Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited, prova su strada 2014

Sbarca in Italia (come produzione) per conquistare il Mondo

Una rivoluzione. Jeep, con una decisione che ha fatto e continua a far discutere, ha deciso di tagliare con il passato, utilizzando il nome Renegade per un’auto completamente nuova, che è piena però di riferimenti al passato. La nuova Jeep Renegade del 2014 ha però le carte in regola per conquistarsi un buon successo. Un moderno piccolo SUV di qualità, disponibile con 2 o 4 ruote motrici, prodotto in Italia, negli stabilimenti di Melfi.

Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited 2014: “Since 1941“, una scritta che campeggia al centro del cruscotto sulla cornice del display, a ricordare la prima CJ, acronimo di “Civilian Jeep”. Un’auto prodotta inizialmente da Willys, marchio che poi sparì, lasciando il posto a quello attuale, divenuto un sinonimo di fuoristrada. Questa scritta è solo uno dei tantissimi loghi e richiami al passato presenti dentro e fuori la nuova Renegade, a compensare il taglio netto che Jeep ha deciso di mettere in opera con la realizzazione di un piccolo SUV completamente nuovo e moderno, che con la “vecchia” Renegade condivide ben poco dal punto di vista estetico. Probabilmente avrebbe fatto meno scalpore se si fosse chiamata in altro modo, perché certi modelli sono talmente carismatici da attraversare decenni e decenni senza subire grosse modifiche, proprio per il sostegno dei loro estimatori. Pensiamo alla 911, o alla Classe G tanto per citarne alcuni. Così la piccola di casa Jeep sembrava destinata a non andare mai in pensione, invece eccoci qui a provare la sua erede. Un sacrilegio per alcuni, che ha suscitato dubbi e fatto nascere polemiche “filosofiche”, c’è da ammettere che anche noi non ne eravamo immuni. Dalla sua apparizione a marzo di quest’anno al Salone di Ginevra in poi però, in molti si sono ricreduti. Il “nuovo concetto Renegade” ha iniziato ad essere digerito ed apprezzato. Salendo a bordo e guidandola ci ha saputo convincere, facendoci ricredere. Il progetto è ottimo, si tratta di un’auto ben realizzata e moderna, che ha saputo mantenere il gusto della tradizione con le tante “chicche”, come il logo stilizzato presente sul bordo del parabrezza, o i numerosi dettagli abbinati al disegno della calandra a 7 feritoie tra i due fari tondi, che appare più o meno ovunque, dalla struttura dello specchietto retrovisore centrale, alla cornice degli altoparlanti, ma anche esternamente alla vettura, come nei fari posteriori.

Design e Interni:

Rating: ★★★★☆ 

Una rivoluzione, ma resta un’auto ben riconoscibile
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Il design della nuova Renegade, se qualcuno lo avesse ipotizzato così solo alcuni anni fa, non gli avrebbe creduto nessuno. Come è pensabile di rinunciare ad una linea che con poche modifiche è durata qualcosa come oltre 70 anni? Se modernizzare la “vecchia” piccola Jeep sarebbe stata un’operazione scontata, è altrettanto vero però che sarebbe stato difficile farlo in modo da renderla attuale nei contenuti. Tanto per restare nell’ambito dei fuoristrada “epici”, la Mercedes a più riprese ha rinunciato a mandare in pensione la propria Classe G, tutt’ora apprezzata da una schiera di fieri sostenitori, ma malgrado la tecnologia, le motorizzazioni e tanti moderni accorgimenti, resta un veicolo fuori dai tempi, soprattutto come dinamica di guida. Così, se lasciamo i sentimenti da parte, la scelta di rivoluzionare il “concetto Renegade” è stata tutt’altro che stupida. Un pianale completamente nuovo, condiviso con la Fiat 500X, da cui però si discosta completamente nell’aspetto, dentro e fuori, con due declinazioni di SUV compatto agli estremi opposti. Sembra quasi inutile dirlo, ma l’interpretazione Jeep è ovviamente molto più muscolosa e rude, mentre la 500X è più cittadina e modaiola. La nuova Renegade ha infatti una faccia tipicamente Jeep, squadrata e con la calandra con sette feritoie verticali, incastonata tra i fari, moderni nei contenuti, ma fedeli alla tradizione nell’aspetto, con due elementi circolari. Nella parte inferiore troviamo invece una parte in plastica nera, che le dona un aspetto muscoloso e soprattutto una connotazione da off road vera. Plastica nera che ritroviamo anche lungo le fiancate, dove disegnano i parafanghi e continuano nei sotto porta, mentre posteriormente è presente una fascia nera, ma accostata ad una paratia nella parte inferiore, che crea un bel contrasto, oltre ad isolare il calore degli scarichi. Altri elementi che rendono originale l’aspetto della Renegade sono le generose nervature, le troviamo sul cofano (per chi volesse donare ancor più carattere a questo elemento è disponibile una pellicola nera da applicare nella porzione centrale rialzata), ma anche sul tetto. Quest’ultimo è tutto nero, montanti centrali inclusi, e crea un effetto particolare. Sembra quasi un elemento aggiunto, quasi che si trattasse di una vettura scoperta. In realtà è fisso, anche se opzionalmente può essere dotato di MySky, per aprirlo tramite due pannelli, in modo manuale o con comando elettrico. I due pannelli sono in poliuretano e fibra di vetro a nido d’ape e possono essere smontati e riposti all’interno del bagagliaio. A completare l’originalità nell’aspetto esterno della Renegade, ci sono i fari posteriori. Dotati di una cornice in plastica nera, sembrano quasi aggiunti, perché sporgono dalla carrozzeria quasi completamente. Il “tocco di classe” è dato dalla grossa X in mezzo ai fari, che riprende la nervatura della tanica originale della sua antenata CJ del 1941. Se non fosse sufficiente, in mezzo alla X è impresso il logo con le 7 feritoie ed i fari stilizzati. Un solo appunto negativo per lo sportellino della benzina. Comodo perché privo di tappo, che è integrato proprio nello sportellino stesso, da chiuso invece non è perfettamente allineato alla carrozzeria dalla cui linea sporge di qualche millimetro.

