Peugeot 308 GT, primo contatto [FOTO e VIDEO]

Sportività e comfort con il giusto equilibrio

La Peugeot 38 GT si conferma per ciò che doveva essere: un giusto equilibrio tra motori e meccaniche performanti, unite però a tranquillità di guida e praticità. Per tutti coloro che desiderano avere un po' di "verve" anche nella vita di tutti i giorni, con i vantaggi che una berlina o una station wagon possono garantire

Peugeot 308 GT – Nel settore automotive usiamo molto spesso il termine “sportivo”. Spesso per buone ragioni, ma altre volte semplicemente per fare contento il nostro ego. Ormai sembra quasi che qualsiasi modello di auto debba per forza avere una versione ad alte prestazioni, magari per venire in aiuto a quegli appassionati che, al momento di dover acquistare una vettura capiente per far spazio a compagni o compagne, se non addirittura alla propria prole, si sentono improvvisamente le ali tarpate. Come delle tigri in gabbia. Ecco allora che entrano in gioco pacchetti e kit più o meno sportivi, al fianco di vetture più tirate del normale. Questo genere di lavori, però, occorre saperli fare, altrimenti si rischia il fastidiosissimo effetto da “vorrei, ma non posso”. Ecco allora che entra in gioco Peugeot.

Il Leone francese, infatti, è una di quelle case di grande produzione che ha saputo coniugare in maniera estremamente preponderante, e al contempo equilibrata, la sua anima sportiva con quella più utilitaristica e pratica. Una coppia di fattori che raramente ha visto un esempio migliore della 308 GT che siamo andati a provare sulle strade del Portogallo. Abbiamo infatti a che fare con quella che i nostri colleghi americani non esiterebbero a definire “hot hatch” (tra l’altro declinata anche in versione station wagon), per le sue caratteristiche tendenti allo sportivo unite a quelle di base di praticità e guidabilità della 308 originale. Siamo chiari: non é certo l’esempio maggiore di sportività che Peugeot abbia sfornato in questi ultimi anni (a quel punto, escludendo le estreme RCZ e RCZ R, é difficile fare meglio della 208 GTi, specie nella sua edizione 30th Anniversary), ma rimane comunque un prodotto di grandissimo interesse, capace anche di emozionare quanto basta. Una sensazione che abbiamo provato in particolare modo sulla versione berlina a cinque porte, per quanto anche la station wagon possa riservare delle sorprese. Quest’ultima, però, é forse ancora da considerare un lusso per il pubblico al quale si riferisce. Discorso invece ben diverso per la hatch.

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Partiamo parlando prima di tutto del lato estetico dell’auto. Come potete vedere anche dal nostro servizio video, le differenze con la versione originale non sono moltissime, addirittura alcune sono disponibili già con il pacchetto GT Line. La 308 GT, peró, è comunque dotata di una personalità molto evidente e si caratterizza in maniera decisamente inequivocabile. Già solo guardandola sul muso possiamo notare i nuovi fari dotati degli indicatori di direzione dinamici, mentre le luci diurne a LED sono particolarmente ricche con i loro 62 punti di illuminazione. Passando al paraurti, possiamo notare immediatamente le prese d’aria supplementari, che si riveleranno necessarie quando andremo a parlare dei motori. Per il resto stiamo parlando di aggiunte di stile, come ad esempio le calotte degli specchietti in nero laccato, che ben si abbinano al nuovo colore Blue Magnetic, introdotto appositamente per la nuova gamma è completato dal tetto in Nero Antracite, oltre che da altri dettagli per l’abitacolo che tra poco affronteremo. Un particolare tocco di novità la danno i nuovi cerchi in lega da 18 pollici con trattamento diamantato, davvero belli e d’effetto (sono ottimizzati per i pneumatici Michelin Pilot Sport 3.

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Dato che siamo arrivati a “livello ruote”, ci stacchiamo momentaneamente dal discorso estetico per affrontare quello più tecnico e meccanico. La 308 GT deriva ovviamente dalla piattaforma super leggera EMP2, che le consente di guadagnare diverse decine di chili rispetto alla diretta concorrenza delle hot hatch da segmento C. La modifica chiave, però, riguarda le sospensioni, ovviamente ottimizzate per la nuova “filosofia sportiva” della gamma. Le molle sono state prima di tutto irrigidite e poi la taratura è stata abbassata di 7 mm sull’anteriore e di 10 mm sul posteriore. Questo avrà un effetto deciso sull’esperienza di guida, come vedremo. Notevoli anche i freni, che prevedono dischi da 330 sull’anteriore e da 268 al posteriore (in questo caso si sale a 290 per la station wagon). Concludiamo la disamina degli esterni con il posteriore, il cui “piatto forte” é senza alcun dubbio il doppio terminale di scarico cromato incluso nel nuovo diffusore

