WP_Post Object ( [ID] => 158141 [post_author] => 18 [post_date] => 2015-07-07 23:59:28 [post_date_gmt] => 2015-07-07 21:59:28 [post_content] => La storia di Michelin parte molto da lontano: era il 1899 quando venne fondata a Clermont-Ferrand dagli omonimi fratelli Edouard e Andrè Michelin. Ma già da allora era chiaro un obiettivo: fornire delle risposte ai bisogni dell'utente, cercando alle volte di anticipare persino il futuro. E' una storia che parte dal primo pneumatico smontabile per bicicletta, allora il mezzo di locomozione per eccellenza, dai primi cartelli e cartine stradali, entrambi ideati dai visionari fratelli Michelin per "facilitare" la vita dell'automobilista. Ci saranno poi, giusto per citarne alcuni, la prima guida Michelin, il primo pneumatico radiale ad essere brevettato, il primo pneumatico "green" della storia, pensato addirittura nel 1992 quando l'idea di affiancare gomma ed energy-saving non era ancora venuta in mente proprio a nessuno. Ed ancora oggi la casa francese non ha affatto perso questo spirito pionieristico, che ritroviamo nelle nuove Cross Climate, le prime gomme estive ad ottenere la certificazione 3 PMSF (three peak mountain snowflake). LA PRIMA E L'UNICA GOMMA DAVVERO "PER TUTTO L'ANNO". IMG_1313 Facciamo subito chiarezza: la certificazione 3 PMSF rappresenta qualcosa di superiore rispetto alla semplice classificazione M+S (quelle gomme che tutti vogliono per mettersi al "riparo" dalle multe quando le varie ordinanze impongono l'utilizzo di gomme invernali). Non tutte le M+S, però, possono vantare la certificazione 3 PMSF: già questo ci fa comprendere quando sia sensazionale il lavoro fatto con le nuove CrossClimate, le uniche gomme estive che, sulla neve, vanno dunque meglio di molte M+S. La CrossClimate è anche la prima gomma estiva in assoluto a mettervi al riparo dalle multe grazie proprio alla doppia marchiatura M+S e 3 PMSF. UN GRANDE RISPARMIO (PER LA TASCA) MA UN GRANDE GUADAGNO (PER LA SICUREZZA) IMG_1314 Risultati del genere non piovono certo dal cielo: dietro ad ogni pneumatico Michelin ci sono 640 milioni di investimenti, 3 centri di ricerca e sviluppo situati in Europa, America, ed Asia, che coinvolgono ben 6600 persone, che ogni anno effettuano 75.000 test, percorrendo 1.8 miliardi di chilometri (qualcosa come un giro del mondo ogni 12 minuti). La Cross Climate arriva sul mercato con l'obiettivo di fornire all'automobilista una scelta "unica" per tutto l'anno, eliminando così la "seccatura" del cambio gomme stagionale. Il tutto, però, senza scendere a compromessi in quanto a prestazioni e sicurezza. Se da un lato, infatti, con una sola gomma per tutto l'anno ci si libera da tutti i tipici problemi derivanti dal dover avere due treni di gomme per la stessa vettura (4 invernali e 4 estive), con tutto ciò che questo comporta in termini di costi tra montaggi e smontaggi, altro set di cerchi, costi di acquisto, costi di deposito e via dicendo, dall'altra parte non si può mai scendere a compromessi quando si parla di sicurezza. Giusto per capirci: una gomma estiva, con temperatura di 5°, sul bagnato, necessita di 4 mt in più per fermarsi da una velocità di 80km/h. Metri in più che addirittura diventano 30 per fermarsi andando a 50km/h su asfalto innevato. Insomma, quasi superfluo sottolineare che ne va della differenza tra fare un bel botto e fermarsi in totale sicurezza. Ma vale anche l'inverso: una gomma invernale, con una temperatura di 15° su asfalto asciutto, impiega addirittura 9.5 metri in più rispetto ad un estiva per fermarsi da 100km/h. Dunque, appare evidente come la scelta di tenere tutto l'anno, o le estive o le invernali, sia del tutto scellerata, poichè ne va della vostra sicurezza e delle persone che viaggiano con voi come anche di quella di tutti gli utenti della strada. La soluzione, per risparmiare e risparmiarsi il passaggio da estive ad invernali e viceversa, potrebbe essere quella delle All Season, che però rappresentano la soluzione di compromesso, in quanto, essendo derivate da uno pneumatico invernale, ne offrono prestazioni paragonabili su neve e ghiaccio, ma soffrono molto su asfalto caldo e asciutto. La quadratura del cerchio arriva grazie a CrossClimate: pur garantendo, su neve e ghiaccio, prestazioni paragonabili a quelle di una gomma invernale, le nuove gomme Michelin possono anche vantare un'etichettatura A (il massimo) per quanto concerne la frenata sul bagnato, un etichettatura C per quanto concerne la resistenza al rotolamento (le all season di norma vengono classificate con la E), ed una sola onda per quanto riguarda l'indice di rumorosità (il più basso, mentre le invernali di norma sono classificate con due onde). Il tutto, mantenendo anche livelli di grip ottimali su asfalto asciutto. FROM TIRES TO SOLES _DSC4445 Gli orizzonti di Michelin, il suo kow how, e le sue competenze tecnologiche, comunque, non si fermano soltanto alle gomme auto e moto (dove, tra l'altro, è fresco fresco l'annuncio del ritorno in Moto Gp come fornitore esclusivo). C'è tutto il mondo dell'autotrasporto, delle macchine movimento terra, dell'aeronautica, ed adesso anche delle calzature. Sempre più partner come TCX e Salewa , per la suola delle loro calzature tecniche, si avvalgono infatti della competenza e dei materiali sviluppati e prodotti da Michelin. Insomma, se un tempo si diceva che le gomme erano le scarpe della vettura, adesso sono le gomme ad essere diventate le "scarpe" delle persone. 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Michelin: oltre un secolo di tecnologia e servizi “on demand” per il cliente

