Allarme gomme in Italia: raddoppia il numero di quelle lisce e la non conformità sale oltre il 15% [FOTO]

Lo dimostra l'indagine "Vacanze Sicure"

La campagna "Vacanze Sicure", frutto della storica collaborazione tra il Ministero dell’Interno Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici, quest’anno ha riscontrato un trend fortemente negativo su tutti gli aspetti controllati. Il risultato è un abbassamento drastico dei parametri di sicurezza delle gomme degli italiani

Allarme gomme in Italia – A Roma sono stati i risultati della campagna “Vacanze Sicure”, giunta quest’anno alla sua undicesima edizione. Oltre 9.000 i controlli effettuati in 7 regioni (Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Molise, Lazio e Liguria) tra metà maggio e metà giugno che sono stati elaborati su modello del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino. Il risultato è un abbassamento drastico dei parametri di sicurezza delle gomme degli italiani, il tutto ovviamente a discapito della sicurezza stradale.

I dati raccolti e analizzati sono allarmanti perché dicono che la percentuale di vetture che circolano con gomme lisce è passata dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% di quest’anno con addirittura numeri a 2 cifre in Campania e Molise (10,14%). Il numero di pneumatici danneggiati visibilmente sui fianchi si attesta al 3,83%. Inoltre, oltre il 50% degli automobilisti viaggia con gomme sottogonfiate. La non omologazione si attesta, invece, al 2,32%. Da sottolineare in questo caso il fenomeno della Liguria al 5,01%, più del doppio della media, con una punta sopra il 10% di Genova, che già nelle indagini degli anni passati presentava numeri molto più alti di quella nazionale. Anche la non omogeneità per asse è cresciuta e si attesta al 3,41%, mentre la non conformità alla carta di circolazione è al 2,85%, con punte del 4%, ad esempio in Friuli Venezia Giulia. A rendere chiaro l’aumento esponenziale del fenomeno, basti ricordare che nel 2013 la percentuale era dello 0,85%. Quest’anno 309 vetture sulle oltre 9.000 controllate (3,41%) presentavano un equipaggiamento non omogeneo, il che vuol dire che avevano sullo stesso asse gomme diverse per marca e/o modello/misura, oppure montavano due invernali e due estivi. Questo equipaggiamento misto estivi/invernali non è vietato dal Codice della Strada, ma è sconsigliato dalla Direttiva del Ministero dei trasporti del 30 gennaio 2013.

Nonostante i dati ACI ISTAT indichino lievi cali previsionali nell’incidentalità stradale (-1.62%), siamo convinti che il trend virtuoso si stia invertendo ed i risultati di questa indagine non possono che confermarlo, come anche altre autorevoli fonti, quali ad esempio le Assicurazioni, affermano.” ha dichiarato Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma. “Se poi sono corrette le stime di un calo del 18% delle percorrenze, ne deriva che purtroppo gli incidenti stradali, sia mortali sia con feriti, non sono affatto in calo, ma bensì in aumento. Bisogna correre ai ripari e, vista la crisi, permettere agli automobilisti di mettere in deduzione le spese di manutenzione e di acquisto di prodotti che favoriscano la sicurezza stradale, come i pneumatici, così come si fa già da tempo per le ristrutturazioni.

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