Carta di circolazione: i problemi di un provvedimento semplicemente inattuabile

Carta di circolazione: i problemi di un provvedimento semplicemente inattuabile

Il nuovo comma entra in vigore da oggi, lunedì 3 novembre

Il nuovo comma del codice della strada, che prevede che conducente di un veicolo e intestatario della carta di circolazione corrispondano, è entrata in vigore da oggi. A causa della poca chiarezza e dell'inattuabilità di alcuni controlli, però, la sensazione è che ci si trovi solamente all'inizio di una nuova situazione di confusione completa
Carta di circolazione: i problemi di un provvedimento semplicemente inattuabile

Come i nostri lettori potranno bene immaginare, anche nella redazione di Motorionline la discussione circa il nuovo comma del codice della strada riguardante la carta di circolazione ha tenuto banco per giorni. Un provvedimento che, per ora, ha più che altro scaldato gli animi degli automobilisti e basta, senza che nessuno capisse realmente la motivazione alla base di un simile cambiamento. O meglio: una motivazione c’è ed è pure legittima, ovvero arginare le truffe e aumentare le possibilità di riconoscere, in caso di sinistro, le responsabilità o meno del conducente e del proprietario del veicolo. Peccato, però, che partendo dal buon proposito si è arrivati ad un’applicazione da una parte impossibile e dall’altra semplicemente vista come ennesimo balzello per le tasche dei già vessati consumatori.

Chiariamo una cosa: la disposizione che è entrata in vigore nella giornata di oggi, lunedì 3 novembre, in realtà esiste ed è stata approvata già da quattro anni. Era infatti l’estate del 2010 quando venne approvata, ma la sua effettiva messa in opera è stata continuamente rimandata per motivi vari, dalle strutture ancora non pronte all’impossibilità della verifica reale dell’utilizzo dell’auto. Già, perché in questo momento questo provvedimento, così com’è scritto, non è semplicemente attuabile. Se, infatti, agenzie di noleggio e flotte aziendali dovranno produrre una documentazione molto precisa circa il periodo di utilizzo delle vetture in loro possesso, questo per i privati sarà semplicemente impossibile. O meglio, fuori da ogni logica organizzativa.

È vero che le esenzioni per parenti e conviventi sono previste, ma la famosa sanzione da 705 € (che ricordiamo essere il minimo applicabile, non certo il massimo) per essere comminata dovrà passare per forza di cose dalla prova, oltre ogni ragionevole dubbio, che la vettura guidata da una persona diversa da quella riportata sull’intestazione della carta di circolazione stia usando la vettura in questione da più di 30 giorni. Una cosa oggettivamente impossibile: voi per caso fareste firmare un documento di noleggio ad un vostro amico che vi dovesse chiedere in prestito l’auto? Ne dubitiamo. In assenza di un tale documento rimarrebbe solo “l’auto-denuncia” del guidatore durante il controllo. Con tutto il rispetto per l’onestà, ma a qualcuno pare possibile?

Non resta che aspettare cosa accadrà nei prossimi giorni. Abbiamo il sospetto, però, che nel caso dovesse arrivare una multa a qualche privato, la polemica potrebbe davvero arrivare sulle prime pagine dei giornali. E a quel punto le spiegazioni a singhiozzo non basteranno più.

Foto: Flickr

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    7 commenti

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    • Chiaro&Tondo ha detto:

      Semplicemente una perdita di tempo.P.S. Ai Ns. Legislatori, porrei una semplicissima domanda : Ma Voi, “iaculate solo dai talloni??”
      Perchè, se così fosse, la vedo dura!!
      Cordialmente.

    • claudio ha detto:

      non si può neanche commentare tanto è assurda complimenta chi la pensata

    • Mauro b. ha detto:

      Da ricoverare prima e mandare a zappare manualmente poi, tutti coloro che sono coinvolti nell’emanazione di leggi simili. PS: prima è bene fare il test antidoping.

    • AMERIGO LORI ha detto:

      Prima di tutto fare l’alcooltest e l’antidoping ai legislatori, i quali dovrebbero produrre un certificato di sanità mentale prima di entrare in parlamento, poi possiamo riparlarne . . .

    • FERRERO ha detto:

      2 AUTO IN FAMIGLIA E SIAMO IN 3. Prendiamo quella più pratica (per vicinanza per tipo o per benzina), impossibile controllare chi prende chi.

    • leo ha detto:

      Ma io ho il sospetto che chi fa leggi sull’auto non abbia neanche la patente. Chi col rischio di una multa di qell’importo dirà che a usa da più di 30 giorni(sarebbe da ricoverare nei neurodeliri), ma il mondo è bello perché avariato. saluti

    • Antonio ha detto:

      Ma perché i nostri TECNICI la mattina non vanno a lavorare come tanta gente normale.Possibile che non abbiano nulla da fare di serio come far cambiare le famose luci diurne che sono accese solo davanti e molti le usano anche in galleria o con la nebbia ignari di non essere visibili da dietro.

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