Interni: Tek-Tonic e tecnologia a profusione
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Se gli esterni sorprendono, soprattutto per le scelte coraggiose, gli interni lo fanno altrettanto, ma per la qualità e la modernità, che convincono tutti al primo sguardo. La Renegade infatti si fa apprezzare per la cura del dettaglio, oltre che per un aspetto ed una dotazione modernissimi. Tek-Tonic è una definizione coniata dai designer Jeep per sottolineare la presenza di elementi di qualità, morbidi nelle forme e piacevoli al tatto, ma con la robustezza e la praticità sempre in testa alle qualità imprescindibili che devono avere. Così a finiture da auto premium, come quelle del quadro strumenti, o del display centrale (di serie da 5”, come optional da 6,5), fanno da contrasto le protezioni in cui sono incastonati, o il maniglione davanti al passeggero, ottimo per l’uso in off road estremo. Sparsi all’interno della Renegade ci sono una infinità di richiami al passato. Li troviamo ovunque, dalla Willys che “scala” il montante anteriore lungo il bordo del parabrezza (forse la chicca più riuscita), al logo con fari e feritoie della calandra, ripetuto tante, forse troppe volte. 4 volte per le maschere dei diffusori dell’impianto audio, sul supporto dello specchietto retrovisore interno, sul tunnel centrale di fianco a presa 12V e USB, ma probabilmente ce ne stiamo dimenticando degli altri. Intorno al blocchetto di accensione è riportata invece la scritta “To new adventures!” a sottolineare la vocazione avventuriera della Renegade. La cura e la qualità traspirano dalla scelta dei rivestimenti, e da dettagli come le luci sempre accese all’interno delle portiere, illuminano le maniglie ed anche le vasche portaoggetti, senza però dar fastidio nella guida notturna. Luci soffuse che ritroviamo anche nei portalattine del tunnel centrale ed intorno alla presa 12V anteriore, oltre che su quella USB nel vano interno del bracciolo, così è possibile centrare la presa anche in assenza di luce esterna. Ci è piaciuto, e molto, il quadro strumenti, moderno e ben realizzato, con un grande display a colori, tra i due classici strumenti circolari. L’impressione è quella di essere al volante della più moderna delle vetture del gruppo FCA che abbiamo mai provato. Molto buona l’abitabilità, anche se abbiamo trovato migliorabile quella del sedile di guida, ed ottima la capacità del bagagliaio, che parte da 351 litri, molto ben disposti e con un comodo doppio fondo, per salire fino a quasi 1.300 con i sedili abbattuti. Il sedile del passeggero anteriore può essere poi reclinato in avanti, per consentire di carica gli oggetti più lunghi.

