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Alfa Romeo MiTo MY 2016, un rendering dal sapore giapponese [FOTO]

Mix tra la Mazda2 e la Giulietta

Il designer malese Theophilus Chin si è di nuovo cimentato in uno dei suoi interessanti progetti e unendo una Mazda2 con l'Alfa Romeo Giulietta ha creato quella che, secondo lui, potrebbe essere la seconda generazione della MiTo. Vi piacerebbe?

Alfa Romeo MiTo – La fantasia dei designer è praticamente senza fine. Theophilus Chin, in particolare, negli ultimi mesi si è davvero dato alla “pazza gioia”, sfornando una serie di proposte poste a metà tra il reale e il fantasioso. Questo stesso discorso lo potremmo fare davanti a questa ipotetica seconda generazione dell’Alfa Romeo MiTo, che il designer malese ha voluto immaginare con qualche libera concessione alla fantasia. Forse persino troppe concessioni. Vediamola però nei particolari.

Chin ha dichiaratamente usato come base la Mazda2 (come se non fosse già abbastanza evidente guardando i rendering) e l’Alfa Romeo Giulietta. Le ha praticamente unite per creare quella che potrebbe essere una futura Alfa Romeo MiTo a cinque porte (quest’ultimo dettaglio ci convince poco, a meno di non voler pensionare definitivamente la stessa Giulietta). Il risultato è una vettura sicuramente piacevole e interessante, almeno secondo l’opinione di chi vi scrive. L’unico guaio è che l’eredità Mazda è qualcosa di più di una semplice sensazione. Abbiamo a che fare praticamente con una Mazda2 caricata da alcuni elementi tipici di Alfa, il che potrebbe non entusiasmare (eufemismo) gli Alfisti più affezionati.

Alcune idee sono decisamente belle da vedere e dal sapore moderno. Ci riferiamo ad esempio alla linea che collega la tipica griglia Alfa con i fari anteriori. Il posteriore della vettura, invece, è praticamente rimasto identico a quello della Mazda2 originale, ma è stato caricato con dei nuovi gruppi ottici. La scelta, però, non è ricaduta sulla classica forma circolare di quelli della MiTo, bensì sul baffo arricciato della Giulietta.

In definitiva abbiamo a che fare con una vettura difficile da giudicare. Al netto dei gusti personali ci parrebbe una bella auto, per quanto la scelta di farla somigliare così tanto alla Giulietta (notate anche le forme laterali) e di usare la carrozzeria a cinque porte finirebbe per snaturare lo spirito più giovanile e fresco della MiTo originale.

In definitiva: la MiTo di Theophilus Chin è una bella macchina? Secondo noi sì. È possibile che Alfa Romeo possa mai produrla? A costo di sbagliarci, nemmeno in un milione di anni.

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5 commenti

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  1. ciccio

    2 Settembre 2015 at 11:47

    Dovrebbero fare e chiamarle Giulietta 5 porte e Giulietta 3 porte.

  2. Kato

    3 Settembre 2015 at 10:09

    ORRIBILE. A QUESTO PUNTO PREFERISCO L’ORRENDA VERSIONE ATTUALE.

  3. lucfont80

    3 Settembre 2015 at 17:01

    Verramente bella! Vedo che l’Alfa evolve proprio nella direzione giusta, all’altezza della sua reputazione. Dopo la Giulia, l’aggiornamento di tutta la gamma.

  4. orazio adolfo

    7 Settembre 2015 at 12:51

    Sempre ho sognato l’Alfa Romeo Mito con 5 porte ( senza il bicilindrico FCA ),lo stile di Chin può anche andare bene,lo trovo indovinato.Quello che mi preme e che la nuova Mito sia Ibrida,fate uno sforzo non vi manca il know how,per realizzare la Mito ibrida e questa nuova vettura,soppianterebbe la Giulietta in quanto si assomiglierebbero troppo.

  5. Riccardo

    15 Febbraio 2016 at 15:16

    Posso fare solo i complimenti, si è riusciti a peggiorare un’auto già inguardabile, non è da tutti!

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