Lamborghini Phenomeno e Phenomeno Super Veloce: due grintosi concept da sogno [FOTO]

Le possibili vetture del Toro secondo Grigory Gorin

Spigolose, elaborate, particolari. Due concept frutto della creatività di un design russo e dedicati a una Lamborghini battezzata Phenomeno

Lamborghini Phenomeno e Phenomeno Super Veloce – Non le si può toccare. Non le si può accendere per sentirne il rombo potente del motore. Si può solo immaginare queste Lamborghini Phenomeno. Un nome altisonante, preciso, diretto. Un nome che non concede compromessi, arricchito dalla creatività del designer russo Grigory Gorin, che ha dato vita a questi due nuovi sogni marchiati Lamborghini.

Se il nome Phenomeno resterà solo legato a questi concept, forse un giorno lo sapremo. Per il momento si può ammirare il lavoro di questo designer, e le peculiarità del concept Lamborghini Phenomeno LP 990-4. Ad esempio, il numero 990 che suggerisce i cavalli complessivi di questa ipotetica supercar. Prendendo spunto dalla innovativa Lamborghini Asterion, prototipo presentato a Parigi lo scorso anno, la Phenomeno adotterebbe una motorizzazione ibrida costituita da un propulsore a benzina di tipo V6, associato a due unità elettriche disposte davanti e dietro. Insieme svilupperebbero appunto 990 cavalli. Altra caratteristica sarebbe l’equilibrio complessivo della vettura, favorito da una precisa disposizione delle batterie all’interno del corpo vettura, e l’installazione di pannelli solari sul tetto per favorirne la ricarica.

Il design, ricercato e tagliente, rispetta i canoni stilistici della casa di Sant’Agata Bolognese e li evolve, riprendendo alcuni concetti introdotti dalle ultime Reventon e Aventador e miscelandoli con i tratti storici della Countach o dell’altrettanto famosa Diablo. La versione più estrema, cioè la Super Veloce, sarebbe caratterizzata da batterie più potenti, materiali più leggeri per la riduzione del peso, parti aerodinamiche specifiche, compresa una particolare ala posteriore per massimizzare il carico. Il frontale della Lamborghini Phenomeno è altrettanto elaborato e scolpito anche sul cofano. Ad assecondare le linee secche e pungenti del muso interviene anche il design dei fari, che ricorda tanto una Y. Scavati e massicci i fianchi, mentre la linea del tetto, arricchita dai pannelli che ne vivacizzano la tonalità assieme alla struttura del cofano motore, scende netta fino a incrociare i gruppi ottici posteriori. Zona altrettanto scolpita e fortemente inclinata, che lascia intravedere il fondo.

Fonte rendering: Grigory Gorin

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