Comportamento su Strada:

Rating: ★★★★☆ 

Rivoluzionata nell’estetica, ma al volante è Jeep al 100%
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Salire a bordo e mettersi al volante della Renegade stravolge tutti i giudizi e tutte le impressioni che si possono avere su di lei guardandola da fuori. Se esternamente può non piacere a tutti, soprattutto ai “puristi” che storcono il naso all’idea che condivida il pianale con la piccola Fiat 500X, al volante piace subito, anche perché appare più grossa di quanto non sia davvero. La sensazione è gradevole, perché si ha l’impressione di essere su una vera Jeep, un SUV con un bel cofano bombato, non una versione in miniatura. Riesce ad unire la praticità in città di dimensioni contenute, è lunga circa 424 Cm (meno di una Golf), con il desiderio di avere un’auto con il fascino del marchio americano. Manca solo la trazione integrale, che è disponibile solo in abbinamento al 2.0 Multijet da 140 e 170 CV, anche con l’innovativo cambio automatico a 9 rapporti. La sensazione di “imponenza” è ulteriormente incrementata dal volante, di grosso diametro, ma soprattutto con una corona di spessore importante, oltre che di ottima fattura. Ci ha convinti il servosterzo elettrico, con una precisione ed un feeling nella guida molto buoni, anche se necessità di un po’ di tempo per “prendergli le misure”. Anche l’assetto è una bella sorpresa, a discapito dall’aspetto rude da fuoristrada vecchia maniera, tra le curve è a suo agio ed il rollio non è esagerato come si potrebbe pensare. Ben piazzata, con il suo metro e ottanta di larghezza, si fa apprezzare negli spazi stretti per la lunghezza ridotta e ben nasconde un’altezza generosa, di ben 167 Cm. Ad aiutarla sull’asfalto sono anche le gomme da 215/60 R17, che nella versione Limited sostituiscono quelle da 16” della Longitude.

Motore e Prestazioni:

Rating: ★★★★☆ 

Un’ottima motorizzazione “entry level”
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Il 1.6 Multijet è un ottimo propulsore. Si tratta dell’unità alla base dell’offerta per la Renegade, che forse sarà anche il best seller, almeno dalle nostre parti. Con i suoi 120 cavalli a 3.750 giri è infatti il meno potente del lotto dei motori disponibili. Il 1.4 MultiAir a benzina ne ha infatti 140, medesima potenza da cui parte il 2 litri a gasolio, declinato anche nella versione da 170 dedicata alla Renegade Trailhawk. Il millesei ha una ottima coppia di 320 Nm, espressa a soli 1.750 giri. Malgrado il peso non limitatissimo, quasi 15 quintali, della piccola SUV di Casa Jeep, le prestazioni sono brillanti. Capace di 178 Km/h di velocità massima, passa da 0 a 100 Km/h in 10,2 secondi, grazie anche alla buona rapportatura del cambio. Il 6 marce si fa apprezzare, non solo per il bel pomello dalle grosse dimensioni, ma per innesti precisi ed una ottima manovrabilità. Molto buona l’insonorizzazione del vano motore, dal quale filtrano un suono molto contenuto, a tutto vantaggio del comfort a bordo. Anche sul fronte vibrazioni, malgrado ai 130 Km/h autostradali il regime non sia bassissimo, non c’è da lamentarsi. In sesta siamo intorno a 2.300 giri, ma il propulsore si fa sentire appena. Una delle migliori doti del millesei è l’elasticità e la corposità di erogazione fin da bassissimi regimi. Anche nel traffico, con un regime nell’intorno dei mille giri, non ha mai un’incertezza. Il sistema di Start&Stop, oltre ad aiutare il contenimento dei consumi, è utile ad incrementare il comfort a bordo, eliminando il suono del motore quando si è fermi in coda. Ottimo il funzionamento, senza incertezze nelle ripartenze.

Consumi e Costi:

Rating: ★★★½☆ 

Il prezzo è da premium , i consumi non troppo contenuti
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13 chilometri con un litro di gasolio, questo era il dato che abbiamo rilevato al termine della nostra prova. Un dato non troppo lusinghiero, determinato in parte da un frontale importante, che aerodinamicamente la penalizza un po’. Anche i 1.460 Kg che fa segnare sulla bilancia non sono pochi. Il dato dichiarato, di 5,6 L/100 Km, è lontano, ma con una guida più attenta si può certamente fare meglio di quanto non ci sia riuscito. Il prezzo della Renegade parte dai 23.500 euro della 1.4 MultiAir Longitude. La 1.6 Multijet Limited della nostra prova costa invece 26.100 euro, così allestito però, visto che questo esemplare è dotato di un buon numero di accessori a pagamento, sfondava quota 30 mila. Non pochi, perché la concorrenza è agguerrita e parte da cifre più contenute. La Renegade sul piatto della bilancia mette però dotazione e qualità da vera premium. Per gli appassionati del fuoristrada la versione 4X4 parte dai 27.300 euro della 2.0 Multijet Longitude da 140 CV, per arrivare al top con la Trailhawk, che oltre ai 170 CV offre un allestimento dedicato, Jeep Active Drive Low con cambio automatico a nove marce + ridotte, differenziale centrale con blocco e con assetto rialzato di ben 20 mm, il tutto per 32.800 euro.

