Peugeot 308 GT e 308 SW GT, primo contatto [FOTO]

Potente e sportiva, ma con sobrietà e razionalità

Secondo incontro con la 308 GT, una sportiva equilibrata e fruibile, disponibile in due motorizzazioni, 1.6 THP benzina da 205 CV e 2.0 BlueHDi da 180 CV, sia per la berlina che per la station. Sportiva si, ma in modo discreto e salvaguardando i consumi, soprattutto nel caso della GT a gasolio. Una vera Gran Turismo

Peugeot 308 GT e 308 SW GT – L’avevamo già vista e provata in anteprima un paio di mesi fa, abbiamo avuto l’occasione di riprovarla, questa volta potendo mettere a confronto diesel e benzina, berlina e station wagon. Top di gamma….per ora. Si tratta del secondo di quattro step di sportività che Peugeot intende mettere a disposizione per la propria segmento C. Dopo la GT Line arriva lei, che oltre al look guadagna una buona iniezione di potenza. Per chi però puntasse più in alto sono in arrivo ben due sorelle “cattive”, la GTi da 250 cavalli e, solo per la berlina, la GTi che passerà tra le mani dei tecnici di Peugeot Sport, con ulteriori 20 CV, ma soprattutto interventi mirati per renderla un’arma da professionisti, come nel caso della RCZ R e della 208 GTi 30th Anniversary, quest’ultima da noi provata proprio insieme alle 308 GT e di cui a breve vi parleremo sulle pagine di Motorionline. Di tutte le GT e GTi che sono o saranno disponibile, questo a noi è parso il miglior compromesso tra divertimento e fruibilità quotidiana. Le potenze a disposizione si fanno infatti interessanti, 205 cavalli per il piccolo millesei a benzina, 180 con ben 400 Nm di coppia per l’unità a gasolio.

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Di contro i consumi ed i prezzi restano “avvicinabili”, questi ultimi partono da 28.600 euro. L’innalzamento dell’asticella, perché un allestimento così ricco questo rappresenta, è figlio degli ottimi risultati della “gamma alta”. Nel 2014 infatti Peugeot ha registrato un 50% delle vendite della Active, un 47% delle Allure. Mentre il GT Line è sostanzialmente un allestimento, con la GT vera e propria la 308 diventa davvero sportiva. Grazie a motorizzazioni specifiche e novità “di sostanza”. Esteticamente la si riconosce dal look grintoso, ma sobrio. Si parte dal frontale, con la calandra dedicata, per passare ai fari a LED, dotati di un fascio di 62 LED per una visibilità ottimale in ogni condizione. Proseguendo sulle fiancate della 308 GT i due elementi distintivi sono le minigonne sottoporta ed i cerchi sportivi diamantati da 18” abbinati in primo equipaggiamento con le performanti Michelin Pilot Sport 3. Si notano anche le calotte degli specchietti in colorazione nero lucida. Sulla coda il doppio terminale di scarico è incastonato in un diffusore nero lucido. Se qualcuno non avesse abbastanza elementi per capire che si tratti della GT, le due lettere della sigla sono presenti sulla calandra, sui parafanghi anteriori ed in coda alla vettura.

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Anche a bordo le GT si fanno riconoscere subito, si nota subito il volante piccolo e sportivo, tagliato nella parte inferiore, che ahimè ha sempre il difetto di nascondere in parte la strumentazione, mentre l’abitacolo punta forte sui toni scuri, incluso il vetro del bellissimi tetto panoramico, oltre che dei rivestimenti, di serie in TEP e alcantara, opzionalmente in pelle nappa. Le cuciture a contrasto rosse donano un ulteriore tocco di carattere, come i tappetini dedicati, anch’essi con un tocco di rosso per la scritta GT. L’alluminio per la pedaliera ed il battitacco sulle soglie delle porte completano l’allestimento in chiave sportiva.

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Avviando il motore si nota un’altra novità la strumentazione specifica, con fondo a scacchi. Strumentazione che cambia faccia premendo il tasto Sport, visualizzando la potenza e la coppia erogate istantaneamente, oltre alla pressione di sovralimentazione, all’accelerazione longitudinale e trasversale. Il medesimo tasto in realtà agisce su numerosi parametri della vettura. Il Driver Sport Pack regala infatti una esperienza di guida sportiva che va oltre le nostre aspettative, soprattutto dal punto di vista del sound. Le motorizzazioni, entrambe Euro6, sono abbinate infatti ad un sistema in grado di cambiarne la voce, la sonorità è amplificata e diventa sportiva grazie all’impianto Hi-Fi che colloquia con la centralina del motore. Oltre a questo la risposta dell’acceleratore diventa più pronta, stessa cosa per il servosterzo, che regala così un miglior feeling di guida. Nel caso della 2.0 BlueHDi, abbinata al cambio automatico, diventa più sportiva anche la gestione delle cambiate. Mentre il 1.6 THP è abbinato all’ottimo 6 marce manuale, al quale si può contestare solo una corsa piuttosto lunga della leva, mentre ci è piaciuto il pomello, identico a quello della RCZ R, l’unità a gasolio è offerta in abbinamento al nuovissimo cambio EAT6, con convertitore di coppia. Una novità importante del gruppo PSA, che in precedenza adottava trasmissioni automatiche che peccavano alla voce sportività, ma anche efficienza e consumi. Sviluppato in collaborazione con Aisin, il nuovo EAT6 (acronimo di Efficient Automatic Transmission a 6 rapporti), dispone anche di tecnologia Quickshift grazie alla quale le cambiate sono molto più rapidi e possono essere anche “doppie” (p.e. dalla sesta alla quarta o dalla quinta alla terza), semplicemente premendo l’acceleratore, oppure con due “chiamate” dai paddle al volante. Annullate, o quasi, anche le differenze rispetto al manuale alla voce emissioni e consumi, con una efficienza sostanzialmente allineata a quella del 6 marce manuale.

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Nell’handling la GT si avvantaggia della gommatura super sportiva e dall’assetto abbassato, di 7 mm all’anteriore e ben 10 al posteriore, pur restando comunque sufficientemente comodo per la guida in relax. Oltre a questo l’Esp è specifico e con taratura più sportiva, oltre che essere escludibile sempre (mentre sul resto della gamma sopra ad una certa velocità torna automaticamente in funzione, per sicurezza). Eccellente il sistema di Start&Stop che sfrutta l’alernatore e non il motorino di avviamento per le riaccensioni. Il risultato è una maggior fluidità e l’assenza degli strattoni. Oltre a questo lo spegnimento avviene prima di arrestare completamente la marcia della vettura, per incrementare i vantaggi in termini di efficienza. Gli unici difetti che abbiamo constatato nel nostro test riguardano le finiture interne. Se la qualità percepita inizialmente è davvero molto buona, ad una analisi attenta alcuni dettagli non ci hanno convinto al 100%, come nel caso delle finte cuciture (a simulare la pelle) su particolari in plastica, o la scelta di materiali rigidi e non tanto piacevoli al tatto per il cruscotto. La Peugeot 308 GT viene proposta da 28.600 per la berlina 1.6 THP, 800 in più per la Wagon, che arriva a 32.200 con il 2.0 BlueHDi, che è abbinato al cambio automatico EAT6 e costa 2.800 euro in più del benzina con il cambio manuale.

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