Fiat 500X, primo contatto [FOTO e VIDEO]

Al Lingotto si respira aria nuova

Un mix di motori convincenti, buon handling e uno stile sia inconfondibile che originale. Fiat con la 500X si butta nel mondo dei crossover e potrebbe avere per le mani qualcosa di davvero interessante questa volta.

Fiat 500X – Si respira un’aria diversa in casa Fiat. Onestamente l’ultima volta che abbiamo visto un simile sforzo promozionale da parte del Lingotto è stato quando venne lanciata la nuova 500. Come andò in seguito diremmo che è sotto gli occhi di tutti. Basta uscire un attimo per strada e contare. Non sappiamo se con questa nuova Fiat 500X verrà registrato lo stesso successo, ma almeno ad una prima occhiata non possiamo fare altro che definire “riuscita” la nuova creatura della casa torinese. Un debutto assoluto nel mondo dei crossover, atteso per mesi come un tifoso avrebbe aspettato il campione dei sogni nella sua squadra. Abbiamo quindi visto il debutto di un futuro “Pallone d’Oro” nella squadra Fiat? Sia chiaro, è impossibile saperlo e noi per primi non vogliamo, né ce la sentiamo, di sbilanciarci così tanto. È innegabile, però, che la nuova 500X abbia dei punti molto forti a suo favore.

Partiamo, ad esempio, dal design. Il concetto di “bellezza” nel mondo dell’auto non è oggettivo e può cambiare a seconda di chi guarda. Possiamo però affermare con una certa sicurezza come sulla 500X lo stile della sua illustre progenitrice sia ancora assolutamente presente e molto forte. Molto di più di quanto non abbia fatto in passato la 500L. Cambia una sola lettera, ma la sostanza è molto diversa. Abbiamo a che fare con un’auto dalle tipiche forme da crossover, quindi vicine a quelle del SUV, ma decisamente più compatte. Il tutto si gioca su una certa armoniosità delle linee e una certa morbidezza, il che contribuisce a mantenere, come detto, la 500X vicina alla filosofia della 500. Sulla 500X, però, sono stati aggiunti alcuni dettagli e un design che sembrano letteralmente “spingere in avanti” la vettura, dando così un aspetto più dinamico e lavorato all’intera struttura. Notiamo anche alcune parti decisamente irrobustite, come ad esempio gli archi passaruota e alcune sezioni delle fiancate, senza dimenticare le nervature che troviamo persino sul cofano. Insomma, non abbiamo a che fare con una semplice 500 allargata, ma con una vettura che riesce ad essere decisamente piacevole alla vista e al passo con i tempi. Senza dimenticare poi le 12 colorazioni diverse per la carrozzeria. La struttura è stata realizzata con il 73% di acciai di ultima generazione, il che, secondo i dati forniti dalla stessa Fiat, garantirebbe il 38% di rigidità torsionale aggiuntiva rispetto alla media della concorrenza e consentirebbe, congiuntamente al design dell’auto, di raggiungere un notevole coefficiente aerodinamico di 0.34.

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Se, però, dovessimo scegliere quale parte dell’auto ci è piaciuta di più in assoluto, senza alcun dubbio sceglieremmo gli interni. Qui i progettisti di Fiat hanno fatto un lavoro davvero notevole, riuscendo a creare un cruscotto e degli allestimenti che anche nella loro versione di base sono in grado di mantenere un feeling di segmento decisamente superiore. Anche quando abbiamo a che fare semplicemente con plastiche e gomma, infatti, l’equilibrio e l’armoniosità che si sviluppano all’interno della 500X, insieme ad una sensazione generale di cura e qualità, contribuiscono a creare un ambiente di viaggio di un livello che, lo ammettiamo, quasi non ci aspettavamo. Ovviamente il tutto può essere ulteriormente rifinito attraverso gli allestimenti a disposizione (tre in totale, ovvero i classici Pop, Pop Star e Lounge, più gli sportivi Cross e Cross Plus), ma già la base di partenza è di ottimo livello. Sono disponibili sette combinazioni per gli interni, che includono vari colori e materiali, pelle compresa. Pollice alzato anche per lo spazio: la 500X è decisamente comoda e, come probabilmente avrete ormai già imparato, se ve lo dice chi vi scrive, significa che di spazio ne abbiamo davvero parecchio. Anche le file posteriori sono piuttosto comode, così come il bagagliaio, perfettamente in linea con le medie del segmento con i suoi 350 litri (1.000 con i sedili abbattuti). Nota di merito anche per il sistema di infotainment Uconnect LIVE, che con la 500X compie finalmente un attesissimo salto in avanti. Finalmente il software fornito da Fiat, per quanto non certo disprezzabile anche prima, diventa una sorta di computer di bordo personalizzabile anche attraverso varie app, da Facebook a Twitter, senza scordare il navigatore satellitare fornito da TomTom. Sono disponibile varie versioni con diversi gradi di completezza e dimensioni di schermo, partendo da una base di 5 pollici e poi crescendo fino ai 6,5 pollici, senza dimenticare l’app per smartphone (compatibile con iOS e Android) che consente di controllare comodamente diverse funzioni. Il software di Uconnect LIVE consente di avere installate app come TuneIn per le radio in streaming, Deezer per avere a disposizione una libreria online di 20 milioni di brani, Reuters per le news e molto altro.

