Opel Mokka e Insignia, primo contatto con i nuovi motori diesel 2015 [FOTO e TEST VIDEO]

Il 1.600 da 136 CV per il SUV e il 2.000 da 170 CV per la berlina

Opel ha lanciato ufficialmente due nuove meccaniche. Sulla Mokka arriva il già apprezzato 1.600 CDTI da 136 CV, mentre sulla Insignia troviamo un 2.000, sempre CDTI, da ben 170 CV di potenza

Opel Mokka e Insignia – Il nuovo anno é all’insegna della novità per Opel. La casa del Fulmine, infatti, ha introdotto due nuovi motori diesel dedicati alle gamme Mokka e Insignia. Per essere precisi, abbiamo il 1.600 da 136 CV, che già avevamo visto anche su altre gamme del marchio tedesco, debuttare anche sul suo SUV compatto, mentre l’ammiraglia Insignia può ora godere di un nuovissimo top di gamma grazie al suo 2.000 da ben 170 CV di potenza. Siamo stati in Irlanda per testare queste due meccaniche, che oltre a coniugare il più possibile prestazioni ed efficienza, miravano anche ad offrire un piacere di guida migliorato su entrambe le auto. Vediamo cosa sono riusciti ad ottenere.

Parliamo prima della Opel Mokka. Il SUV compatto tedesco, già largamente apprezzato sui mercati internazionali, può contare per la prima volta sul 1.600 CDTI lanciato originariamente nel 2013. Non si tratta quindi di una meccanica nuovissima, ma é ugualmente un debutto assoluto per la gamma. Va a sostituire il vecchio 1.700, aggiungendo potenza e prestazioni in senso generale. I suoi 136 CV, infatti, rappresentano un miglioramento di sei cavalli rispetto al passato, mentre la coppia compie un balzo di 20 Nm arrivando ad un apice di 320. Questa unità, così come anche il 2.000, può contare su alcune soluzioni tecniche che hanno notevolmente contribuito a raggiungere gli obiettivi di efficienza della casa. Prima di tutto abbiamo il turbocompressore a geometria variabile, insieme all’iniezione common rail che consente di raggiungere una pressione di 2.000 bar con dieci iniezioni per cilindro per ciclo. A livello di guida, secondo i dati ufficiali, lo scatto da 0 a 100 viene coperto in appena 9,9 secondi, con una velocità di punta di 191 km/h. La Mokka, comunque, é una vettura che punta ad offrire comodità e consumi ridotti e proprio questi elementi hanno portato alla decisione di aggiungere il 1.600 alla gamma. Sempre secondo i dati rilasciati dal marchio, la Mokka 1.600 CDTI é in grado di consumare nel ciclo misto europeo 4,1 litri di gasolio ogni 100 km, ovvero ben mezzo litro in meno rispetto al 1.700 che va a sostituire. Anche le emissioni, inoltre, hanno registrato un bel passo in avanti, perdendo altri 11 grammi e arrivando al limite di 109 g/km di CO2. Questo é valso al 1.600 la certificazione Euro 6, anche grazie a soluzioni particolari come il catalizzatore LNT che ha ridotto gli ossidi di azoto e il filtro antiparticolato senza additivi.

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Per la Insignia, invece, abbiamo a che fare con il vero nuovo top della gamma. Come detto, si tratta del 2.000 CDTI, capace di una potenza massima da 170 CV, disponibile arrivati ad un regime di 3.750 giri al minuto. La sua coppia di punta, invece, tocca i 400 Nm ad un regime compreso tra i 1.750 e i 2.500 giri. Anche per lei questa meccanica rappresenta una notevole evoluzione rispetto al precedente 2 litri. La potenza è aumentata del 4%, mentre la coppia compie un balzo notevole del 14%. Questa unità presenta alcuni elementi in comune con il 1.600 della Mokka, in particolare il turbo a geometria variabile e l’iniezione common rail da 2.000 bar. I tecnici tedeschi, però, non si sono fermati qui. È stato infatti aggiunto un nuovo attuatore elettrico, che ha consentito di migliorare del 20% la risposta della vettura, che effettivamente è particolarmente piacevole e fluida da guidare. Ci viene addirittura da pensare che per essere un top di gamma, questo 2.0 litri poteva anche avere qualche cavallo in più a disposizione, per quanto l’Insignia non voglia certo avere ambizioni da supercar del lusso. Anche per questo motivo la casa ha lavorato sulle emissioni in aggiunta alle performance, che comunque sono sempre notevoli per la categoria (lo 0-100 viene coperto in appena 9 secondi, mentre la velocità di punta è di 225 km/h). È stato aggiunto il sistema BlueInjection, ovvero la riduzione catalitica selettiva, mentre l’adozione dell’alluminio per la realizzazione della testata dei cilindri ha consentito di diminuire ulteriormente la rumorosità del mezzo (secondo le dichiarazioni della casa, si arriva fino a 5 db in meno rispetto al passato).

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Insomma, un’accoppiata di motori che promette di essere davvero interessante, soprattutto in un Paese come il nostro dove il diesel fa da padrone. La Mokka, infatti, vede esattamente la metà dei suoi ordini riservati alle meccaniche a gasolio, mentre la Insignia arriva addirittura al 98% (giusto per ribadire l’importanza dell’introduzione di queste due meccaniche). Per la Opel Mokka 1.6 da 136 CV il prezzo proposto è a partire da 24.350 €, mentre la Insignia 2.0 170 CV è sul mercato a partire dal prezzo di 33.600 €.

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