WP_Post Object ( [ID] => 149401 [post_author] => 18 [post_date] => 2015-06-16 14:25:48 [post_date_gmt] => 2015-06-16 12:25:48 [post_content] => Non poteva che volerci un briciolo di ordinaria e sana follia per mettere in “pista” un progetto del genere. L’idea di prendere una comunissima citycar, ovvero una Citroën c3, la più venduta della casa del doppio chevron, per poi trasformarla in un mostro da pista, non poteva che venire ad una persona a cui il cuore pompa nelle vene benzina 102 ottani piuttosto che sangue e globuli rossi. Stiamo parlando del team principal della 2T Course & Reglage Max Arduini, che insieme a Citroen Italia, il cui management non è di certo da meno in quanto a pura passione automobilistica, hanno deciso di lanciarsi in questa sfida vinta alla grande. Vi spiegheremo il perché nel corso del nostro racconto del week-end di gara trascorso alla guida della C3 Max. Fondamentale, nel compimento dell’impresa, il contributo dei ragazzi della Procar, che dopo una vita da rallisti hanno messo per la prima volta le ruote tra i cordoli di un circuito, affiancati dall’esperienza e dalla competenza dello staff della MC Motortecnica, uno dei migliori in assoluto quando si tratta di preparare francesine da pista. IL DEBUTTO MONDIALE Citroen_C3_Max_Cite_Arduini_Mauriello_12 Vedere la C3 di mia zia Graziella – anch’essa bianca- dopo aver visto e guidato la C3 Max mi farà per sempre un certo effetto. La creatura di Citroën Italia vince già senza entrare in pista: è indubbiamente lei la più bella del circus. Pensate per un attimo alla base di partenza – la citycar di zia Graziella – e guardate la C3 Max: così aggressiva, con quei passaruota enormi, così larga, bassa, con l’ala posteriore smisurata, gli enormi cerchi da 18”, quel musetto così cattivo, con la grande presa d’aria e lo splitter talmente basso da fare da tosaerba quando esci con le ruote esterne oltre al cordolo, insomma, fa davvero impressione. E poi la livrea con il tricolore, semplicemente fantastica. Inutile dire che gli sguardi, in griglia, erano tutti per lei. Ma anche nel paddock non poteva che essere la C3 Max la più fotografata, trattandosi, tra l’altro, di un debutto mondiale di quello che al momento è un esemplare unico. Ma siccome una vettura da gara non può permettersi di essere soltanto bella, anche dal punto di vista tecnico sono state fatte delle scelte al top: il motore è il 1.6 Turbo THP accreditato di 230cv, che presto cresceranno con l’arrivo dei vari step evolutivi della vettura. Per il cambio, invece, ci si è affidati ad un Sadev a sei rapporti con palette al volante, che consentono di guidare con una maggiore facilità e con minori distrazioni. L’assetto è un Ohlins con ammortizzatori a 4 vie, mentre in staccata si può contare su degli enormi dischi AP Racing con pinza a 4 pistoncini all’anteriore. Per lo sviluppo dell’elettronica, infine, ci si è avvalsi dell’esperienza di Magneti Marelli. I PRIMISSIMI CHILOMETRI IN PISTA Citroen C3 Max_2 Dopo il mancato debutto alla gara d'esordio di Monza, saltata per una serie di circostanze sfortunate (tra le quali, giusto per rendere l'idea, il pacco del corriere con cui era stato spedito il cambio che è caduto dal carrello che lo trasportava dall'aereo al magazzino, rimanendo disperso per qualche tempo sulle piste dell'aeroporto di Linate) il vero battesimo della C3 Max è stato Mercoledì 10 giugno, il giorno in cui, per la prima volta, la piccola peste di casa Citroën ha messo le ruote tra i cordoli di una pista. Non vi nascondiamo che l'attesa e la curiosità erano davvero a livelli senza precedenti. E poi, volete mettere l'emozione di veder prendere vita a quella che appena un paio di mesi prima sembrava essere soltanto una "pazza idea"? Ma la cosa ancora più bella e sorprendente, una volta in pista, di preciso presso l'autodromo Tazio Nuvolari di Pavia, è stata che, pronti via, "la bambina" ha funzionato senza neanche il minimo problema durante tutti i turni della giornata. Problemi di gioventù, questi sconosciuti...E poi, per noi che non siamo degli habitué delle auto da corsa, volete mettere che emozione? Come se non bastasse già il fatto di essere su un'auto da gara, ci siamo trovati al volante di una vettura esemplare unico, una vettura che nessuno aveva mai guidato prima. Troppo bello. Com'è andato il test? Beh, sicuramente l'obiettivo non era quello di guardare al cronometro, ma piuttosto di verificare che tutto "funzionasse", nonché un'occasione per iniziare a studiare il comportamento della C3 Max, che da subito si è dimostrata tosta ma non al punto tale da mettere in apprensione, molto veloce nelle curve più lente, dove indubbiamente passo corto e massa contenuta fanno sentire i loro benefici, ma sufficientemente stabile sul dritto da non far rimpiangere il posteriore della vecchia RCZ, che non tradiva davvero mai. Ma il tempo è tiranno, ed il turno di test finisce in fretta. Per fortuna che siamo solo al mercoledì, con un bel week-end ad alto tasso adrenalinico davanti a noi. L'appuntamento è per domani, con la [PUNTATA 2] dove vi racconteremo il nostro sabato mattina, a Magione, alla guida della Citroën C3 Max. Nel video potete vedere l'emozionante momento del primo ingresso in pista della creatura appena nata! 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Citroën C3 Max e la nostra gara di Campionato Italiano Turismo Endurance [PUNTATA 1]

