Seat, fino al 2020 niente modelli ibridi o elettrici

Seat, fino al 2020 niente modelli ibridi o elettrici

La domanda sarebbe a zero

Secondo Jürgen Stackmann, Ceo di Seat, fino al 2020 il marchio spagnolo si concentrerà sui suoi modelli di base e sui tre nuovi SUV che vuole creare. Dopo tale data Seat sarà "costretta" a dedicarsi ai motori elettrici come richiesto dalla UE
Seat, fino al 2020 niente modelli ibridi o elettrici

Seat – Seat ha annunciato che non lancerà nessun nuovo modello ibrido e/o elettrico almeno fino alla fine di questo decennio. Il marchio spagnolo ha detto che non ha intenzione di unirsi al “carrozzone” verde negli anni a venire perché, secondo il Ceo Jürgen Stackmann, c’è “domanda zero” in questo momento per i modelli plug-in ibridi ed elettrici con il badge SEAT.

Seat cambierà idea, però, dopo la fine del decennio, quando il gruppo Volkswagen dovrà per forza mettere in atto la trazione elettrica come richiesto dall’Unione Europea. Stackmann è soprattutto preoccupato per i costi di una tale operazione, dato che deve essere conveniente per i clienti, ma alla fine essere anche un caso di attività redditizia per il marchio iberico. “Così ci stiamo concentrando sul nostro motore 1.0 litri TSI a tre cilindri e sul motore a gas naturale compresso TGI. Pensiamo di poter arrivare fino al 2020 senza aver un modello a propulsione elettrica.” ha detto Stackmann. “Chiaramente dopo il 2020, ed in vista del 2025, vedremo l’introduzione di motori elettrici al posto di quelli attuali, perché questo è ciò che ci ha chiesto di fare l’Unione Europea. Ma naturalmente la vera domanda è quando possiamo avere un sistema che possa essere conveniente anche per i nostri clienti.”

Per il momento, l’attenzione di Seat rimane su modelli di base, come la Leon e l’Ibiza, e il suo piano ambizioso di realizzare tre SUV prima del 2020. Inutile dire che, negli anni a venire, le tecnologie legate alle auto ibride ed elettriche quasi certamente evolveranno ed auspicabilmente anche i costi dovrebbero essere ridotti per consentire, poi, una più ampia accessibilità.

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