Psa Peugeot-Citroën‎, Carlos Tavares prima di una grande alleanza risanerà i conti

Non chiude la porta ad una partnership con Fca

Carlos Tavares, Ceo di Psa Peugeot-Citroën‎, fissa gli obiettivi del gruppo transalpino. Prima di tutto si dovrà arrivare al risanamento economico che porterà all'utile nella divisione auto, senza più debiti, con un free cash flow positivo
Psa Peugeot-Citroën‎, Carlos Tavares prima di una grande alleanza risanerà i conti

Psa Peugeot-Citroën‎ – Carlos Tavares, Ceo di Psa Peugeot-Citroën da poco più di un anno, ha rilasciato un lunga intervista al Corriere della Sera. Il numero uno grazie al suo piano “Back in the Race” ha fatto allineare il gruppo francese alle direttive, ma non si vuole prendere tutti i meriti per aver ammortizzato il piano di risanamento di Psa in così poco tempo. “Non è grazie a Tavares, ma grazie ai sacrifici di tutti i nostri dipendenti, senza eccezioni e questo mi rende felice”, ha detto il Ceo di Psa Peugeot-Citroën.

Nel 2014 Psa Peugeot-Citroën ha ottenuto dei risultati migliori di quanto Tavares si potesse aspettare, con due dei tre obiettivi raggiunti, con un free cash flow di 2,2 miliardi. “Non ci resta che il terzo obiettivo, il più difficile, ristrutturare il margine operativo della divisione automotive, portandolo almeno al 2%, siamo concentrati su questo traguardo. Stiamo portando Peugeot verso la parte alta del mercato generalista occupata da un costruttore tedesco. Non voglio dire che diventeremo come la nostra concorrenza, ma che i nostri prodotti sono in grado di sfidarla. Per Citroën abbiamo pensato a un approccio più ottimista, più moderno, che può sorprendere. La Cactus ne è un esempio perfetto, è l’accesso a quel tipo d’innovazione ricca di tecnologia utile, capace di offrire più comfort. La Ds rappresenta il lusso alla francese applicato al mondo dell’auto. E’ il marchio premium“. Ma non pensa ad un’alleanza con la Fca, come auspicato da alcuni.Vista la difficoltà del percorso che abbiamo di fronte vogliamo rimanere concentrati e lucidi. Concentrati sulla piena attuazione del nostro piano”, ha precisato Tavares, non chiudendo del tutto la porta al marchio guidato da Marchionne.

La crisi non è finita e Psa Peugeot-Citroën ha degli obiettivi ben chiari e precisi. Prima di tutto il risanamento economico che porterà all’utile nella divisione auto, senza più debiti, con un free cash flow positivo.Saremo ancora il produttore mondiale di auto meno performante sul piano economico, saremo ancora gli ultimi della classe,” aggiunge il Ceo di Psa Peugeot-Citroën. “Potremo tirare un sospiro di sollievo per essere sopravvissuti: come in una corsa ciclistica, abbiamo raggiunto il plotone ma non la sua testa. Quando la ricostruzione sarà terminata, avremo la possibilità di decidere del nostro avvenire, avremo recuperato il controllo del nostro destino, potremo farlo perchè non avremo più debiti e quindi avremo una situazione favorevole per decidere di investire per conquistare nuovi segmenti o nuovi mercati. Sergio Marchionne è il benvenuto ogni volta che ci vorrà parlare ma ora per noi è un pò presto. Dobbiamo finire di curarci e di tornare in buona salute”.

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