Ricerca Ford in Europa: un italiano su due non usa le cinture di sicurezza posteriori

Ricerca Ford in Europa: un italiano su due non usa le cinture di sicurezza posteriori

Cinture non indossate da un europeo su tre

Uno studio dell'Ovale Blu pone l'attenzione sulla'utilizzo delle cinture di sicurezza posteriori. In Europa un passeggero su tre non le indossa, e un Italia il dato peggiora a uno su due
Ricerca Ford in Europa: un italiano su due non usa le cinture di sicurezza posteriori

Ricerca Ford sulla sicurezzaOltre 7.110 cittadini europei presi in esame e risultati poco ragguardevoli, nonostante gli obblighi delle normative stradali. Uno studio condotto, sull’utilizzo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori delle auto, ha sottolineato una grave negligenza da parte di numerosi automobilisti e i passeggeri europei.

Secondo i dati emersi da questa ricerca, un cittadino in Europa su tre non ha l’abitudine di indossare le cinture di sicurezza, se seduto sul sedile posteriore dell’auto, e in Italia il dato è anche più evidente: 1 italiano su due. Lo studio ha messo in evidenza come anche un automobilista su quattro non inviti le persone presenti a usarle.

“Non indossare la cintura di sicurezza, anche nei sedili posteriori, espone a rischi maggiori in caso di incidente non solo per se stessi, ma anche per le altre persone a bordo” ha indicato in proposito Aidan Reid, presidente dell’European Traffic Police Network. “Invitiamo i guidatori a far rispettare le leggi e a insistere affinché tutte le persone a bordo indossino la cintura di sicurezza, per la propria ed altrui sicurezza.”

La ricerca condotta da Ford, marchio coinvolto nella promozione di una “cultura della responsabilità e della sicurezza” grazie a particolari dispositivi e un programma diretto ai giovani, ha anche sottolineato che il mancato uso delle cinture posteriori riguarda in particolare gli over 40. Al contrario i più giovani appaiono più consapevoli, perché educati a una guida più accorta su strada. Inoltre, considerando quanto indicato sul resoconto dell’European Transport Safety Council, le cinture hanno salvato 8.600 vite nel 2012, invece l’anno seguente il 60% delle 1.900 vittime causate da incidenti stradali in Europa non indossava la cintura di sicurezza. Ma, considerando i dati dell’organizzazione internazionale sulla sicurezza stradale IRTAD, è bene indicare che a livello mondiale i tedeschi, con una percentuale del 97%, risultano i principali utilizzatori di questi dispositivi sui sedili posteriori, a differenza del 10% dei passeggeri italiani e del 3% di quelli serbi.

Lo studio è stato condotto in diversi Paesi: Italia, Germania, Belgio, Francia, Belgio, Romania e Spagna. In Romania il dato più significativo, con l’84% dei passeggeri negligenti presi in esame e solo il 39% degli automobilisti interessati a chiedere l’uso delle cinture anche da parte degli altri occupanti del mezzo. Meno elevato il dato italiano, con un riscontro del 56% dei passeggeri che non le usano, mentre in Spagna il campione ammonta al 39%. Tornando agli automobilisti che chiedono ai passeggeri sul retro l’uso di questi dispositivi di sicurezza, in Belgio la percentuale sale all’85%, in Italia invece si attesa sul 53%.

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