Ford Focus ST MY 2015, primo contatto [FOTO]

La sportività è tutta da scegliere

Ford Focus ST 2015 - Quattro versioni disponibili da abbinare a proprio piacimento: compatta, station wagon, benzina e diesel. Così si riassumono in poche parole le personalità della nuova Focus ST. Ma andiamo a capire più nel dettaglio come si differenziano queste versioni e, soprattutto, come si comportano su strada

Il restyling della Ford Focus ST ha portato con sé l’introduzione di una nuova motorizzazione, mai vista prima d’ora sulla variante sportiva della compatta americana: il motore diesel. Motorizzazione a parte, la nuova ST gode di leggere migliorie tecniche come la sospensione e miglioramenti apportati allo sterzo.

Benzina e diesel non potrebbero essere più diversi tra loro: 2.0 litri Ecoboost da 250 CV e 360 N m di coppia per il primo, 2.0 litri TDCi con 185 CV e 400 N m per il secondo (entrambi turbo). Ognuno di questi offre una esperienza di guida diversa, ma lo scopo è sempre lo stesso: raggiungere una sportività accessibile alla maggior parte della clientela (dal padre di famiglia che macina chilometri al giovane dall’animo sportivo).

Di certo il passaggio dal precedente 5 cilindri ha fatto sì che gli ingegneri lavorassero sull’aspetto del sound: per ovviare alla mancanza del rombo tradizionale, in Ford hanno implementato il sistema Sound Symposer che riproduce un sound ben presente nell’abitacolo, rendendo persino il diesel piacevole all’ascolto. Un must per chi vuole sentire una melodia piacevole a ogni accelerazione.

Il motore a gasolio ha dalla sua parte la coppia che lo rende scattante in un range di giri piuttosto ampio: in strade tortuose e a velocità non troppo sostenute, si può tranquillamente fare affidamento alla 4a senza dover smanettare troppo con il cambio per stare sempre nella “zona coppia” giusta. Discorso un po’ diverso per l’EcoBoost che si fa apprezzare di più quando lo si porta a quota 7.000 giri. Una volta arrivati a questo punto si assapora tutta la cattiveria del benzina che – nonostante non si tratti del modello più estremo RS – impressiona per la sua capacità di reazione e la sensazione di essere letteralmente attaccati al sedile quando si pesta con veemenza con il piede destro.

Parlando dei sedili, anche questa volta in Ford hanno deciso di puntare sul fattore “sportività”. Non stiamo parlando ovviamente di modelli a guscio (che dovrebbero essere riservati alla nuova RS), ma i Recaro si presentano in un design molto avvolgente: i supporti laterali mantengono ottimamente le braccia degli occupanti anteriori, pur di sacrificare in parte l’accesso al cambio 6 marce. Il passaggio da una marcia all’altra è piuttosto lungo, ma il fatto che il feeling di cambio marcia sia più meccanico che virtuale (come nella maggior parte delle ultime auto, sportive e non) rende l’esperienza di guida più old school.

La nuova Focus ST è giocherellona, mai scontata e impressionante quando lo si desidera: non è la sportiva media troppo perfetta come ce ne sono tante, la ST sa anche regalare emozioni. L’ESP c’è (ed è anche disinseribile), ma volendo è possibile stuzzicare il posteriore se si è pratici di “effetti pendolari”: nonostante la presenza dell’elettronica, in uscita curva è molto divertente mettere alla prova l’americana (compatta o station wagon che sia) giocando con l’acceleratore. La provochi? Lei ti risponde, accontentandoti. Una vera rarità in un’epoca in cui l’anima delle sportive compatte tende ad uniformarsi sempre più. La ST ha carattere. Un carattere che passa anche attraverso uno sterzo saldo e preciso (effetto che abbiamo riscontrato in particolar modo sulla carrozzeria compatta), l’ideale per chi predilige una guida diretta e più sostenuta.

Anche esteticamente parlando la nuova ST si distingue dalla massa. Sebbene non abbia l’effetto scenico di un modello RS, è impossibile non notare i richiami sportivi come i nuovi paraurti, la disponibilità dei cerchi in lega da 18 pollici e lo scarico centrale dalla forma singolare. All’interno (a seconda della colorazione della carrozzeria) sono presenti cuciture a contrasto sui sedili con logo ST sui poggiatesta integrati. In abbinamento con i vari pacchetti opzionali è possibile ottenere i listelli sottoporta con logo ST illuminato.

Berlina o station, benzina o diesel? Dipenderà come sempre dal tipo di cliente e dall’utilizzo che farà della ST: per un utilizzo quotidiano, la variante station a gasolio non può che essere la scelta ottimale che combina consumi ridotti e prestazioni soddisfazioni, mentre la compatta benzina è indirizzata a chi la ST se la vuole godere appieno, ma che allo stesso tempo non mira ad una sportività estrema. Per quello ci sarà la nuova e tanto attesa RS che avrà il compito di accontentare gli amanti della guida radicale ed essenziale.

Insomma, la ST intende toccare un pubblico sempre più variegato, un modo fondamentale per occupare una posizione intermedia ideale tra la Focus standard e quella che occuperà il posto più elevato della gamma. Nonostante questa voglia di piacere ad un pubblico sempre più ampio, la ST 2015 non si vuole fondere nella massa ed è proprio questo fattore di auto grintosa e dalla forte personalità che la rende diversa dalle concorrenti, pur avendo un prezzo di base in linea con le auto dello stesso segmento: per la nuova Focus ST compatta benzina si parte da 32.250 euro.

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