Passando all’abitacolo, notiamo come l’ambiente abbia mantenuto in maniera piuttosto fedele i dettami di Peugeot, il che non é certo un male. Chi vi scrive, in particolare, apprezza decisamente il nuovo volante compatto della casa francese (parte della filosofia iCockpit), che contribuisce non solo ad aumentare il comfort di guida, ma persino a rendere più marcata l’esperienza sportiva. Le sellerie sono in Alcantara, anche se tra gli optional possiamo trovare anche l’elegante pelle Nappa, arricchite dalle sempre accattivanti cuciture rosse a contrasto. L’esperienza corsaiola viene completata dalle pedalerei e dagli inserti, entrambi realizzati in alluminio. Il sistema di infotainment, come al solito arricchito dall’offerta delle Peugeot Connect Apps, segue ancora la filosofia della casa, riducendo al minimo la quantità di pulsanti fisici, trasferiti invece sul software dello schermo touchscreen. Una scelta che, come ben sappiamo, é enormemente influenzata dal gusto soggettivo, ma che comunque é stata ben concepita e organizzata.

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É ora arrivato il momento, però, di alzare il cofano. Peugeot ha scelto due motori per questa 308, entrambi disponibili sia sulla hatch che sulla station wagon. Prima abbiamo il 1.600 turbobenzina THP da 205 CV, poi troviamo il 2.000 BlueHDi da 180 CV. Partiamo parlando del primo: la sua coppia é di 285 Nm, disponibile tra i 1.750 e i 4.000 giri al minuto, momento nel quale l’auto dà veramente il meglio di sé. Sia chiaro, stiamo parlando di una vettura sportiva, ma comunque concepita per mantenere la praticità del modello originale. Non aspettatevi quindi di poter fare delle evoluzioni degne della 208 GTi (per quelle magari sarà meglio aspettare la possibile 308 R, che nel caso venisse confermata potrebbe avere in dotazione lo stesso motore della RCZ R). Detto questo, però, la 308 GT si conferma una vettura piuttosto divertente da guidare, senza esagerazioni. Il grip é decisamente all’altezza e non si ha mai la fastidiosa sensazione di perdere il controllo della macchina durante la marcia. Considerando poi che ufficialmente lo 0-100 viene completato in 7,5 secondi, allora abbiamo a che fare con una vettura agile e degna del nome che porta, pur mancandole magari quella “scintilla in più” che abbiamo avuto modo di provare su altre vetture del Leone. Anche il 2.000 turbodiesel, comunque, ha i suoi assi nella macchina, soprattutto quando entra a regime e si può premere con più decisione (grazie anche ai suoi 400 Nm a 2.000 giri). Curiosa la scelta della trasmissione, obbligata per entrambe le vetture: il THP é completato dal manuale a sei marce, mentre il BlueHDi é equipaggiato con l’automatico EAT6 a convertitore di coppia. Queste strade obbligate, comunque, hanno consentito a Peugeot di preparare due auto particolarmente parche, nonostante la loro verve sportiva. Per il benzina, ad esempio parliamo di consumi ufficiali di 5,6 litri/100 km e di emissioni di CO2 di 130 g/km. Il diesel, invece, arriva a 4 litri e 103 grammi. Risultati davvero notevoli per la natura di questa vettura.

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In definitiva, possiamo dire di avere a che fare con un’auto che riesce davvero a trovare un equilibrio eccellente tra comodità di guida e verve sportiva. Come dicevamo all’inizio, si tratta di una scelta molto attraente per chi non vuole scegliere tra queste due nature. Particolare attenzione, tra l’altro, merita la modalità Sport, parte del pacchetto di serie Driver Sport Pack. Comandata da un pulsante posto sotto la leva del cambio (o della modalità di guida), questa funzione prima di tutto converte la grafica del quadro comandi dalla normale bianca ad una ben più aggressiva rossa. Il rumore del motore viene enormemente potenziato e anche se non vi è un vero aumento di potenza, la soddisfazione che se ne ricava (a patto di passare sopra al fatto che si tratta di un rumore indotto), soprattutto con il diesel, è davvero notevole. Lo sterzo si irrigidisce e diventa sensibilmente più preciso, aumentando il feeling sportivo con la vettura. In generale siamo rimasti piuttosto ben impressionati proprio dalla meccanica a gasolio, che nonostante i 25 cavalli in meno rispetto al benzina, a nostro giudizio rimane quella più bella e piacevole da guidare.

La nuova Peugeot 308 GT sarà disponibile, sia in versione berlina che station wagon, a partire da metà febbraio. Per la “hot hatch” serviranno 28.600 € per il benzina e 31.400 € per il diesel, mentre la station wagon sarà prezzata rispettivamente a 29.400 € e a 32.200 €.

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