WP_Post Object ( [ID] => 152657 [post_author] => 18 [post_date] => 2015-06-23 22:55:12 [post_date_gmt] => 2015-06-23 20:55:12 [post_content] => Tra il cielo che minaccia pioggia e l’assetto ritornato quello delle qualifiche, arriva il momento di gara 2 e riprende il nostro (ultimo) racconto dell'avventura a bordo della Citroën C3 Max. Questa volta sarò io a fare la partenza, e Max subentrerà a metà gara. Vivere il giro di schieramento e quello di lancio dietro la safety car, zigzagando fino alla nausea per scaldare le gomme, sono momenti che regalano delle emozioni indescrivibili, fino a quando, tutti incolonnati, ci si ritrova sul rettilineo di partenza, in attesa che il semaforo diventi verde. Pronti via, cerco di rimanere il più attaccato possibile alla vettura che mi precede, mantenendo l’interno curva per avere il favore di traiettoria. Alla prima curva una delle BMW M3 di Prima Divisione, quella di Valli e Montalbano, esce di pista, per una toccata molto energica da parte del Cinquone di Ferraris. Me la ritrovo dietro verso la fine del primo giro, con Valli che in ingresso della chicane che poi immette sul traguardo pensa gentilmente di darmi una bella toccata sul paraurti posteriore, facendomi quasi girare. Mi chiedo da dove volesse passare, dato che la chicane è stretta e da lì si passa soltanto uno per volta. È un peccato, perché a causa della toccata perdo il contatto con la Civic di Piccin e la Bmw di Fumagalli, rispettivamente secondi e terzi di Seconda Divisione e quindi nostri diretti avversari. Le modifiche all’assetto, comunque, funzionano alla grande, perché adesso la macchina chiude bene le curve manco fosse un compasso ed ha molto meno sottosterzo. Questo mi consente di tenere praticamente un ritmo da qualifica, girando costante sull’ 1’22, un ritmo assolutamente speculare a quello delle vetture davanti, che mantengono il vantaggio accumulato grazie alla “bussata” di Valli, senza però scapparmi via. Questo ci consente, dopo la sosta ai box ed il cambio pilota, con Max che prende il mio posto, di rientrare davanti a Dall’Antonia subentrato a Piccin e davanti anche a Fumagalli figlio, subentrato al padre alla guida della Bmw 320i. Quest’ultimi, infatti, scontano degli handicap tempo che ci consentono di sopravanzarli entrambi. A questo punto, però, la gara si fa ancora più autoscontro, perché Max tiene anche lui un gran ritmo. Tutto va per il meglio fin quando, non di certo con il massimo della correttezza, Dall’Antionia, essendosi trovato dietro di noi, pensa bene di “centrare in pieno” Max al tornantino sinistro alla fine del primo settore, non trovando evidentemente altri modi di superarlo. Per fortuna la C3 Max non subisce conseguenze tali da portarci al ritiro, però qualcosa non va a livello di geometria delle ruote. La piccola belva - o meglio la picciridda - accusa il colpo, ed il ritmo non è più quello di prima. Peccato, ma nelle gare il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. A pochi giri dalla fine, infatti, la Civic di Piccin e Dall’Antonia accusa un problema tecnico (forse anche a causa della toccata?) e dunque ritorniamo al terzo posto assoluto di Seconda Divisione che ci consente di portare a podio la C3 Max alla sua gara d’esordio. C3 Max che nonostante le botte (prognosi post gara un cuscinetto ruota posteriore rotto a causa della toccata di Valli ed un braccetto ruota piegato per il contatto con Dall'Antonia) porta quindi a casa un risultato davvero inaspettato per un "debutto" mondiale. Chapeau a Citroën Italia, a Max Arudini, ai ragazzi della Procar e della Mc Motortecnica, ed un grosso in bocca al lupo ad i colleghi che prenderanno il mio posto al volante della "picciridda", che questa domenica sarà già impegnata nella tappa di Imola, mica un pistino da poco... L'emozionante momento del podio al termine di gara 2: Citroen_C3_Max_Cite_Arduini_Mauriello_24 Il video on-board di alcuni giri di gara 2: Un grazie di cuore per questa esperienza indimenticabile a: -Citroën Italia -Eugenio Franzetti -Marco Freschi -Massimo Arduini -Procar -Mc Motortecnica [post_title] => Citroën C3 Max e la nostra gara di Campionato Italiano Turismo Endurance [PUNTATA 4] [post_excerpt] => [post_status] => publish [comment_status] => open [ping_status] => closed [post_password] => [post_name] => citroen-c3-max-e-la-nostra-gara-di-campionato-italiano-turismo-endurance-puntata-4 [to_ping] => [pinged] => [post_modified] => 2015-06-23 22:55:12 [post_modified_gmt] => 2015-06-23 20:55:12 [post_content_filtered] => [post_parent] => 0 [guid] => http://www.motorionline.com/?p=152657 [menu_order] => 0 [post_type] => post [post_mime_type] => [comment_count] => 0 [filter] => raw [post_category] => 0 )

