WP_Post Object ( [ID] => 131042 [post_author] => 36 [post_date] => 2015-04-23 15:21:39 [post_date_gmt] => 2015-04-23 13:21:39 [post_content] => Hydromoving - La prima volta che si sentì parlare di Hydromoving in maniera diffusa fu durante un servizio di Matteo Viviani delle Iene, dove venne mostrata la miracolosa invenzione di Lorenzo Errico, l'auto ad acqua. "L'elettronico” con la passione per i motori sostenne di aver inventato il sistema Hydromoving, ovvero un sistema che una volta installato trasformerebbe un’auto classica in una che va ad acqua. Nel 2015 Lorenzo Errico è tornato ancora una volta alla ribalta attraverso dei video dove illustra il funzionamento della sua rivoluzionaria invenzione. Ma la scoperta di Errico, per molti, non avrebbe fondamento, dato che un'auto non potrà mai andare ad acqua, visto che l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua è un processo molto dispendioso dal punto di vista energetico e quindi, oltre a non essere possibile secondo i principi della termodinamica, non sarebbe assolutamente conveniente usare un motore (termico) per produrre l’idrogeno necessario a mettere in moto la "speciale vettura". Il sistema Hydromoving potrebbe, quindi, affiancarsi al propulsore della vettura per risparmiare una piccola quantità di carburante, con un relativo piccolo guadagno anche per l’ambiente. Nel video che vi mostriamo l’ingegnere Lorenzo Errico che, rifacendosi ai progetti di Stanley Meyer che nel 1980 disse di aver creato un prototipo molti simile a quello "dell'elettronico" italiano, ha costruito un’auto ibrida che dopo l’avvio riesce a fare un chilometro per un millilitro d’acqua usata. [post_title] => Hydromoving, Lorenzo Errico e il sogno dell'auto ad acqua [VIDEO] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => hydromoving-lorenzo-errico-e-il-sogno-dellauto-ad-acqua-video [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-04-23 15:21:39 [post_modified_gmt] => 2015-04-23 13:21:39 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=131042 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 4 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Hydromoving, Lorenzo Errico e il sogno dell’auto ad acqua [VIDEO]

Dopo l’avvio riesce a fare un chilometro per un millilitro d’acqua usata

Lorenzo Errico studia da anni la possibilità di poter far viaggiare un'auto senza l'uso della tradizionale benzina. L'inventore italiano, però, vede ostacolato il suo sogno da molti che non sostengono la sua tesi
Hydromoving, Lorenzo Errico e il sogno dell’auto ad acqua [VIDEO]

Hydromoving – La prima volta che si sentì parlare di Hydromoving in maniera diffusa fu durante un servizio di Matteo Viviani delle Iene, dove venne mostrata la miracolosa invenzione di Lorenzo Errico, l’auto ad acqua. “L’elettronico” con la passione per i motori sostenne di aver inventato il sistema Hydromoving, ovvero un sistema che una volta installato trasformerebbe un’auto classica in una che va ad acqua.

Nel 2015 Lorenzo Errico è tornato ancora una volta alla ribalta attraverso dei video dove illustra il funzionamento della sua rivoluzionaria invenzione. Ma la scoperta di Errico, per molti, non avrebbe fondamento, dato che un’auto non potrà mai andare ad acqua, visto che l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua è un processo molto dispendioso dal punto di vista energetico e quindi, oltre a non essere possibile secondo i principi della termodinamica, non sarebbe assolutamente conveniente usare un motore (termico) per produrre l’idrogeno necessario a mettere in moto la “speciale vettura”.

Il sistema Hydromoving potrebbe, quindi, affiancarsi al propulsore della vettura per risparmiare una piccola quantità di carburante, con un relativo piccolo guadagno anche per l’ambiente. Nel video che vi mostriamo l’ingegnere Lorenzo Errico che, rifacendosi ai progetti di Stanley Meyer che nel 1980 disse di aver creato un prototipo molti simile a quello “dell’elettronico” italiano, ha costruito un’auto ibrida che dopo l’avvio riesce a fare un chilometro per un millilitro d’acqua usata.

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  1. Marco

    17 Giugno 2015 at 12:43

    In effetti l’apparato costruito dal signor Lorenzo Errico è a tutti gli effetti la trasformazione di un’autovettura in un ibrido diesel/HHO ossidrogeno.E’ sul risparmio del carburante che ci si dovrebbe mettere d’accordo.Perché nel sito del signor Errico si parla di un risparmio di circa 30/70 % di carburante e Voi ,nell’articolo,citate di un piccolo quantitativo.Ora le cose sono solo due.O il signor Errico dimostra l’effettivo risparmio che cita,con tanto di test certificati, che il risparmio sia quello evidenziato nel sito,oppure sarete Voi a dover chiedere una verifica su quanto questo signore afferma.

  2. Samuele

    13 Marzo 2016 at 23:21

    Non avete capito. è tutta una truffa messa in atto da questo ciarlatano nemmeno Ingegnere,sono consulente AFOSR -AFRL, ero al D.O.E.con 100 unità di energia elettrica si ottengono al massimo 56 di Ossidrogeno o gas Brown, se questo truffatore dice il vero, a che serve il motore a scoppio, se ricava più energia di quanta ne immette, nessuna macchia o sistema termico da o darà mai più calore o Energia di quanto ne assorbe, i motori elettrici arrivano appena al 93%, questo buffone è passibile di denunce e saranno fatte, il falso scientifico è reato, sia ben chiaro.

  3. pierfrancesco

    4 Aprile 2017 at 13:09

    Ovviamente è impossibile un rendimento 1:1, l’assorbimento dalla batteria è circa 1,5 A. Quello che fa un impianto ossidrogeno è arricchire la miscela e migliorare la combustione ai bassi regimi, tra 2800 e 4000 rpm. Conseguentemente, si abbattono le emissioni di CO, NOX e pm10 e il miglior rendimento termodinamico porta un risparmio di carburante del 20% nel ciclo combinato. Inoltre, bruciando i residui carboniosi allunga la vita del motore e del FAP e la formazione di vapore acqueo risultante dalla combustione dell’idrogeno ha lo stesso effetto dell’iniezione di acqua, ovvero aumentare la pressione nei cilindri e raffreddare il motore. Nell’insieme, la riduzione di consumo di carburante e l’abbattimento di emissioni soddisfano il requisito Euro 6, pertanto è una interessante soluzione a basso costo per il retrofit dei veicoli.
    Applicato ad un mini ibrido costituito da un tre cilindri turbocompresso di 1000 cc abbinato ad un kers da 60 kW/48 V, è una soluzione a basso costo rispetto alle ibride range extender, con un consumo sui 3 litri/100 km.
    Se poi si usa GPL o una miscela E85…

  4. pierfrancesco

    4 Aprile 2017 at 15:23

    Altra applicazione di interesse di un impianto ossidrogeno è sul motore wankel, eliminando le emissioni ai bassi numeri di giri. Un monorotore da 380cc calettato su una macchina elettrica da 24 kW/48V è già usato come range extender su una 500E, con la sovralimentazione turbo e l’ossidrogeno potrebbe girare a 4000 rpm costanti con ulteriore risparmio di consumi e riduzione di emissioni.
    Usato con alimentazioni alternative, l’incremento di potenza compensa le perdite degli impianti GPL; con miscela E85 l’aumento di ottani è equivalente all’etanolo puro.

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