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Insomma, dal punto di vista del design abbiamo a che fare con un’auto piena di qualità ed estremamente promettente. Questo, però, lo avevamo già intuito al Salone di Parigi, quando fece il suo grande debutto. Già allora le opinioni dei media tendevano a promuovere il crossover del Lingotto, in attesa però di provarlo su strada. Ora che finalmente abbiamo potuto farlo cosa possiamo dire: partiamo dal modello che ci è stato messo tra le mani, ovvero il Cross Plus equipaggiato con motore Multijet II da 2.000 cc di cubatura, capace di una potenza massima di 140 CV e di una coppia di 350 Nm ad un regime di 1.750 giri al minuto. Si tratta di una delle versioni top di gamma, arricchita tra l’altro con la trazione integrale 4×4 (è comunque disponibile anche la 4×2 alla quale è possibile aggiungere il sistema di distribuzione della coppia Traction+, capace di dirottare la trazione sulle ruote che in situazioni di difficoltà garantiscono il maggiore grip). La risposta di questo motore si è dimostrata sicuramente all’altezza. Parliamo di un’unità adattabile ad un grande numero di esigenze, senza per questo diventare eccessiva sotto nessun aspetto. I 140 CV si sentono tutti e grazie al comando Mood Selector è possibile cambiare le impostazioni di guida da Auto a Sport e All-Terrain (Traction nella versione 4×4). Il sistema automatico sarà quello più usato, in quanto riesce egregiamente a gestire la modalità di guida in ogni situazione. Abbiamo affrontato un leggero percorso in off-road con questa opzione inserita e non abbiamo avuto la minima difficoltà a muoverci. Questo è stato possibile anche grazie ad un particolare bilanciamento dei pesi e alle speciali sospensioni posteriori McPherson, senza dimenticare i punti di attacco e fuga, rispettivamente da 21,3° e 30,1°. Il sistema Sport regala qualche brivido in più, ma la differenza rispetto all’assetto di base non è comunque eccessiva.

Un discorso a parte lo merita la trasmissione. Questa è controllabile opzionalmente da tre diversi cambi: il manuale a sei marce, l’automatico DDCT a doppia frizione a sei rapporti e, infine, l’attesissimo automatico a 9 rapporti. Noi abbiamo provato proprio quest’ultimo e la qualità realizzativa è innegabile. Parliamo di un sistema talmente raffinato che forse, per una vettura del segmento della 500X, finisce quasi per rappresentare un lusso. Dipenderà da quanto si sarà disposti a spendere al momento della scelta degli optional.

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Oltre al 2.000 Multijet II che abbiamo provato, al momento del lancio saranno disponibili anche altre tre motorizzazioni: parliamo del 1.400 MultiAir Turbo con potenza da 140 CV, il 1.600 E-torQ da 110 CV e il 1.600 Multijet II da 120 CV. L’automatico a 9 rapporti e la trazione integrale saranno disponibili solamente con il 2.000 della prova. Insieme a queste meccaniche saranno disponibili diversi sistemi di sicurezza e aiuto alla guida, tra i quali si segnalano particolarmente il Lane Assist, che interviene in caso di uscita imprevista dalla corsia con delle leggere correzioni del volante, il Blind Spot Assist per l’angolo cieco, l’Emergency Brake Control e il comodissimo Cruise Control adattivo.

Parliamo ora dei prezzi. Per farlo, però, dobbiamo tornare con la mente al Salone di Parigi di inizio ottobre. Quando vedemmo per la prima volta la 500X pensammo che era davvero un’auto promettente, ma il suo successo sarebbe dovuto per forza passare da un listino conveniente. Sembra proprio che Fiat l’abbia pensata allo stesso modo, con dei prezzi che, sia nell’entry level che nel top di gamma, rispetta perfettamente le medie del segmento. Il modello di ingresso è quello con allestimento Pop e motore 1.600 E-torQ da 110 CV, prezzato a 17.500 €. Il top di gamma, invece, è proprio il modello Cross Plus con il 2.000 Multijet II da 140 CV, che costerà 30.650 €. Entrambi questi prezzi rispettano le tendenze del mercato. Ora, però, non resta che vedere come il pubblico reagirà a questa Fiat 500X. La commercializzazione partirà il prossimo gennaio, mentre a febbraio sarà previsto un primo porte aperte.

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