Disastro di Tianjin, le importazioni verranno dirottate verso altri porti

Soprattutto a Shanghai

Le esplosioni che hanno messo in ginocchio il porto di Tianjin , in Cina, ha messo in grave difficoltà l'hub più importante per quanto riguarda le importazioni d'auto nel mercato più grande del mondo. I marchi d'auto dirotteranno le loro consegne verso altri porti cinesi, ma la soluzione sarà solo temporanea
Disastro di Tianjin, le importazioni verranno dirottate verso altri porti

Disastro di Tianjin – BMW, Volkswagen, Toyota e Renault sono tra i marchi d’auto che intendono deviare le proprie spedizioni verso Shanghai dopo le esplosioni che hanno messo in ginocchio il porto di Tianjin, in Cina.

Le autorità hanno limitato l’accesso alle zone colpite a partire dal 12 agosto dopo le esplosioni partite da un deposito di sostanze chimiche pericolose che ha ucciso almeno 114 persone. I vari marchi stanno lottando per raggiungere i loro magazzini dove potranno valutare l’entità dei danni subiti. Infatti, migliaia di automobili sono rimaste carbonizzate nell’esplosione. Renault e Subaru hanno già confermato che dirotteranno le loro importazioni in Cina verso il porto di Shanghai, anche Hyundai ha detto che avrebbe inviato le sue vetture a Shanghai e a Guangzhou. Stessa scelta per BMW che optato per Shanghai, mentre Volkswagen ha optato sia per Shanghai sia per Guangzhou. Invece, Toyota sta ancora valutando se reinstradare le sue importazioni in territorio cinese attraverso Shanghai e Dalian, che hanno una capacità sufficiente per evitare problemi logistici notevoli.

Toyota ha sospeso le sue due linee di assemblaggio di Tianjin, in parte per valutare gli eventuali danni. Per il marchio giapponese il sito cinese è un hub molto importante dato che qui lo scorso anno ha assemblato 432,340 auto e così rischia di perderne 2.200 al giorno a causa delle esplosioni. Tianjin, considerata come un gateway industriale della Cina nord-orientale, gestisce il 40 per cento delle importazioni di auto del mercato automobilistico più grande al mondo. Ma le esplosioni ora rischiano di ostacolare le normali operazioni per almeno un paio di mesi. Il porto ha una capacità annuale dai 2 a 3 milioni di auto, mentre l’anno scorso ha importato 1,4 milioni di auto, secondo i dati doganali ufficiali.

Gli altri porti saranno comunque solo una soluzione  e non saranno un sostituto di Tianjin, che appena si riprenderà dovrebbe tornare ad avere la sua posizione dominante.

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