenti e tu brutto s. di Renzi che volevi cambiare l’ italia.
    ma fammi il piacere……

  7. Maurizio

    9 Novembre 2014 at 07:06

    …E maurizio Vitelli prova pure a spiegare i vantaggi del provvedimento!!!
    Uno solo continuare a dar da mangiare a milioni di dannosi dipendenti pubblici.
    In qualsiasi computer del più scarso vigile urbano compaiono digitando nome e cognome, in pochi secondi, il totale dei veicoli intestati.
    Tranne, ovviamente,quelli di rom e marocchini. Ma queste cose vitelli non può saperle.
    Lui è un dipendente pubblico, che gliene frega di sapere quello che dice.

  8. MONICA

    13 Novembre 2014 at 11:28

    Mio marito ha la sorella con la legge 104 incapacita’ mentali ed è zoppa. La sorella ha l’auto intestata a lei , la quale non risiede con noi, ma viene guidata da mio marito. Dobbiamo fare l’intestazione momentanea visto che l’auto viene servita per accompagnare lei a fare la spesa e le varie commissioni? Grazie e saluti

  9. GIORGIO

    20 Novembre 2014 at 13:26

    mia moglie non convivente con la madre ha la disponibilità per la guida un veicolo intestato (legge 104) a sua madre – invalida e non patentata. Ha obblighi in merito alla nuova legge?

  10. Domenico

    26 Novembre 2014 at 11:06

    Articolo molto interessante

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