In conclusione
Una piccola SUV, come se ne vedono molte nei listini, ma con una propria identità ben marcata. Un aspetto piacevole e soprattutto un abitacolo bello e moderno. Declinata sia in versioni a trazione anteriore che 4X4 per un pubblico più esigente, che la fa diventare un fuoristrada vero, con poche vere concorrenti nell’off road.

Pro e Contro

Ci PiaceNon Ci Piace
Una rivoluzione riuscita, ha una sua identità ben definita, con qualità e doti inatteseNon a tutti il taglio con il passato è piaciuto, consumi sopra la media

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Jeep Renegade 1.6 Multijet Limited: la Pagella di Motorionline

Motore:★★★½☆ 
Ripresa:★★★½☆ 
Cambio:★★★★☆ 
Frenata:★★★★☆ 
Sterzo:★★★★☆ 
Tenuta di Strada:★★★½☆ 
Comfort:★★★★☆ 
Posizione di guida:★★★½☆ 
Dotazione:★★★★☆ 
Qualità/Prezzo:★★★★½ 
Design:★★★★☆ 
Consumi:★★★½☆ 

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    4 commenti

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    • bisacchi carlo ha detto:

      mi sembra complessivamente una buona macchina
      e probabilmente la compro !!
      carlo

    • antonio ha detto:

      Da qualche giorno ho in uso questa macchina assegnatami dall’ azienda per cui lavoro , presa nuova la utilizzerò per altri 6 mesi circa. Alla prima vista ero un pò scettico, ho già un Freelander 2.2 da 3 anni circa , avrei desiderato una macchina più sportiva tipo BMW serie 1 o 3 che ho guidato negli ultimi anni.
      Che dire , giudicando a mente aperta senza lasciarsi prendere dal fascino dei marchi e dall’ aspetto estetico sempre soggettivo , è una macchina molto interessante sebbene con qualche difetto , come tutte del resto. Vi posso raccontare qualche mia sensazione.
      Il motore ,il 1.6 Mjet , molto corposo e senza buchi ai vari regimi , muove questa Jeep a dovere su tutti i percorsi . Nelle partenze la macchina è sempre pronta ed anche sui tornanti sterrati è grintosa come poche. Nei tratti autostradali questo propulsore è adeguato e poco rumoroso , non si rimpiangono a mio avviso motorizzazioni più potenti. La ripresa non è un punto di forza , del resto questa Jeep ha un certo peso e non è troppo aerodinamica come nello stile di questo marchio , comunque è accettabile. Il rollio è contenuto nonostante l’ altezza da terra. Sorprendente a mio avviso il lavoro delle sospensioni che filtrano tutto anche le buche più scabrose nell’ asfalto dove questa macchina trova il terreno più adatto e mantiene sempre un assetto impeccabile. Così dossi e gradini improvvisi scompaiono sotto e sono appena avvertiti senza creare alcun fastidio. Non ho mai visto un comportamento simile in altri SUV. Gli interni sono curati , ottima la qualità percepita dei materiali. Oltre i 120km/h il rumore dovuto al fruscio aereodinamico ed al rotolamento raggiunge un livello un pò alto che qualcuno potrebbe giudicare anche fastidioso forse, però è una cosa che si può anche perdonare a questa baby Jeep. Sono assenti scricchiolii vari o cose del genere anche su percorsi ruvidi ed impervi . Mi complimento con i progettisti.

      antonio

    • Pepe.72 ha detto:

      Salve
      …sto chiudendo per l’acquisto….
      C’è solo un atroce dubbio che mi assale: i consumi.
      Faccio tanta strada soprattutto percorso urbano …qualcuno può aiutarmi a decidere??

    • Brasil ha detto:

      …salve, la mia è una 1600 mj limited immatricolata a ottobre 2016…
      …consumi effettivi autostrada stando nei limiti dai 18/19 km x litro.
      …consumo misto 13/15..

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