Motul EVO, i maghi dei cambi automatici

Una esperienza diretta a testimonianza della bontà del progetto

Tutto comincia dall’acquisto di un’auto usata che sembra perfetta, ma nasconde uno di quei difetti complicati anche solo da individuare. Grazie alle persone di Motul EVO il timore di non venirne a capo si è tramutato nella gradevole sensazione di essere finalmente finiti nelle mani giuste. Il colpo da novanta è stata la diagnosi effettuata al telefono.
Motul EVO, i maghi dei cambi automatici

Motul EVO: Ne avevamo parlato alcuni mesi fa, abbiamo avuto modo di conoscere il progetto Motul Evo con una esperienza diretta, non programmata, che ci ha lasciati davvero molto sorpresi, ovviamente in positivo. Partiamo però dall’inizio: mi serviva un’auto usata, una 5 porte visto che la famiglia si stava allargando, e la scelta è stata quella di una Volkswagen Golf V Gti, perché un po’ di sportività non guasta mai. Restava la scelta tra la trasmissione manuale ed il DSG. Si potrebbe aprire un dibattito sul tema, ma nel mio caso il doppia frizione partiva nettamente avvantaggiato. Non sono un nemico del caro vecchio cambio manuale, che ho avuto modo di apprezzare anche di recente. Una su tutte, la Peugeot RCZ R, con il suo 6 marce che è una goduria da manovrare, preciso al punto di non disdegnare nemmeno le cambiate senza frizione, giocando sapientemente con l’acceleratore. Però, quando invece di una bella sequenza di curve da affrontare come fosse una prova speciale, ci si trova a confrontarsi con percorsi noiosi e trafficati nella guida di tutti i giorni, l’assenza del pedale della frizione è tutt’altro che un difetto. Grazie a soluzioni sportive come il DSG di casa Volkswagen, la comodità di un automatico è abbinata a prestazioni addirittura migliori di un manuale. E poi quel “vraap” che accompagna le cambiate in accelerazione è la giusta ricompensa per quella parte “tamarra” di ogni appassionato di motori. L’unico dubbio era quello sull’affidabilità.

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Ogni soluzione all’avanguardia ha sempre un rovescio della medaglia. Le veloci dinamiche del mercato dell’auto degli ultimi anni hanno imposto alle Case di portare al debutto alcune innovazioni senza un rilevante numero di test di lunga durata. I modelli matematici non sempre possono aiutare a prevedere tutto e talvolta capita che qualcosa non funzioni a dovere. Tanto per stare in tema Golf, il primo millequattro da 170 cavalli era noto per non essere al top come affidabilità, lo dimostrano anche i prezzi molto allettanti ai quali se ne trovano sul mercato dell’usato, motivo per il quale io ho preferito starci lontano. Provo invece a documentarmi ed a fare qualche ricerca in rete, scoprendo che, salvo rare eccezioni, il DSG sembra esente da problemi di affidabilità ed anzi, a lungo termine, è addirittura più economico del manuale. Richiede un cambio di olio e filtri ogni 60 mila chilometri, ma si risparmia la sostituzione della frizione. La decisione è presa ed inizia la ricerca della vettura giusta. Dopo qualche giorno eccola, una Gti con meno di 60 mila chilometri, 5 porte, doppi cerchi con gomme invernali, cambio DSG ed interni in pelle. Optional che normalmente avrei evitato su una hathback, ma nel caso della Golf Gti i sedili di serie in tessuto sono scozzesi, nel rispetto di una tradizione che dura da decenni. Questioni soggettive, ma non si avvicinano troppo al mio gusto, allora benvenuto il cuoio. Il venditore è un privato, per me non è un grosso problema, si spunta un prezzo migliore e conoscere chi usava la vettura di solito consente di capirne meglio le reali condizioni. Senza indugiare troppo fisso un appuntamento e vado a provarla. Sembra essere tutto in ordine, un giro di prova non evidenzia nessun grosso difetto, in compenso il venditore si rivela una persona che tratta l’auto come un membro della famiglia. Resto colpito, in particolar modo, dal fatto che preferisca utilizzare quella della moglie per recarsi nei centri commerciali, per paura che la sua adorata Golf Gti possa venire urtata dalle altre vetture nel parcheggio. L’auto è sostanzialmente inutilizzata da oltre un anno, ha fatto i tagliandi presso la rete ufficiale VW ed ha solo due cose che non mi convincono fino in fondo, l’odore di stantio in abitacolo ed un rumorino di trascinamento che si avverte appena, solo tenendo basso il regime del motore ed in prima e seconda marcia. Rassicurato dal proprietario, confido che entrambe le cose siano diretta conseguenza del periodo di fermo dell’auto e che si risolveranno non appena avrò modo di farle fare un po’ di strada. Una stretta di mano e verso la caparra. Giusto il tempo di sbrigare le pratiche burocratiche e torno a prenderla. Il viaggio verso casa però non è dei più entusiasmanti. Quel rumorino a cui avevo dato poca importanza inizia a farsi sentire in modo più evidente e la preoccupazione che si tratti di un problema importante diventa concreta. Decido di far tappa all’officina dove sono solito andare, ma la questione appare subito tutt’altro che banale da risolvere.

