Sergio Marchionne parla con tutti e potrebbe rimanere in sella ad FCA oltre il 2018

Il prossimo 12 ottobre Ferrari verrà quotata in borsa

Nell'isola di San Clemente, nella laguna di Venezia, dove presiede il Consiglio per le Relazioni Italia-Usa, l'amministratore delegato di Fca è arrivato da Torino dopo l'assemblea dell'accomandita Giovanni Agnelli e ha messo tanta carne al fuoco su alcuni temi molto cari a FCA
Sergio Marchionne parla con tutti e potrebbe rimanere in sella ad FCA oltre il 2018

Sergio Marchionne – “I contatti con altre aziende dell’auto sono continui. Parliamo con tutti“. Lo ha detto l’amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, parlando delle possibili alleanze con altri marchi d’auto. “Se scrivo tante email non lo so“, ha aggiunto Marchionne a proposito della dichiarazione del presidente di Fca John Elkann che ha parlato di email inviate non solo a Gm ma a più aziende dell’auto. “Se mi chiedete se le domande che ho fatto a Gm sono le stesse che ho fatto ad altri, la risposta è no ed è inutile speculare. Aspettiamo. Bisogna vedere come si sviluppa la nostra analisi internamente per capire quali siano le combinazioni che danno il via a questo processo di consolidamento che io credo sia completamente inevitabile“.

Sergio Marchionne ha ribadito anche il suo apprezzamento per Tesla Motors e riguardo la quotazione di Ferrari in borsa ha detto che bisognerà aspettare almeno un anno, 12 mesi dalla data di fusione di Fca, e che, quindi, potrà essere tecnicamente il prossimo 12 ottobre. Sul presunto ritardo nella quotazione, l’ad di FCA ha precisato che si trattava esclusivamente di ”ragioni tecniche che dobbiamo rispettare. Eravamo stati già molto chiari in proposito.” Infine, Marchionne ha ribadito che verrà collocato ”il 10%, non credo serva di più’‘.

Sergio Marchionne ha ribadito anche che se dovesse servire potrebbe restare alla guida di Fiat Chrysler Automobiles oltre il 2018 e ha confermato i target 2015 del gruppo: consegne a livello globale tra 4,8 e 5 milioni di veicoli, ricavi pari a circa 108 miliardi di euro, utile netto tra 1 e 1,2 miliardi di euro, indebitamento netto industriale tra 7,5 e 8 miliardi di euro. Il manager è tornato anche sul tema del sindacato unico rilanciato dal premier Matteo Renzi in occasione della visita recente allo stabilimento di Melfi: “Credo che in un settore come quello dell’auto sia da farsi. Lasciamo stare le cavolate troppo grosse che dice Camusso. In America e in Germania c’è un solo sindacato dell’auto, noi ne abbiamo parecchi ed è diverso parlare con un solo interlocutore o con quattro”.

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