Citroën C3 Max e la nostra gara di Campionato Italiano Turismo Endurance [PUNTATA 4]

La "picciridda" ritrovata, l'autoscontro e la gioia del podio

Tra il cielo che minaccia pioggia e l’assetto ritornato quello delle qualifiche, arriva il momento di gara 2 e riprende il nostro (ultimo) racconto dell’avventura a bordo della Citroën C3 Max. Questa volta sarò io a fare la partenza, e Max subentrerà a metà gara. Vivere il giro di schieramento e quello di lancio dietro la safety car, zigzagando fino alla nausea per scaldare le gomme, sono momenti che regalano delle emozioni indescrivibili, fino a quando, tutti incolonnati, ci si ritrova sul rettilineo di partenza, in attesa che il semaforo diventi verde. Pronti via, cerco di rimanere il più attaccato possibile alla vettura che mi precede, mantenendo l’interno curva per avere il favore di traiettoria. Alla prima curva una delle BMW M3 di Prima Divisione, quella di Valli e Montalbano, esce di pista, per una toccata molto energica da parte del Cinquone di Ferraris. Me la ritrovo dietro verso la fine del primo giro, con Valli che in ingresso della chicane che poi immette sul traguardo pensa gentilmente di darmi una bella toccata sul paraurti posteriore, facendomi quasi girare. Mi chiedo da dove volesse passare, dato che la chicane è stretta e da lì si passa soltanto uno per volta. È un peccato, perché a causa della toccata perdo il contatto con la Civic di Piccin e la Bmw di Fumagalli, rispettivamente secondi e terzi di Seconda Divisione e quindi nostri diretti avversari. Le modifiche all’assetto, comunque, funzionano alla grande, perché adesso la macchina chiude bene le curve manco fosse un compasso ed ha molto meno sottosterzo. Questo mi consente di tenere praticamente un ritmo da qualifica, girando costante sull’ 1’22, un ritmo assolutamente speculare a quello delle vetture davanti, che mantengono il vantaggio accumulato grazie alla “bussata” di Valli, senza però scapparmi via. Questo ci consente, dopo la sosta ai box ed il cambio pilota, con Max che prende il mio posto, di rientrare davanti a Dall’Antonia subentrato a Piccin e davanti anche a Fumagalli figlio, subentrato al padre alla guida della Bmw 320i. Quest’ultimi, infatti, scontano degli handicap tempo che ci consentono di sopravanzarli entrambi. A questo punto, però, la gara si fa ancora più autoscontro, perché Max tiene anche lui un gran ritmo. Tutto va per il meglio fin quando, non di certo con il massimo della correttezza, Dall’Antionia, essendosi trovato dietro di noi, pensa bene di “centrare in pieno” Max al tornantino sinistro alla fine del primo settore, non trovando evidentemente altri modi di superarlo. Per fortuna la C3 Max non subisce conseguenze tali da portarci al ritiro, però qualcosa non va a livello di geometria delle ruote. La piccola belva – o meglio la picciridda – accusa il colpo, ed il ritmo non è più quello di prima. Peccato, ma nelle gare il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. A pochi giri dalla fine, infatti, la Civic di Piccin e Dall’Antonia accusa un problema tecnico (forse anche a causa della toccata?) e dunque ritorniamo al terzo posto assoluto di Seconda Divisione che ci consente di portare a podio la C3 Max alla sua gara d’esordio. C3 Max che nonostante le botte (prognosi post gara un cuscinetto ruota posteriore rotto a causa della toccata di Valli ed un braccetto ruota piegato per il contatto con Dall’Antonia) porta quindi a casa un risultato davvero inaspettato per un “debutto” mondiale. Chapeau a Citroën Italia, a Max Arudini, ai ragazzi della Procar e della Mc Motortecnica, ed un grosso in bocca al lupo ad i colleghi che prenderanno il mio posto al volante della “picciridda”, che questa domenica sarà già impegnata nella tappa di Imola, mica un pistino da poco…

L’emozionante momento del podio al termine di gara 2:
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Il video on-board di alcuni giri di gara 2:

Un grazie di cuore per questa esperienza indimenticabile a:
-Citroën Italia
-Eugenio Franzetti
-Marco Freschi
-Massimo Arduini
-Procar
-Mc Motortecnica

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