WP_Post Object ( [ID] => 118012 [post_author] => 8 [post_date] => 2015-02-13 11:27:43 [post_date_gmt] => 2015-02-13 10:27:43 [post_content] => Safe Inlet – Avete mai sentito in qualsiasi notiziario raccontare di un episodio nel quale un automobilista ha imboccato una strada contromano, magari pure ad alta percorrenza se non addirittura autostradale? Scommettiamo che vi siete chiesti come sia possibile essere tanto distratti (o folli). Eppure percorrere una strada contromano, per sbaglio o di proposito, è un fenomeno molto grave e non così raro come si potrebbe pensare. Secondo i dati riportati dallo Speciale Osservatorio ASAPS, nel 2013 sono stati monitorati 309 sinistri collegabili ad episodi di viaggio contromano, che hanno portato a 164 feriti e, soprattutto, a ben 21 morti. Nel 2014 non sarebbe andato meglio, dato che secondo i primi dati parziali nei primi otto mesi dell’anno sono morte ancora altre 21 persone con altre 75 ferite. Ovviamente è necessario riuscire a trovare una soluzione a questo non certo trascurabile problema di sicurezza stradale. Una di queste si chiama Safe Inlet. Si tratta di un particolare dispositivo di cui si è parlato nel numero di gennaio de Il Centauro, organo ufficiale dell’ASAPS, a firma del nostro collega Salvatore Marino. Si tratta di un congegno che, sotto molti aspetti, assomiglia ai ben noti ganci “squarcia pneumatici”, ma naturalmente costruiti in modo da essere molto meno distruttivi e pericolosi. Si tratta in pratica di una sorta di barriera metallica che verrebbe installata presso i bivi e i raccordi stradali, oltre che in tutti i punti dove la loro presenza dovesse rivelarsi necessaria. Grazie al loro orientamento, gli automobilisti che dovessero incontrarli viaggiando nel giusto senso di marcia praticamente non ne avvertirebbero la presenza o quasi. Chi, invece, dovesse imboccare una strada contromano, subirebbe un notevole contraccolpo, che non bloccherebbe (o auspicabilmente nemmeno danneggerebbe) l’auto, ma consentirebbe almeno ai “distratti” di rendersi contro dell’errore commesso e cercare così di porvi rimedio. Safe Inlet viene descritta come una soluzione efficace, semplice ed economica. L’ASAPS ha nuovamente riportato alla luce questo dispositivo Safe Inlet alla luce anche di un nuovo episodio di guida contromano avvenuto lungo l’A27 all’altezza del comune di San Vendemiano, lungo il tragitto verso Belluno. L’automobilista, un 54enne di Padova, si trovata impegnato in un litigio telefonico. Distratto, avrebbe imboccato l’autostrada contromano e l’avrebbe percorsa per ben quattro chilometri prima che una pattuglia della polizia autostradale riuscisse a fermarlo. Solo un miracolo e la prontezza delle forza dell’ordine ha impedito che questa distrazione si trasformasse in una tragedia. Invece il guidatore se la caverà con tre mesi di sospensione della patente e con una salatissima multa (la guida contromano in autostrada di notte viene sanzionata con multe dai 2.700 ai 15.000 €). Ben poco se si pensa a quello che sarebbe potuto capitare. In questa situazione, in effetti, un sistema come il Safe Inlet avrebbe probabilmente avvertito il guidatore di aver commesso un errore. Resta però da vedere quanto sia effettivamente possibile installare un simile dispositivo lungo tutte le strade d’Italia. A questo punto la parola passa agli enti di gestione autostradale e alle amministrazioni locali. Fonte: Il Centauro Foto: Flickr [post_title] => Safe Inlet: una soluzione per impedire di viaggiare contromano [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => safe-inlet-una-soluzione-per-impedire-di-viaggiare-contromano [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-02-13 11:27:43 [post_modified_gmt] => 2015-02-13 10:27:43 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=118012 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Safe Inlet: una soluzione per impedire di viaggiare contromano

