Zagato Mostro, bella da far paura nelle FOTO e VIDEO LIVE da Villa d’Este 2015

Tributo alla storica Maserati 450 S Coupé Zagato

A Villa d'Este la carrozzeria Zagato e Maserati hanno presentato un vero mostro, di nome e di fatto: la Zagato Mostro, infatti, raccoglie l'eredità della storica 450 S Coupé e sotto al cofano dovrebbe avere un motore che non farà di certo rimpiangere le prestazioni di quello storico portato da Stirling Moss

Zagato Mostro – Un nome che è tutto un programma. La Zagato Mostro si è presentata al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este tra la curiosità generale, figlia di un progetto sviluppato insieme dalla storica carrozzeria milanese (che a Villa d’Este ha già più volte lasciato il segno) e Maserati. Si tratta di un’auto che verrà costruita in soli cinque esemplari e rappresenta la rivisitazione in chiave moderna della storica Maserati 450 S Coupé Zagato, un’auto che grazie al suo V8 da 4.5 litri e 400 CV di potenza si era meritata un soprannome che nell’ambiente dei motori perde qualsiasi conntazione negativa per diventare una medaglia al valore: “il Mostro”.

Ironicamente, però, ancora non ci sono indicazioni ufficiali sulla natura del motore che si trova sotto al cofano della Zagato Mostro. Pare, però, che il Tridente abbia deciso di fornire un cuore V8 da 4.2 litri con una potenza massima di 420 CV, che unito all’estrema leggerezza della vettura sarebbe in grado di creare un’equazione degna della storica vettura guidata in pista, fra gli altri, da un certo Stirling Moss. Uno che di auto qualcosina ne sapeva, per così dire…

Questo motore avrebbe il compito di dare vita ad un’auto che già da sola conferma il suo altissimo livello. La carrozzeria è stata completamente realizzata in fibra di carbonio con una struttura in tubi d’acciaio per abitacolo e sottotelaio. Il motore si trova in posizione frontale. Il tutto è completato da un design molto morbido e avvolgente, creato appositamente per richiamare la storica vettura alla quale si ispira. Completano il tutto le portiere ad ali di gabbiano e la coda rialzata. Un piccolo gioiellino, che davvero vorremmo vedere correre in pista prima o poi, per sapere se il tributo è stato completato anche nei laboratori oltre che sul tavolo da disegno.

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1 commento

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  1. massimo

    8 Luglio 2015 at 11:34

    STUPENDA…

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