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L’Alfa Romeo torna a sorridere: riapre la pista di collaudo di Arese

Il 24 giugno riaprirà anche il Museo del Biscione

E' l'anno dell'Alfa Romeo e giugno sarà il mese decisivo. Il 24 verrà, infatti, presentata la nuova Giulia e ricorrerà il 105esimo anniversario del marchio del Biscione, intanto i fan sorridono vedendo riaperta la pista di collaudo di Arese
L’Alfa Romeo torna a sorridere: riapre la pista di collaudo di Arese

Alfa Romeo – Dopo tanti anni di abbandono riapre la pista di collaudo di Arese, che ieri è tornata ad ospitare auto e moto in occasione della quinta tappa di “Velocità e lentezza”, un tour nei luoghi del motorismo italiano organizzato dalla rete Anci delle Città dei motori.

Lo storico Museo dell’Alfa Romeo aprirà lo stesso giorno in cui verrà presentata la nuova Alfa Giulia, il prossimo 24 giugno, ovvero lo stesso giorno in cui ricorre anche il 105esimo anniversario della fondazione del marchio lombardo. “Oggi sono emozionata e felice. Fino a poco tempo fa dell’Alfa Romeo rimaneva solo il nome della strada dove sorgeva lo stabilimento. Oggi c’è di nuovo vita ad Arese e questo farà davvero piacere agli alfisti, che con la loro passione tengono vivo il mito di questo marchio“, ha dichiarato Elvira Ruocco, per anni responsabile dell’archivio storico Alfa Romeo.

Cinquanta anni fa nasceva la Giulia Sprint TDA, quaranta anni fa veniva messa sul mercato l’Alfa 75 ed un secolo fa, nel 1915, si celebrò il matrimonio tra l’Alfa e Nicola Romeo, l’ingegnere meccanico napoletano che acquistò l’azienda. “Durante la prima guerra mondiale l’Alfa Romeo produceva 10.000 proiettili al giorno per l’artiglieria e solo alla fine del conflitto tornò a produrre automobili, dando impulso all’attività sportiva, culminata nel 1925 con la vittoria del primo campionato del mondo“, aggiunge la Ruocco.

Entrata in Alfa Romeo nel 1972, Elvira Ruocco ha lasciato l’azienda nel 2005 collezionando una lunga lista di ricordi. “Questa è stata un’azienda di primati, tutti hanno attinto alle innovazioni elaborate nei suoi stabilimenti”, rimarca Elvira Ruocco. “Per questo è questo vivere la giornata di oggi è stata una grande emozione”.

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