Lotus Evora 400, il primo esemplare esce dalla catena di montaggio

Lotus Evora 400, il primo esemplare esce dalla catena di montaggio

Le prime consegne avverranno ad agosto

La Lotus Evora 400 è pronta a sbarcare sul mercato e intanto il primo esemplare è uscito dalla catena di montaggio di Hethel, in Gran Bretagna. Il nuovo modello del marchio inglese monta un motore V6 sovralimentato da 3,5 litri che sviluppa 400 CV
Lotus Evora 400, il primo esemplare esce dalla catena di montaggio

Lotus Evora 400 – La prima Lotus Evora 400 è uscita dalla catena di montaggio di Hethel. Nata per essere utilizzata come “un’auto di promozione”, il nuovo modello del marchio britannico è caratterizzato da una scocca di colore nero metallico e da un motore V6 sovralimentato da 3,5 litri, che sviluppa 400 CV e 410 Nm di coppia. Questo propulsore consente alla Lotus Evora 400 di accelerare da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi prima di raggiungere una velocità massima di 300 km/h.

La produzione dei primi esemplari della Lotus Evora 400 destinati ai clienti di tutto il mondo inizierà a breve e le prime consegne sono previste per il mese di agosto, mentre gli acquirenti americani e cinesi dovranno aspettare fino all’inizio del 2016. “Oggi è una tappa molto importante nel nostro piano a lungo termine, che abbiamo impostato più di un anno fa. Con la prima Evora 400 che esce dalla linea abbiamo posto una pietra miliare per la Lotus.” ha detto il CEO di Lotus Jean-Marc Gales.

La Lotus Evora 400 viene proposta nel Regno Unito al prezzo base di 72.000 sterline (poco più di 99.000 euro), mentre in Germania il listino parte da 96.000 euro. La Lotus Evora 400 concretizza l’evoluzione della Evora portandola su nuovi e più elevati livelli di performance grazie ad una serie di migliorie sul telaio e sull’aerodinamica. La supercar è stata alleggerita di una ventina di chilogrammi e arricchita da nuovi spoiler e da nuovi cerchi in lega da 19 e 20 pollici con gomme Michelin Pilot Super Sport. Sulla Evora 400 troviamo anche un nuovo differenziale autobloccante e l’impianto frenante sportivo AP.

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