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Il rumore si avverte solo con l’auto in movimento, mentre in folle nulla, anche facendo salire di giri il motore. Sembra essere legato al cambio, al limite al differenziale. Fisso un appuntamento per approfondire la questione, ed allerto il vecchio proprietario. Subito mi rendo conto che la sua tanta precisione non era però accompagnata ad una minima cognizione tecnica. Per lui il semplice fatto di far eseguire gli interventi di manutenzione presso la rete ufficiale, era garanzia dell’assenza di problemi, ma purtroppo non è sempre così. Inizio un periodo, durato molte settimane, di telefonate e visite alle officine ufficiali VW e non. Ognuno avanza la sua ipotesi, ma nessuno capisce di cosa si tratti realmente. Chi parla di “rumore innocuo” a cui devo solo abituarmi, altri che asseriscono che il cambio DSG non possa essere in alcun modo riparato ed in caso di guasti vada addirittura sostituito, con un costo di oltre 6 mila euro. Qualcuno, anche se ero scettico a riguardo, mi aveva suggerito di provare a sostituire l’olio della trasmissione, che in realtà era praticamente nuovo, avendo percorso pochissimi chilometri. Da qui l’idea di contattare Motul, alla ricerca di un olio o di un additivo che potesse aiutare a far scomparire il rumore. Sinceramente la situazione si era fatta paradossale, mi era venuta voglia di vendere l’auto, ma con quel rumore ora così evidente, non era possibile farlo. Il vecchio proprietario ovviamente non voleva saperne nulla. Ero quasi disperato, quando arrivò una prima risposta da Motul. Mi anticipavano che mi avrebbe contattato un tecnico di Motul Evo, struttura dedicata e specializzata nella manutenzione dei cambi automatici. Erano quasi le 20 e ricevetti la chiamata di Roberto Bonadies, il quale dopo una mia descrizione del rumore e delle ipotesi che erano state avanzate da alcune officine, inclusa l’impossibilità di riparare un cambio DSG, mi spiegava che questo non era affatto vero, e mi invitava ad accedere all’area protetta del loro sito internet. Mi indicava come aprire uno spaccato del cambio della mia auto, fino ad individuare un cuscinetto schermato, asserendo che il rumore era causato da quello.

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Il cambio, solitamente affidabile, poteva in alcuni casi avere un problema di lubrificazione di questo pezzo che, se non sostituito, avrebbe potuto davvero portare alla necessità di sostituire l’intera trasmissione. Mi aveva appena detto che era necessario smontare il cambio ed aprirlo per ripararlo, operazione non da poco, ma ero felice e mi sentivo liberato da un peso. Finalmente avevo una soluzione che mi avrebbe permesso di avere un’auto in ordine, senza quell’odioso rumorino, che mi stava facendo impazzire. Anche se una “diagnosi telefonica” a qualcuno sarebbe potuta apparire poco credibile, la sicurezza e l’esperienza che trasparivano da quanto mi aveva detto il tecnico la facevano apparire quasi certamente corretta. Pochi giorni dopo ero ad effettuare una prima verifica in una officina che ha aderito al progetto di consulenza specialistica Motul Evo, nato a giugno 2014 dalla collaborazione tra Motul, Automatico Assistance, Spin s.r.l. e BCC Lease. Subito dopo abbiamo pianificato l’intervento, che richiedeva sostanzialmente una revisione della trasmissione e la sostituzione del cuscinetto incriminato. Marco Di Paola, titolare dell’officina Emmedi Auto Bosch Car Service di Concorezzo (MB), con una gentilezza ed una professionalità rare, mi riservava anche, senza costi aggiuntivi, un’auto sostitutiva durante il periodo necessario per la riparazione.

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La sensazione, guidando la Golf dopo la revisione del cambio, è stata fantastica. Dopo averla odiata fin dal primo viaggio con lei, ora era perfetta ed ero felice del mio acquisto, per la prima volta. Scoprire che esistono realtà come Motul Evo, in un’epoca in cui gli artigiani specializzati sono sempre più una rarità, in cui si preferisce, anche quando i costi sono ingenti, buttare e sostituire con ricambi nuovi, è stato un piacere ed una sorpresa inattesa. Il cambio DSG è uno dei migliori, morbido e confortevole quando si viaggia con un filo di gas, rapido e reattivo quando si affonda il piede sull’acceleratore, con i paddle al volante per scegliere il rapporto manualmente, e potevo finalmente godermelo. Grazie ai lubrificanti Motul, nello specifico il Multi DCTF destinato alle trasmissioni automatiche, la mia auto dovrebbe ora essere al sicuro dal ripetersi del problema. Un grande plauso a Motul Evo, oltre che all’officina che ha effettuato la riparazione, anche perché individuare e gestire le problematiche di trasmissioni che sono sempre più diffuse, ma anche sempre più complesse, significa viaggiare sereni e risparmiarsi interventi ben più costosi, se non addirittura la sostituzione dell’auto, nei casi peggiori.

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