Una nuova proposta dell'ASAPS

L'ASAPS, attraverso il suo organo ufficiale Il Centauro, ha riportato all'attenzione pubblica il Safe Inlet, un interessante sistema per cercare di arginare il fenomeno della guida contromano, la quale negli ultimi anni ha mietuto sempre più vittime sulla strada
Safe Inlet: una soluzione per impedire di viaggiare contromano

Safe Inlet – Avete mai sentito in qualsiasi notiziario raccontare di un episodio nel quale un automobilista ha imboccato una strada contromano, magari pure ad alta percorrenza se non addirittura autostradale? Scommettiamo che vi siete chiesti come sia possibile essere tanto distratti (o folli). Eppure percorrere una strada contromano, per sbaglio o di proposito, è un fenomeno molto grave e non così raro come si potrebbe pensare. Secondo i dati riportati dallo Speciale Osservatorio ASAPS, nel 2013 sono stati monitorati 309 sinistri collegabili ad episodi di viaggio contromano, che hanno portato a 164 feriti e, soprattutto, a ben 21 morti. Nel 2014 non sarebbe andato meglio, dato che secondo i primi dati parziali nei primi otto mesi dell’anno sono morte ancora altre 21 persone con altre 75 ferite.

Ovviamente è necessario riuscire a trovare una soluzione a questo non certo trascurabile problema di sicurezza stradale. Una di queste si chiama Safe Inlet. Si tratta di un particolare dispositivo di cui si è parlato nel numero di gennaio de Il Centauro, organo ufficiale dell’ASAPS, a firma del nostro collega Salvatore Marino. Si tratta di un congegno che, sotto molti aspetti, assomiglia ai ben noti ganci “squarcia pneumatici”, ma naturalmente costruiti in modo da essere molto meno distruttivi e pericolosi. Si tratta in pratica di una sorta di barriera metallica che verrebbe installata presso i bivi e i raccordi stradali, oltre che in tutti i punti dove la loro presenza dovesse rivelarsi necessaria. Grazie al loro orientamento, gli automobilisti che dovessero incontrarli viaggiando nel giusto senso di marcia praticamente non ne avvertirebbero la presenza o quasi. Chi, invece, dovesse imboccare una strada contromano, subirebbe un notevole contraccolpo, che non bloccherebbe (o auspicabilmente nemmeno danneggerebbe) l’auto, ma consentirebbe almeno ai “distratti” di rendersi contro dell’errore commesso e cercare così di porvi rimedio. Safe Inlet viene descritta come una soluzione efficace, semplice ed economica.

L’ASAPS ha nuovamente riportato alla luce questo dispositivo Safe Inlet alla luce anche di un nuovo episodio di guida contromano avvenuto lungo l’A27 all’altezza del comune di San Vendemiano, lungo il tragitto verso Belluno. L’automobilista, un 54enne di Padova, si trovata impegnato in un litigio telefonico. Distratto, avrebbe imboccato l’autostrada contromano e l’avrebbe percorsa per ben quattro chilometri prima che una pattuglia della polizia autostradale riuscisse a fermarlo. Solo un miracolo e la prontezza delle forza dell’ordine ha impedito che questa distrazione si trasformasse in una tragedia. Invece il guidatore se la caverà con tre mesi di sospensione della patente e con una salatissima multa (la guida contromano in autostrada di notte viene sanzionata con multe dai 2.700 ai 15.000 €). Ben poco se si pensa a quello che sarebbe potuto capitare.

In questa situazione, in effetti, un sistema come il Safe Inlet avrebbe probabilmente avvertito il guidatore di aver commesso un errore. Resta però da vedere quanto sia effettivamente possibile installare un simile dispositivo lungo tutte le strade d’Italia. A questo punto la parola passa agli enti di gestione autostradale e alle amministrazioni locali.

Fonte: Il Centauro
Foto: Flickr

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