Poliziotti americani contro Waze: “Un problema per la sicurezza degli agenti”

Poliziotti americani contro Waze: “Un problema per la sicurezza degli agenti”

Il software di Google è stato definito una "stalker app"

Le forze dell'ordine statunitensi hanno chiesto all'azienda di Mountain View di rimuovere la funzionalità che permette di geolocalizzare le pattuglie degli agenti in servizio. Difficilmente però la richiesta verrà accolta, anche perché allo stesso tempo la app funge da deterrente per coloro che altrimenti potrebbero non rispettare il codice della strada
Poliziotti americani contro Waze: “Un problema per la sicurezza degli agenti”

La polizia statunitense unita contro Waze, l’applicazione che dal 2013 è entrata a far parte di Google e che permette agli utilizzatori di condividere informazioni per migliorare la qualità delle mappe, fornendo inoltre aggiornamenti in tempo reale sul traffico.

Tra le varie funzionalità è presente anche quella che permette la localizzazione delle forze dell’ordine. Per proteggere l’incolumità degli agenti, le autorità americane si sono quindi mosse chiedendo la rimozione di questa funzione, al fine di evitare che qualche malintenzionato ne faccia un uso sbagliato. In un comunicato divulgato da Associated Press, Waze è stata definita come una “stalker app”.

“La community di poliziotti deve unirsi per spingere il proprietario, Google, ad agire in modo responsabile e rimuovere la funzionalità dall’applicazione, senza contenziosi o procedimenti legali”, ha fatto sapere Mike Brown, sceriffo di Bedford County, in Virginia.

Difficile però che il colosso californiano accolga la richiesta della polizia, almeno che non venga obbligato da un provvedimento specifico.

Jim Pasco, direttore esecutivo del Fraternal Order of Police, ha definito il software incriminato come uno strumento “ipoteticamente” utile per chi fosse intenzionato a eseguire una rapina: “Posso immaginare almeno un centinaio di motivi per i quali rappresenta un problema per la sicurezza degli agenti. Non c’è alcun controllo su chi la utilizza. Dunque, se sei un criminale e vuoi rapinare una banca, ipoteticamente puoi utilizzare Waze”.

Sia Pasco che lo sceriffo Brown non riescono evidentemente a vedere l’altro lato della medaglia offerto dall’applicazione la quale, segnalando la presenza di un mezzo delle forze dell’ordine, rappresenta al tempo stesso un deterrente per coloro che potrebbero voler sfrecciare noncuranti dei limiti di velocità, con tutte le conseguenze del caso.

Anche per questo motivo è probabile che l’appello della polizia americana finisca nel vuoto.

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