Omicidio stradale, con il nuovo disegno di legge si rischiano fino a 27 anni di carcere

Lo ha approvato il Senato con 163 sì, due astenuti e 65 contrari

Il Senato ha approvato il disegno di legge che introduce e disciplina nel codice penale il reato di omicidio stradale e anche quello di lesioni personali stradali. Hanno votato a favore 163 senatori, contro 2 e 65 si sono astenuti. Il testo ha subito delle modifiche e deve ora tornare alla Camera
Omicidio stradale, con il nuovo disegno di legge si rischiano fino a 27 anni di carcere

Omicidio stradale – Il Senato ha approvato il disegno di legge sull’omicidio stradale con 163 sì, due astenuti e 65 contrari. In sostanza, si va verso l’affermazione di un principio di civiltà che contribuirà a rendere più sicure le strade del nostro Paese. In molti credono che l’introduzione dell’omicidio stradale fosse un atto doveroso da inserire nell’ordinamento giuridico italiano, ma anche che non basta solo questo per garantire la massima sicurezza sulle strade, dato che è necessario coniugare tali modifiche legislative con una incessante opera di educazione e di prevenzione.

Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato”, ha commentato il premier Renzi su Twitter. Non sarà comunque facile l’iter del ddl, dato che il governo su due emendamenti è stato battuto. Nello specifico l’emendamento, a prima firma Marco Filippi (della minoranza Pd), ha soppresso dalla fattispecie sul reato di omicidio stradale la parte che puniva da 7 a 10 anni anche chi commetteva il delitto, per colpa, “a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di intersezioni, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua”. Questa pena si applica ora solo a chi, con un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5, provoca la morte di una persona. Con tasso superiore, invece, la reclusione prevista è da otto a dodici anni. Chi, invece, provoca lesioni gravi in seguito a un attraversamento del semaforo rosso, un’inversione del senso di marcia, un sorpasso in corrispondenza di un attraversamento pedonale rischia la reclusione da nove mesi a due anni. Poco prima erano stati approvati altri due identici emendamenti del Pd e del Misto, rispettivamente di Filippi e di Luis Alberto Orellana (ex M5s), che hanno soppresso dall’articolo 1 la parte che puniva da 7 a 10 anni anche chi commetteva il delitto, per colpa, passando con il rosso o circolando contromano.

Qualora il ddl passasse così anche a Montecitorio, l’omicidio stradale come pena massima potrà arrivare fino a ventisette anni di carcere, per chi uccide più di una persona e dandosi alla fuga. Senza omissione di soccorso gli anni di carcere sono invece 18. Se, invece, la vittima è una, il colpevole rischia fino a dodici anni di carcere, che diventano diciotto se fugge dalla scena dell’omicidio. Chiunque provochi a qualcuno lesioni personali per guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di droghe viene punito con la reclusione da due a quattro anni. Per quanto riguarda la patente, in caso di omicidio stradale, il ddl prevede una sospensione che può arrivare fino a trent’anni.

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