Rubavano un’auto in meno di un minuto, in manette la banda dei SUV

Nei primi sei mesi dell'anno hanno fatto sparire 30 fuoristrada a Milano

SUV rubati a Milano - Cinque componenti della banda dei SUV sono stati arrestati dagli agenti della Polizia di Milano. Due italiani e tre bulgari agivano grazie a disturbatori di segnali e dispositivi elettronici per copiare il codice della chiave, un sistema che gli consentiva di rubare una Range Rover in appena 55 secondi.
Rubavano un’auto in meno di un minuto, in manette la banda dei SUV

Dopo diversi mesi di indagini gli agenti della Polizia di Milano hanno arrestato cinque persone che fanno parte della cosiddetta “banda dei SUV” e che nei primi sei mesi dell’anno ha rubato una trentina di fuoristrada, soprattutto Range Rover, nel centro città del capoluogo lombardo. Le indagini sono partite dopo la segnalazione del titolare di un garage del centro di Milano che si è accorto che tutte le vetture di un piano erano aperte. La causa, hanno poi scoperto gli agenti, era un disturbatore di segnale installato su un’auto rubata.

Grazie alle immagini delle telecamere e ai pedinamenti, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’accurato sistema architettato dalla banda per rubare i SUV. I malviventi, che molte volte agivano alle fiere importanti tra Milano, Genova, Parma e Verona, e che aspettavano con fervore l’inizio dell’EXPO, ci mettevano appena 55 secondi per rubare una Range Rover.

Il modus operandi della banda, che in realtà erano due gruppi che non lavoravano insieme ma che si conoscevano bene, prevedeva l’utilizzo di potenti disturbatori di segnale che al proprietario dell’auto davano l’impressione che la vettura si fosse chiusa normalmente lasciandola in realtà aperta. Una volta che il proprietario dell’auto si era allontanato i ladri entravano nell’abitacolo inserivano un altro disturbatore del segnale GPS  e tramite un dispositivo (da 4.500 euro) da collegare alla centralina riuscivano a copiare il codice di apertura su una chiave dello stesso modello. A questo punto mettevano in moto e portavano l’auto rubata in box e garage nei piani interrati, dove tornavano un mese dopo per prendere il SUV rubato e spedirlo all’estero.

Ricostruendo le mosse dei ladri la Polizia ha così tratto in arresto cinque persone, due italiani e tre bulgari, e recuperato 10 vetture rubate pronte a finire in Bulgaria, meta finale dei bulgari, o in Nigeria, meta finale degli italiani, dove erano rivendute a prezzo pieno. Ad occuparsi del trasferimento erano altri complici (ancora da identificare), mentre i componenti della banda dei SUV per ogni furto d’auto guadagnavano tra i 4.500 e i 10.000 euro.

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