L'ultima risposta ai bisogni degli utenti è la "Cross Climate", la gomma adatta a tutte le stagioni

Michelin: oltre un secolo di tecnologia e servizi “on demand” per il cliente

La storia di Michelin parte molto da lontano: era il 1899 quando venne fondata a Clermont-Ferrand dagli omonimi fratelli Edouard e Andrè Michelin. Ma già da allora era chiaro un obiettivo: fornire delle risposte ai bisogni dell’utente, cercando alle volte di anticipare persino il futuro. E’ una storia che parte dal primo pneumatico smontabile per bicicletta, allora il mezzo di locomozione per eccellenza, dai primi cartelli e cartine stradali, entrambi ideati dai visionari fratelli Michelin per “facilitare” la vita dell’automobilista. Ci saranno poi, giusto per citarne alcuni, la prima guida Michelin, il primo pneumatico radiale ad essere brevettato, il primo pneumatico “green” della storia, pensato addirittura nel 1992 quando l’idea di affiancare gomma ed energy-saving non era ancora venuta in mente proprio a nessuno. Ed ancora oggi la casa francese non ha affatto perso questo spirito pionieristico, che ritroviamo nelle nuove Cross Climate, le prime gomme estive ad ottenere la certificazione 3 PMSF (three peak mountain snowflake).

LA PRIMA E L’UNICA GOMMA DAVVERO “PER TUTTO L’ANNO”.
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Facciamo subito chiarezza: la certificazione 3 PMSF rappresenta qualcosa di superiore rispetto alla semplice classificazione M+S (quelle gomme che tutti vogliono per mettersi al “riparo” dalle multe quando le varie ordinanze impongono l’utilizzo di gomme invernali). Non tutte le M+S, però, possono vantare la certificazione 3 PMSF: già questo ci fa comprendere quando sia sensazionale il lavoro fatto con le nuove CrossClimate, le uniche gomme estive che, sulla neve, vanno dunque meglio di molte M+S. La CrossClimate è anche la prima gomma estiva in assoluto a mettervi al riparo dalle multe grazie proprio alla doppia marchiatura M+S e 3 PMSF.

