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Guida Rossa Michelin Italia 2015, ancora una volta il viaggio si unisce al gusto [FOTO LIVE]

Presentata la 60a edizione dedicata al nostro Paese

La Guida Michelin Italia 2015 è stata presentata ieri durante un evento speciale a Milano, segnando in questo modo l'arrivo nelle librerie della 60a edizione di questo prezioso strumento di viaggio, ormai entrato nell'immaginario mondiale come simbolo di qualità ed eccellenza

Guida Rossa Michelin 2015 – Esattamente nel 1900 ad André ed Edouard Michelin, che solo pochi anni prima avevano fondato l’azienda francese che portava il loro nome, venne l’idea di scrivere un libro. Non un libro qualsiasi, però, ma una guida. Dedicata ai viaggiatori. L’idea del viaggio per piacere e per scoperta, infatti, è una cosa molto recente nella storia dell’uomo, un tempo riservata solamente ad esploratori ed avventurieri. I fratelli Michelin, però, avevano ormai intuito le potenzialità dell’auto nei confronti del viaggio di svago e pensarono: quale modo migliore per incentivare la gente a comprare auto e a viaggiare (con alle ruote ovviamente i loro pneumatici), se non suggerendogli dove andare a mangiare e a rilassarsi? Era nata la Guida Michelin, poi divenuta Guida Rossa per distinguerla da quella dedicata alle mete e al turismo itinerante. Qui venivano riportati e recensiti i migliori ristoranti e hotel, dando anche un voto agli chef rappresentato dalle “stelle Michelin”, simbolo internazionalmente riconosciuto di qualità culinaria. La guida era inizialmente solo francese, ma poi si diffuse. Fino al 1956, quando finalmente giunse anche nel nostro Paese.

La Guida Rossa 2015, che segna la 60° edizione per quanto riguarda l’Italia, è stata ufficialmente presentata nella serata di ieri a Milano, accompagnata da una selezione di chef stellati che si sono esibiti nelle loro specialità, seguendo come base i sei decenni che hanno visto la nascita e lo sviluppo della guida Michelin nella nostra penisola (che, non a caso, è anche una delle nazioni più importanti in assoluto per la culinaria, nonché la seconda dopo la Francia con il maggior numero di ristoranti stellati, mentre ben il 40% delle chef donne stellate del mondo è di nazionalità italiana).

«In sessant’anni, il Paese è cambiato e la Guida ha registrato, lungo le strade e nelle tappe dei viaggi di tutti, i cambiamenti di vita, gusto, tendenze – ha dichiarato Lorenzo Rosso, presidente di Michelin Italia – Ha narrato l’evoluzione della ristorazione in Italia, parlando sempre il linguaggio dei simboli, internazionale e comprensibile a tutti, e del suo tempo, dal minuscolo simbolo della candela, a indicare la mancanza di elettricità, a quelli della App del 2015. L’obiettivo è sempre rispondere alle esigenze di chi viaggia, fornendo tutti gli strumenti necessari e al passo con i tempi per muoversi in sicurezza e serenità».

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