La scoperta della piccola belva ed il "battesimo" pavese

Non poteva che volerci un briciolo di ordinaria e sana follia per mettere in “pista” un progetto del genere. L’idea di prendere una comunissima citycar, ovvero una Citroën c3, la più venduta della casa del doppio chevron, per poi trasformarla in un mostro da pista, non poteva che venire ad una persona a cui il cuore pompa nelle vene benzina 102 ottani piuttosto che sangue e globuli rossi. Stiamo parlando del team principal della 2T Course & Reglage Max Arduini, che insieme a Citroen Italia, il cui management non è di certo da meno in quanto a pura passione automobilistica, hanno deciso di lanciarsi in questa sfida vinta alla grande. Vi spiegheremo il perché nel corso del nostro racconto del week-end di gara trascorso alla guida della C3 Max. Fondamentale, nel compimento dell’impresa, il contributo dei ragazzi della Procar, che dopo una vita da rallisti hanno messo per la prima volta le ruote tra i cordoli di un circuito, affiancati dall’esperienza e dalla competenza dello staff della MC Motortecnica, uno dei migliori in assoluto quando si tratta di preparare francesine da pista.

IL DEBUTTO MONDIALE
Citroen_C3_Max_Cite_Arduini_Mauriello_12
Vedere la C3 di mia zia Graziella – anch’essa bianca- dopo aver visto e guidato la C3 Max mi farà per sempre un certo effetto. La creatura di Citroën Italia vince già senza entrare in pista: è indubbiamente lei la più bella del circus. Pensate per un attimo alla base di partenza – la citycar di zia Graziella – e guardate la C3 Max: così aggressiva, con quei passaruota enormi, così larga, bassa, con l’ala posteriore smisurata, gli enormi cerchi da 18”, quel musetto così cattivo, con la grande presa d’aria e lo splitter talmente basso da fare da tosaerba quando esci con le ruote esterne oltre al cordolo, insomma, fa davvero impressione. E poi la livrea con il tricolore, semplicemente fantastica. Inutile dire che gli sguardi, in griglia, erano tutti per lei. Ma anche nel paddock non poteva che essere la C3 Max la più fotografata, trattandosi, tra l’altro, di un debutto mondiale di quello che al momento è un esemplare unico. Ma siccome una vettura da gara non può permettersi di essere soltanto bella, anche dal punto di vista tecnico sono state fatte delle scelte al top: il motore è il 1.6 Turbo THP accreditato di 230cv, che presto cresceranno con l’arrivo dei vari step evolutivi della vettura. Per il cambio, invece, ci si è affidati ad un Sadev a sei rapporti con palette al volante, che consentono di guidare con una maggiore facilità e con minori distrazioni. L’assetto è un Ohlins con ammortizzatori a 4 vie, mentre in staccata si può contare su degli enormi dischi AP Racing con pinza a 4 pistoncini all’anteriore. Per lo sviluppo dell’elettronica, infine, ci si è avvalsi dell’esperienza di Magneti Marelli.

I PRIMISSIMI CHILOMETRI IN PISTA
Citroen C3 Max_2

Dopo il mancato debutto alla gara d’esordio di Monza, saltata per una serie di circostanze sfortunate (tra le quali, giusto per rendere l’idea, il pacco del corriere con cui era stato spedito il cambio che è caduto dal carrello che lo trasportava dall’aereo al magazzino, rimanendo disperso per qualche tempo sulle piste dell’aeroporto di Linate) il vero battesimo della C3 Max è stato Mercoledì 10 giugno, il giorno in cui, per la prima volta, la piccola peste di casa Citroën ha messo le ruote tra i cordoli di una pista. Non vi nascondiamo che l’attesa e la curiosità erano davvero a livelli senza precedenti. E poi, volete mettere l’emozione di veder prendere vita a quella che appena un paio di mesi prima sembrava essere soltanto una “pazza idea”? Ma la cosa ancora più bella e sorprendente, una volta in pista, di preciso presso l’autodromo Tazio Nuvolari di Pavia, è stata che, pronti via, “la bambina” ha funzionato senza neanche il minimo problema durante tutti i turni della giornata. Problemi di gioventù, questi sconosciuti…E poi, per noi che non siamo degli habitué delle auto da corsa, volete mettere che emozione? Come se non bastasse già il fatto di essere su un’auto da gara, ci siamo trovati al volante di una vettura esemplare unico, una vettura che nessuno aveva mai guidato prima. Troppo bello. Com’è andato il test? Beh, sicuramente l’obiettivo non era quello di guardare al cronometro, ma piuttosto di verificare che tutto “funzionasse”, nonché un’occasione per iniziare a studiare il comportamento della C3 Max, che da subito si è dimostrata tosta ma non al punto tale da mettere in apprensione, molto veloce nelle curve più lente, dove indubbiamente passo corto e massa contenuta fanno sentire i loro benefici, ma sufficientemente stabile sul dritto da non far rimpiangere il posteriore della vecchia RCZ, che non tradiva davvero mai. Ma il tempo è tiranno, ed il turno di test finisce in fretta. Per fortuna che siamo solo al mercoledì, con un bel week-end ad alto tasso adrenalinico davanti a noi.

L’appuntamento è per domani, con la [PUNTATA 2] dove vi racconteremo il nostro sabato mattina, a Magione, alla guida della Citroën C3 Max.

Nel video potete vedere l’emozionante momento del primo ingresso in pista della creatura appena nata!

Un sentito ringraziamento per questa esperienza indimenticabile a:
-Citroën Italia
-Eugenio Franzetti
-Marco Freschi
-Massimo Arduini
-Procar
-Mc Motortecnica

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