UN GRANDE RISPARMIO (PER LA TASCA) MA UN GRANDE GUADAGNO (PER LA SICUREZZA)
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Risultati del genere non piovono certo dal cielo: dietro ad ogni pneumatico Michelin ci sono 640 milioni di investimenti, 3 centri di ricerca e sviluppo situati in Europa, America, ed Asia, che coinvolgono ben 6600 persone, che ogni anno effettuano 75.000 test, percorrendo 1.8 miliardi di chilometri (qualcosa come un giro del mondo ogni 12 minuti). La Cross Climate arriva sul mercato con l’obiettivo di fornire all’automobilista una scelta “unica” per tutto l’anno, eliminando così la “seccatura” del cambio gomme stagionale. Il tutto, però, senza scendere a compromessi in quanto a prestazioni e sicurezza. Se da un lato, infatti, con una sola gomma per tutto l’anno ci si libera da tutti i tipici problemi derivanti dal dover avere due treni di gomme per la stessa vettura (4 invernali e 4 estive), con tutto ciò che questo comporta in termini di costi tra montaggi e smontaggi, altro set di cerchi, costi di acquisto, costi di deposito e via dicendo, dall’altra parte non si può mai scendere a compromessi quando si parla di sicurezza. Giusto per capirci: una gomma estiva, con temperatura di 5°, sul bagnato, necessita di 4 mt in più per fermarsi da una velocità di 80km/h. Metri in più che addirittura diventano 30 per fermarsi andando a 50km/h su asfalto innevato. Insomma, quasi superfluo sottolineare che ne va della differenza tra fare un bel botto e fermarsi in totale sicurezza. Ma vale anche l’inverso: una gomma invernale, con una temperatura di 15° su asfalto asciutto, impiega addirittura 9.5 metri in più rispetto ad un estiva per fermarsi da 100km/h. Dunque, appare evidente come la scelta di tenere tutto l’anno, o le estive o le invernali, sia del tutto scellerata, poichè ne va della vostra sicurezza e delle persone che viaggiano con voi come anche di quella di tutti gli utenti della strada. La soluzione, per risparmiare e risparmiarsi il passaggio da estive ad invernali e viceversa, potrebbe essere quella delle All Season, che però rappresentano la soluzione di compromesso, in quanto, essendo derivate da uno pneumatico invernale, ne offrono prestazioni paragonabili su neve e ghiaccio, ma soffrono molto su asfalto caldo e asciutto. La quadratura del cerchio arriva grazie a CrossClimate: pur garantendo, su neve e ghiaccio, prestazioni paragonabili a quelle di una gomma invernale, le nuove gomme Michelin possono anche vantare un’etichettatura A (il massimo) per quanto concerne la frenata sul bagnato, un etichettatura C per quanto concerne la resistenza al rotolamento (le all season di norma vengono classificate con la E), ed una sola onda per quanto riguarda l’indice di rumorosità (il più basso, mentre le invernali di norma sono classificate con due onde). Il tutto, mantenendo anche livelli di grip ottimali su asfalto asciutto.

FROM TIRES TO SOLES
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Gli orizzonti di Michelin, il suo kow how, e le sue competenze tecnologiche, comunque, non si fermano soltanto alle gomme auto e moto (dove, tra l’altro, è fresco fresco l’annuncio del ritorno in Moto Gp come fornitore esclusivo). C’è tutto il mondo dell’autotrasporto, delle macchine movimento terra, dell’aeronautica, ed adesso anche delle calzature. Sempre più partner come TCX e Salewa , per la suola delle loro calzature tecniche, si avvalgono infatti della competenza e dei materiali sviluppati e prodotti da Michelin. Insomma, se un tempo si diceva che le gomme erano le scarpe della vettura, adesso sono le gomme ad essere diventate le “scarpe” delle persone.

Qui di seguito potete trovare il video che avevamo realizzato a Marzo in occasione della prima presa di contatto con le CrossClimate

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