Seat Leon ST Cupra ed X-Perience: la leonessa della pista e la leonessa dello sterrato [PRIMO CONTATTO]

Prestazioni da supercar per la prima, spirito fuoristradistico per la seconda

Seat Leon St – Il marchio spagnolo non è mai stato così in salute, soprattutto in Italia: segno più a doppia cifra, numeri e ordinativi ben superiori rispetto a quelli che, in media, sta facendo segnare la tanto attesa ripresa del mercato di questo inizio 2015. Protagonista indiscussa di questo exploit di Seat, indubbiamente, è la nuova Leon, o meglio la famiglia Leon, che di recente ha debuttato in due nuove versioni della familiare St: il cattivissimo allestimento Cupra da 280cv, e la versione X-Perience, con trazione integrale e connotazione fuoristradistica. Leon che, tra l’altro, diventa il modello più venduto della casa spagnola, superando per la prima volta i numeri della Ibiza.

Per i trackday, per i grandi carichi all’Ikea, tutto in una sola vettura
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Bastano giusto un paio di giri per capire l’indole da purosangue della Cupra, che pure in versione per famiglia dispensa cattiveria a iosa, specialmente con il competition pack, che aggiunge cerchi da 19″, minigonne e freni a disco Brembo da 370mm forati. Ma anche senza quest’ultimo, l’insieme resta assolutamente succulento. Rispetto alla cugina Golf-R, con la quale condivide gran parte della meccanica, la Cupra St rinuncia alla trazione integrale, optando però per un autobloccante “vero” – cioè meccanico e non simulato dall’elettronica – che lavora straordinariamente bene. Scaricare 280cv sulle sole ruote anteriori potrebbe sembrare impresa assai ardua, ma in realtà, anche spalancando tutto in seconda e terza marcia, uscendo dalle curve più lente, il differenziale, come una forza magica che sfida la fisica, ti spinge verso l’interno curva, eliminando quasi del tutto sottosterzo e pattinamenti. E non ci sono neanche particolari reazioni sul volante. Bellissimo, specialmente se questo ti consente di far scatenare quel diavolo che c’è sotto al cofano. Il 2.0 turbocompresso benzina è così rabbioso ed esuberante nell’erogazione che non sembra chiedere altro che allungare verso la zona rossa. I 20cv in meno rispetto alla Golf R sono quasi impercettibili, tanto che le prestazioni dichiarate parlano ugualmente di uno 0-100km/h bruciato in 5.7 secondi (fantastico per una trazione anteriore), con la velocità di punta che raggiunge i 250km/h autolimitati. La presenza della sola trazione anteriore la rende bella svelta nelle curve più lente, come la chicane che precede il rettilineo dei box dell’autodromo Tazio Nuvolari, dove abbiamo effettuato il nostro test. Per essere una vettura del gruppo VW, di solito molto “rigorose” nel comportamento stradale, la Leon Cupra St mostra una coda che lascia piacevolmente giocare con il trasferimenti di carico ed i rilasci quel tanto che basta per aiutarti a chiudere le curve. Peculiare di questa versione Cupra è la possibilità di selezionare un’apposita modalità di guida del Drive Profile, che parametra la risposta di motore, cambio, sterzo, esp, per consentire il massimo della prestazione. A proposito del cambio, la Cupra St monta il velocissimo doppia frizione Dsg, per passaggi da una marcia all’altra in un battito di ciglia, sia in salita che in scalata. Anche l’assetto attivo DCC consente alla vettura di adattarsi istante per istante ad ogni circostanza di guida, rendendola ovviamente più rigida nel momento della guida impegnata, e più confortevole quando si è lontani dai cordoli della pista. Il bello di questa Cupra è proprio questo: dopo un trackday – dove farete un figurone – selezionando le modalità meno sportive, può tranquillamente trasformarsi in una “quasi tranquilla” familiare per portare in giro bimbi e suocera: assetto rigido ma non da imprecare, cambio in modalità automatica dolce come una caramella al miele, e voce del motore sempre civilissima, come anche i consumi, che dovrebbero mantenersi nell’ordine dei 6.6 litri/100km in base a quanto dichiarato dalla casa. Difetti? I paddle al volante, come in quasi tutte le vetture del gruppo, sono piccolini e non facilissimi da trovare nella guida impegnata, e poi, quantomeno nella guida sportiva, non ci sarebbe dispiaciuta una tonalità di scarico meno castigata. Il tutto al prezzo di 35.000€. Difficile trovare prestazioni da supercar a meno.

Vocazione offroad non solo nell’apparenza ma anche nella sostanza
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Nel caso della Seat Leon St X-Perience non si tratta soltanto della semplice caratterizzazione estetica in chiave off-road, che tanto va di moda come allestimento di vetture che ben poco hanno di “campagnolo”. Nel caso della X-Perience, invece, troviamo un assetto da terra rialzato di ben 3 centimetri, insieme alla trazione integrale 4Drive, nonché l’adozione di piastre in metallo a proteggere il sottoscocca, proprio come nelle fuoristrada dure e pure. Tornando a parlare dell’estetica, i dettagli da off-road risultano indubbiamente gradevoli, rendendo la familiare spagnola ancora più personale ed accattivante. Le protezioni in plastica nera su tutti i passaruota nonché sui paraurti anteriore e posteriore le conferiscono quell’aspetto che sa d’avventura, quel look quasi da suv, che la rende decisamente diversa da tutte le altre wagon sul mercato. La caratterizzazione in chiave avventuriera la ritroviamo anche all’interno dell’abitacolo, con i sedili e pannelli porta dove spiccano gli inserti in alcantara marrone con cuciture color arancio. Su volante e battitacco, poi, fa bella mostra di sé il logo X-Perience, quasi a ricordare la specialità della vettura. Per il resto ritroviamo l’abitacolo comune alle altre Leon, con il suo stile un po’ rigoroso, ma fatto con materiali di qualità, molto piacevoli al tatto. L’allestimento X-Perience può essere abbinato al 1.6 TDI da 105cv, o in alternativa al 2.0 TDI da 150 o 184cv, con la versione più potente che offre di serie il cambio DSG. Tutte quante le versioni disponibili al momento sono a trazione integrale, mentre arriveranno a breve anche il 1.4 TSI benzina ed il 1.6 TDI con la sola trazione anteriore. Parlando, invece, delle sensazioni di guida, durante il nostro test sul circuito sterrato ricavato al centro della pista di San Martino del Lago, abbiamo potuto mettere alla prova l’efficacia del pacchetto “X-Perience”, con la Leon ST che è riuscita a passare indenne dossi e pendenze non indifferenti, in totale disinvoltura. Il sistema di trazione integrale, che di norma lascia lavorare le sole ruote anteriori, trasferisce immediatamente la coppia alle ruote posteriori nel caso di perdita di aderenza o mancanza di trazione, garantendo sempre la massima motricità. Questo si traduce in una capacità di arrampicarsi che ci si aspetterebbe più da una suv che non da una wagon rialzata. Dunque, capacità di districarsi anche lontano dall’asfalto, ma non di meno tanta sicurezza e stabilità su strada, dove la trazione integrale consente di mantenere grip anche sui fondi più viscidi. Leon St X-Perience che peraltro, su asfalto, non sembra neanche risentire della maggiore altezza da terra. Prezzi da 28.000 a 32.300€.

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